RINASCITA DEL VINO AUSTRALIANO: UN BUON ESEMPIO
I PRODUTTORI AUSTRALIANI MOSTRANO L’IMPORTANZA DELLA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE E PROGETTI PER RITROARE IL SUCCESSO USANDO BENE GLI INCENTIVI PUBBLICI

Vino Australiano rinascita Bass Phillip
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #OrciaDoc
Fino allo scorso anno, le notizie che arrivavano dalle cantine australiane, erano abbastanza sconfortanti: problemi climatici, commerciali, l’immagine di vini monolitici e di grande volume che andavano di moda alla fine del Novecento … poi la ripresa. Un bellissimo articolo di Wine Searcher racconta questo percorso.
I MOTIVI DELLA CRISI DEL VINO AUSTRALIANO
Il maggior guaio era il mercato cinese con i dazi al 218% che avevano fatto crollare le esportazioni da 1,24 miliardi a 1 milione di Dollari australiani. Nel marzo scorso queste tasse di esportazione sono state cancellate.
Va ricordato che l’industria del vino australiana è concentrata su un numero relativamente piccolo di cantine, ha delle cantine-locomotore che tirano il mercato e delle università, soprattutto Adelaide che rispondono tempestivamente ai bisogni dei wine makers.






