L’avventurosa storia della croce di Trequanda
A 2 km dalla Fattoria del Colle, nella chiesa parrocchiale di San Pietro e Andrea a Trequanda, a destra dell’altar maggiore è esposta una croce processionale del XIV secolo. E’ un’autentica opera d’arte in miniatura con 11 placchette smaltate a champlevé (cioè scavando la formella d’argento e poi riempiendo le cavità di colore).
Da questo suo pregio artistico dipende una storia molto avventurosa.
Fino alla metà del Novecento la croce veniva usata per accompagnare i defunti in processione fino al cimiterino ai piedi della collina di Trequanda. Ci sono foto di funerali che comprovano questa abitudine. Poi fu mandata a restaurare e sparì. Circa trent’anni fa riapparve nel Cleveland Museum of Art. Fu pubblicata e gli specialisti di tutto il mondo, me compresa, cominciarono a studiarla. Capii subito che era un manufatto senese del pieno Trecento ma non la provenienza da Trequnada. Eppure era facile!
Nel retro della croce c’è un’iscrizione che nell’articolo era sciolta male. Io lessi le prime parole << MIS/SE/R PIE/TRO PIOVANO>> ma quella successiva mi sembrò incomprensibile Intreqh??? intregh?? Pensai a “in tregua” oppure a “in tre”. Ma non mi venne in mente che l’iscrizione faceva riferimento al podere Pieve, un tempo appartenuto alla Fattoria del Colle della mia famiglia, e costruito sui ruderi della Pieve di Sant’Andrea in Malcenis del XII secolo. Se c’era qualcuno che poteva capirlo facilmente ero proprio io!
Perché la frase era chiarissima << << MIS/SE/R PIE/TRO PIOVANO IN TREQHUANDA MI FECIE FARE>>.
Una volta accertata la provenienza iniziò una lunga vicenda diplomatica per riportare a Trequanda la croce.
Generalmente i musei americani preferiscono restituire le opere rubate anche quando le hanno acquistate sul mercato in modo assolutamente regolare. Anche in questo caso hanno rimandato la piccola croce nel nostro piccolo paese. Per qualche mese è stata custodita dai Carabinieri poi è stata realizzata una teca blindata con uno specchio nella parte posteriore in modo da mostrarla su entrambi i lati.
Venite a vederla è bellissima e non è la sola cosa da vedere nella chiesa di Trequnda!!!!
Donatella Cinelli Colombini









