La camera del Granduca
Questa è la storia della camera più bella e romantica della Fattoria del Colle, la camera del Granduca.
Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena fu il più grande sovrano della Toscana
Con l’estinzione dalla famiglia Medici , giovanissimo, divenne Granduca, si traferì a Firenze e in 25 anni trasformò la Toscana in uno stato efficiente, prospero, senza analfabetismo, dotato di un sistema sanitario, con il voto alle donne e il primo al mondo senza la pena di morte (1786).
Nonostante i suoi tanti pregi Pietro Leopoldo aveva un difetto. Era un donnaiolo incontenibile. Pare che la moglie Maria Ludovica di Borbone, figlia del Re di Spagna, mentre girava in carrozza per Firenze dicesse ai 16 figli << salutate, salutate … quei bambini potrebbero essere i vostri fratelli >>.
Durante la bonifica della Valdichiana Pietro Leopoldo fece numerosi viaggi nella zona dell’ex palude e incontrò una gentildonna bruna di grande fascino, Isabella Martinozzi che
Montelifrè autunno
divenne la sua amante. Per difendere la privacy del sovrano fu quindi organizzato un “nido d’amore” alla Fattoria del Colle. Lei arrivava, attraverso il bosco, dal vicino Castello di Montelifrè, lui arrivava dalla strada maestra e poi si appartavano nella parte dell’edificio appositamente creata per loro: la camera del Granduca, la più grande e panoramica di tutta la villa.
Poi Pietro Leopoldo divenne Imperatore d’Austria (1790-92) e la Fattoria del Colle tornò ad essere un luogo tranquillo. Di quel periodo avventuroso rimane la camera del Granduca con soffitto affrescato e arredamento di mobili antichi, dove spesso gli sposi trascorrono la loro luna di miele.







