Più diffuso è il Sangiovese ma aumenta di più il Prosecco
Sangiovese, Montepulciano, Catarratto, Merlot e Trebbiano Toscano sono oltre il 30% del vigneto italiano. Fra loro crescono i rossi e calano molto i bianchi
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Un interessantissimo articolo del “Corriere Vinicolo” ci rivela quali viti sono coltivate in Italia. I vitigni autoctoni dominano la scena mentre la triade dei vitigni internazionali più diffusi – Cabernet, Merlot, Chardonnay – detengono solo l’11% del totale. Qualcuno si meraviglia, visto il sentore di peperone di molti blend e persino di qualche denominazione monovarietale ….ma i numeri (Istat) sono numeri e bisogna prenderli per buoni fino a prova contraria.
Calano in modo vistoso, vorrei dire meno male, il Trebbiano toscano che quasi di dimezza il Catarratto bianco, la Barbera e il Negro Amaro.
Sul fronte dei vitigni in espansione, come era facile prevedere, cresce il Proseccoche nei 10 anni successivi al 2000 è
passato da 8 a 19.600 ettari praticamente eguagliando la superficie dello Chardonnay che, comunque, è aumentato anche lui. Altro vistosissimo incremento per il Pinot Grigio che era 6.600 ettari e ora supera i 17. Questa evidente espansione di vitigni bianchi riflette il cambiamento degli stili di consumo: più donne, più bevute fuori pasto e in compagnia, più pasti in piedi o finger food. Insomma la riscossa dei bianchi sullo strapotere dei rossi è ormai alle porte.








