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IL NEGOZIO DELLA CANTINA TURISTICA (4)

WIFI DI CANTINA, LISTINO AL PUBBLICO, SUCCESSIONE DEI VINI NELLA PRESENTAZIONE COMMERCIALE, GAMMA DEI VINI IN PORTAFOGLIO, I CENTESIMI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Il negozio di cantina Fattoria del Colle Toscana

Il negozio di cantina Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Avere il WiFi in cantina è indispensabile. Molte persone, soprattutto giovani, non rimangono a lungo nei luoghi dove manca la connessione. Concedere l’accesso gratuito a Internet ai visitatori consente anche di registrarli più facilmente.
Si tratta di una pratica importantissima per seguire i turisti dopo il loro ritorno a casa e continuare a proporre loro offerte di acquisto, soggiorno, visite o partecipazione ad eventi. Il negozio di cantina è il posto privilegiato per raccogliere la sottoscrizione ai moduli, cartacei o virtuali, previsti dalla legge sulla privacy. Una volta trasferiti nel data base i riferimenti di questi follower costituiscono la base necessaria per creare un wine club o sviluppare il proprio e-commerce proprietario.

TURISMO MORDI E FUGGI, BARCELLONA DICE BASTA

CENTRI STORICI SENZA RESIDENTI PERCHE’ GLI AFFITTI BREVI A SCOPO TURISTICO, FANNO LIEVITARE I PREZZI E STUDENTI, GIOVANI COPPIE, OPERAI NON POSSONO PAGARLI

Barcellona-Boqueria-peperoni

Barcellona-Boqueria-peperoni la città mette un argine alle locazioni turistiche

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

E’ un problema di tutte le destinazioni turistiche da Venezia a Montalcino. Anzi, forse proprio nelle piccole città del vino, la massiccia presenza di affitti turistici, ha effetti più devastanti perché i residenti hanno un reddito molto inferiore rispetto ai wine lovers con il risultato che l’affitto della casa prosciuga tutto il loro stipendio. Ecco che il desiderio dei viaggiatori di immergersi nella realtà locale abitando nelle case dei residenti, diventa una minaccia per l’autenticità dei luoghi e per la sopravvivenza stessa delle comunità locali.
Vogliamo questo? Un turismo cannibale che peggiora la vita dei residenti e crea diseguaglianza sociale anziché creare sviluppo?
E’ un problema da affrontare subito perché l’identità locale, una volta distrutta, è persa per sempre.

RAPPORTO 2024 DIVINEA – WINE SUITE 2024 (2)

CALA DEL 6% IL NUMERO DEI VISITATORI DI OGNI CANTINA MA AUMENTA DELL’11% IL SUO BUSINESS ENOTURISTICO PER LA CRESCITA DELLO SCONTRINO MEDIO DEI VISITATORI

Divinea-WineSuite-rapporto-enoturismo-2024-turismo del vino in cantina enologo per un giorno Toscana Fattoria del Colle

Divinea-WineSuite-rapporto-enoturismo-2024-turismo del vino in cantina enologo per un giorno Toscana Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Continua la presentazione del Report enoturismo 2024 di Divinea WineSuite con numerosi elementi interessanti e nuovi. In particolare è ben evidente una crescita del business enoturistico che si struttura su tre voci: esperienze, vendite del winery shop e vendita online successiva alla visita. Tutte e tre queste voci, ma particolarmente l’ultima, possono crescere molto.

FATTURATO MEDIO PER VISITATORE GENERATO DALLE ESPERIENZE

45,6% spende 21-35€ per le esperienze in cantina
21,4% spende 36-50€ per le esperienze in cantina
11,7% spende 51-100€ per le esperienze in cantina
1% spende oltre 100 per le esperienze in cantina

Il fatturato enoturistico è cresciuto dell’11% nonostante il calo dei visitatori di ogni singola azienda originato dalla notevole crescita del numero delle cantine aperte al pubblico.

                                                                       
Cinelli Colombini
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