Winetourism Tag

MIGLIOR WINERY TOUR DEL MONDO E’ IN CHIANTI CLASSICO

TripAdvisor “Travelers’ Choice Best of the Best” incorona il safari nei vigneti del Chianti Classico con pranzo tipico come wine experience TOP nel mondo nel 2023

 

di Donatella Cinelli Colombini #winetourism #winedestination 

Io, come tantissim<migliore Wine destination del mondo Orciaia di Villa Le Corti Principi Corsini Travelers’ Choice Best of the Besti produttori toscani con cantine turistiche, siamo così abituati all’eccezionalità che il safari nei vigneti del Chianti Classico ci appare quasi banale ma non tutti sono abituati a una città come Firenze dove i capolavori d’arte sono così numerosi da farla sembrare un enorme museo. E non tutti sono abituati alle armonie meravigliose dei nostri distretti del vino o a ville rinascimentali come Le Corti. Progettata da Santi di Tito alla fine del Cinquecento e affrescata da Bernardino Poccetti è tutt’ora abitata del Principe Duccio Corsini e dalla sua famiglia e contiene una orciaia per l’olio extravrgine che riporta l’orologio indietro di almeno due secoli e legittima la frase <<abbiamo il Petrus dell’olio>> del mio amico Duccio. Questa è la Toscana del vino, il mix di storia, cultura, natura, eccellenza qualitativa che il mondo guarda con stupore e invidia. Un nobile passato che sa diventare presente di business enologico e successo enoturistico.

Per questo il safari nei vigneti del Chianti Classico ha vinto limitandosi a mostrarsi per quella che è.

SCRIGNI DI EMOZIONI COLORATE DI IRMA PAULON

LA PITTRICE VENETA IRMA PAULON HA CREATO DELLE SERIE DI 9 PICCOLI DIPINTI CON I COLORI DELLA TOSCANA PER I VIAGGIATORI CHE VOGLIONO REALIZZARE UN’OPERA D’ARTE

Scrigno di emozioni colorate di Irma Paulon per Toscana Lovers

Toscana Lovers Irma Paulon Scrigno di emozioni colorate

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination #winetourism

E’ raro che un pittore accetti di condividere il proprio atto creativo con chi guarda.
In questo caso invece, Irma Paulon, ha deciso di coinvolgerci nella costruzione delle sue opere d’arte. << Caro viaggiatore, cara viaggiatrice, ti consegno questo piccolo pezzo di Toscana tra il blu del cielo e l’ocra il colore della terra, i colori dell’anima profonda del luogo che ho attraversato in silenzio e contemplazione>>.
Da viaggiatrice veneta ai viaggiatori di tutto il mondo che cercano di catturare e conservare le emozioni provate in una terra piena di storia, d’arte, di natura e di bellezza. La Toscana dove anche il terreno agricolo diventa capolavoro.

SCRIGNI DI EMOZIONI COLORATE PER PORTARE A CASA UN’OPERA D’ARTE UNICA E PERSONALIZZATA

Irma Paulon ha realizzato delle serie di 9 quadratini di cartone dipinti su entrambi i lati con acquarelli, tempere e pigmenti. 9 perché serviva un numero quasi magico, un numero che fosse la perfezione al quadrato, simbolo di immutabilità e completezza. Ha racchiuso i suoi 9 piccoli dipinti in “Scrigni di emozioni colorate” in modo che fossero protetti e facilmente trasportabili. In ogni scatolina ci sono un certificato di autenticità e una spiegazione che insegna a proseguire il suo lavoro creativo. << Caro viaggiatore, cara viaggiatrice, adesso sta a te ricreare un pezzo unico, usando tasselli impregnati di colori e racchiusi nel cuore della Toscana affinché possano essere una nuova originale opera d’arte>>.

ALLA SCOPERTA DELL’ALTRO PIEMONTE CON LE DONNE DEL VINO

CONVENTION PER LE DONNE DEL VINO DI TUTTA ITALIA, DAL 15 AL 19 GIUGNO 2023, IN PIEMONTE PER INNAMORARSI DELLE CATTEDRALI SOTTERRANEEE DI ASTI, GAVI E TIMORASSO

Luigi e Carlo i Principi consorti delle Donne del Vino

Luigi e Carlo i Principi consorti delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

La gioia di ritrovarsi insieme e condividere esperienze che stimolano e arricchiscono. Questo è il maggior motivo di attrazione per le Donne del Vino che ogni anno partecipano alla convention: Porto Piccolo in Friuli, Matera e il Vulture, la Sicilia e l’Etna, poi la sosta covid, la ripartenza in Campania e a Procida, quest’anno il viaggio è alla scoperta dell’altro Piemonte cioè dei territori del vino meno conosciuti.
Prima tappa giovedì sera alla cascina BINE’ dalla Donna del Vino Rosi Carlevaro per la foto di gruppo nel vigneto circolare e la cena all’aperto con un DJ enologo, la scoperta del Boca vino raro e di straordinaria freschezza, del Cortese <<che nel Gavi è presente al 100%>> con le sue misteriose mineralità e il piacere di grandi Barolo con la loro sontuosa armonia. Buffet di specialità locali come una deliziosa salsa all’aglio. Ammiriamo il coraggio delle donne piemontesi che sono il vero propulsore delle loro aziende familiari.

L’ALTRO PIEMONTE CON I SUOI VINI AROMATICI

Venerdì è la giornata della visita nelle cantine: arriviamo a Canelli accolti dal Sindaco e poi entriamo nelle CANTINE BOSCA per la visita di una delle “Cattedrali Sotterranee” dell’Asti patrimonio UNESCO dal 2014. Il percorso si snoda fra le pupitre piene di 200.000 bottiglie di metodo classico ed è intercalato da video sulla storia della famiglia dal 1831 ad oggi passando per l’alluvione che letteralmente sommerse i locali ipogei.

Enoturismo: male il 2020 ma c’è ottimismo sul futuro

Il sentiment sull’enoturismo è la fotografia di uno strabico. Il business 2020 è disastroso ma le cantine di tutto il mondo scommettono su una ripartenza veloce

 

Enoturismo 2021: le cantine francesi sono le più ottimiste

Enoturismo 2021: le cantine francesi sono le più ottimiste

di Donatella Cinelli Colombini

Per capire questa strana immagine di due occhi strabici partiamo dai dati presentati a Wine2wine da Nomisma-WineMonitor e vediamo che a fronte di un 55% di cantine che ha avuto cali nella vendita diretta, il 44% delle grandi imprese del vino e il 57% delle piccole intende potenziare l’enoturismo come strumento per superare la crisi.

 

ENOTURISMO STRABICO CON UN DISASTROSO 2020 E TANTE, TROPPE SPERANZE PER IL FUTURO

Già questo sembra un primo segno di strabismo, infatti se c’è un settore colpito dalla pandemia è proprio il turismo.
Se andiamo a vedere altre fonti, l’impressione di avere davanti una sovrapposizione fra sogni e realtà diventa ancora più evidente e non solo in Italia. Un articolo di W. Blake Gray su WineSearcher ci aiuta a capire l’opinione ottimistica dei produttori nonostante la generale (89%) consapevolezza, che fino al 2022 i flussi dei wine lovers saranno più scarsi di prima.
I dati provengono dal sondaggio internazionale di Winetourism.com con le risposte di 1.203 aziende vinicole di 34 paesi: 38,7% in Italia, 14,5% in Francia e 10,5% in Spagna.
Lo stesso sondaggio rivela che metà delle aziende vinicole ha perso oltre il 50% del business del proprio punto vendita escluso l’Australia e Germania, dove il 20% delle cantine nel primo caso e l’11% nel secondo, hanno aumentato le vendite al pubblico.

 

Enoturismo 2021: le cantine francesi sono le più ottimiste

Enoturismo 2021: le cantine francesi sono le più ottimiste

TENGONO LE CANTINE TEDESCHE E AUSTRALIANE MA OLTRE LA META’ DELLE IMPRESE HA PERSO OLTRE IL 50%

I più ottimisti verso il futuro del turismo del vino sono i francesi: il 41% pensa ad un ritorno alla normalità nel 2021. Opinione condivisa anche dal 30% dei produttori spagnoli e australiani. Ma quasi tutti (80% di media e i tedeschi con l’89%) sono ottimisti su uno scenario a più lungo temine con l’80% che prevede una crescita del turismo del vino nella propria regione nei prossimi 10 anni. Per questo il 23% degli intervistati intende investire nella wine hospitality nei prossimi anni.
Il campione di 1.203 cantine da cui Winetourism.com ha ricavato i suoi dati è composto da aziende che traggono la maggior parte del loro business dal turismo enologico (56%) oppure da attività connesse come winery tours, corsi di cucina, oppure wine weddings.
I dati sulla tipologia dei clienti confermano l’aumento degli enoturisti “per caso” che sono ormai la netta maggioranza (57%), mentre i veri wine lovers sono il 15% del totale. Un dato che coincide con una tendenza registrata anche in Italia.