I brindisi in tutte le lingue escludendo CIN CIN
Tanti modi per fare un augurio levando il calice. Le parole che significano quasi sempre salute escluso cin cin che vuol dire prego prego ma anche una parolaccia

Brindisi Violante Gardini
Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Montalcino, Casato Prime Donne
Partiamo dal cin cin che spesso accompagna i brindisi in Italia. Non deriva dal suono dei calici che si toccano, bensì dalle parole cinesi “Ch’ing Ch’ing” che significano “prego, prego” ed erano frequentemente usate dai marinai di Canton. Fu poi adottata per i brindisi nelle navi inglesi che, nel XVIII secolo, facevano vela sulla costa cinese. La piacevolezza dell’espressione ne ha determinato il successo e la diffusione in tutta Europa.
Il problema è che cin cin in Giappone è una parolaccia e quindi bisogna evitarla con cura.
Oggi in Cina il brindisi è accompagnato dall’espressione “ganbei” mentre nel Paese del sol levante dicono “kanpai”. E attenzione a non scambiarli, cinesi e giapponesi non si amano.






