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GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 8

GLI INNOVATORI “DOLCI” CHE HANNO CAMBIATO IN MODO ELEGANTE: BEPI QUINTARELLI, LOUDOVICO ANTINORI, LIVIO E MARCO FELLUGA, AMPELIO BUCCI, GIULIO FERRARI E I LUNELLI

Giuseppe Quintarelli uva

Giuseppe Quintarelli uno degli innovatori del vino italiano

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

 

Ci sono molti modi per cambiare le cose e affermare un’idea differente. C’è chi lo fa urlando la propria insofferenza e chi invece parla sottovoce ma è spinto avanti dalla fiducia nelle proprie idee, il coraggio di uscire dal coro e la tenacia di non fermarsi di fronte alle difficoltà ma di andare avanti raccogliendo sempre più seguaci.
Come vedete dall’importanza dei personaggi che descrivo in questo post, non c’è una graduatoria nella sequenza delle persone raccontate fra gli innovatori del vino italiano ma un ordine casuale dettato, qualche volta dall’affetto, ma più spesso dai nomi che mi vengono in mente pensando a specifici caratteri della loro personalità o della loro opera. Alcuni sono morti ma la maggior parte sono ancora fra noi e ci guidano con l’esempio e la visione. Vorrei che, leggendo queste note, mi suggeriste altri nomi perché io sono una produttrice che abita in un angolo della campagna toscana e non una giornalista che partecipa a eventi e press tour per cui conosco molti ma non conosco tutti i territori del vino con i loro personaggi e la loro storia. Ho bisogno del vostro aiuto per creare la rassegna dei 100 innovatori del vino italiano. Per favore mandatemi i vostri suggerimenti donatella@cinellicolombini.it

I migliori vini 2016 di James Suckling

James Suckling brucia sul tempo Wine Spectator e Wine Enthusiast pubblicando la sua classifica dei TOP 100 e come sempre preferisce la Toscana e il Brunello

James-Suckling

James-Suckling

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia, Fattoria del Colle

Ormai è un classico: James Sucking brucia tutti sul tempo e pubblica la sua classifica prima dei “big” Wine Spectator e Wine Enthusiast che usciranno, con i loro elenchi TOP 100, solo a fine anno. Quella del sorpasso è un’abitudine per il critico statunitense e, soprattutto per il Brunello, il suo vino del cuore. Ha suscitato infatti molte polemiche, negli anni scorsi, anticipando tutti con i giudizi sulla nuova annata mentre gli altri assaggiatori e soprattutto il pubblico dovevano aspettare il I° gennaio.
Analizziamo i TOP 100 di Suckling. I primi dieci sono fra quelli che lui ha giudicato degni di 100 centesimi cioè il massimo punteggio. Tutti i vini in classifica sono stati assaggiati nella zona di produzione. Dei 26 italiani 13 sono toscani, 8 piemontesi, 2

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amarone, 1 friulano, 1 aglianico e 1 trentino. Il Brunello e Barolo sono la denominazioni più rappresentate con sette vini ciascuna ma i piemontesi sono quasi tutti brand affermati mentre fra i toscani parecchi sono cantine emergenti a conferma del ruolo di talent scout che Suckling ricopre da anni.
Il wine critic statunitense ha sempre amato la Toscana, fino al punto di abitarci per lungo tempo. Fu lui a battezzare con il nome supertuscan le bottiglie più “trasgressive” alle regole delle Doc rafforzando il loro status nei mercati esteri ma soprattutto dando alle fattorie e alle tenute del granducato il coraggio di lanciarsi all’inseguimento dei grandi Chateau francesi nel mercato USA. La Toscana del vino deve molto a questo critico raffinatissimo e giramondo.

Il super rosato di Angelina Jolie e Brad Pitt

Il rosato Miraval della coppia più bella di Hollywood è fra i primi 100 vini del mondo del Wine Spectator. Prodotto in 100.000 bottiglie che costano 28$

Pitt Jolie

Pitt Jolie

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Bisogna dire che hanno fiuto, non solo sanno scegliere i registi e i copioni da interpretare, ma anche gli enologi e i vigneti. Brad Pitt e Angelina Jolie, 50 anni lui e 38 lei, hanno comprato Chateau Miraval  in Provenza nel 2008 pagandolo 55 milioni di Dollari. La proprietà somiglia a un villaggio con edifici nel tipico stile provenzale. All’interno ci sono 35 stanze, centro benessere con Jacuzzi, piscina coperta, palestra e una sala da incisione che è stata usata dai Pink Floyd e da Sting. All’esterno piscine, fontane e laghetti sono circondati da oliveti e vigneti, rigorosamente biologici, per un totale di 400 ettari.