vini più cari del mondo Tag

I vini più cari del mondo nel 2015

La classifica di Wine Searcher sui 50 vini più cari del mondo. 39 francesi, 10 vini tedeschi, uno statunitense, nessun italiano e sul trono Romanée Conti

Romanée Conti Conti Grand Cru

Romanée Conti Conti Grand Cru

Donatella Cinelli Colombini,  Montalcino, cantina Casato Prime Donne 
Wine Searcher è il portale più consultato del mondo da chi sta per comprare una bottiglia di vino perché fornisce i prezzi di 7.931.211 etichette in 55.888 rivendite di tutto il mondo, dalle grandi catene alle boutique più esclusive. Per questo moltissimi wine lovers hanno la sua app nel telefonino e prima di comprare una bottiglia inquadrano l’etichetta e ottengono da Wine Searcher il suo prezzo in tutte le parti del mondo.
La classifica delle bottiglie più care è dunque più che attendibile e nel 2015 riserva la solita doccia fredda a noi italiani. Nessun vino fra i primi 50. C’è Romanée Conti sul gradino più alto del podio con il suo Conti Grand Cru che ha un prezzo medio, delle ultime annate, di 13.007 Dollari ma può arrivare anche a 53.151 (fate attenzione agli spiccioli mi raccomando!). Seguono Egon Muller-Scharzhof Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese della regione della Mosella in

Egon Muller Scharzhof Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese

Egon Muller Scharzhof Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese

Germania e Domaine Laflaive Montrachet Grand Cru, Cote de Beaune in Francia rispettivamente al prezzo medio di 8.108 e 5626 $.
Romanée Conti svetta anche fra i prezzi più cari richiesti dai TOP 50 e oltre al primo classificato c’è il suo Romanée Saint Vivant Grand Cru in vendita a 47,999$. Immaginatevi quanto costa un piccolo assaggio e fatevi venire l’acquolina in bocca.
Colpiscono due cose: la quasi totale sparizione dei vini di Henri Jayer presente in classifica solo all’ottavo posto con il buonissimo Echezeaux Grand Cru mentre il suo monumentale Richebourg è addirittura scomparso. Evidentemente dopo la mostre del grande Henri, nel 2006, non si è riusciti a dare continuità al suo mito. Peccato!