Le tasse di successione fanno vendere gli châteaux

Chateau Yquem_

Le tasse di successione fanno vendere gli châteaux

Perché così tanti châteaux francesi vengono venduti alla morte dei genitori. Gli effetti della Rivoluzione, il Codice Napoleonico e la tassa di successione al 45%

 

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Michel-Chapoutier-ha-dovuto-creare-una-società-per-ridurre-le-tasse-di-successione-sui-vigneti

di Donatella Cinelli Colombini

Prima della Rivoluzione Francese, i vigneti francesi erano quasi tutti della Chiesa o della nobiltà. Durante la rivoluzione questa terra fu confiscata, divisa e svenduta. Nel 1804 Bonaparte introdusse in Francia il Codice Napoleonico che, nella successione delle proprietà agricole imponeva di dividerle fra gli eredi. Da qui inizia il racconto di WineSearcher sul cambio di proprietà dei vigneti francesi di cui qui, io vi fornisco solo qualche nota, lasciamo ai più volenterosi la lettura dell’intero articolo in inglese.

 

GLI EFFETTI DEL CODICE NAPOLEONICO SULLA DIVISIONE DEI VIGNETI

La legge napoleonica ebbe l’effetto di polverizzare la proprietà agricola. L’esempio più celebre riguarda il vigneto grand cru di Clos de Vougeot nella Cote de Nuits, fondato nel 1110 dai monaci cistercensi, che ne mantennero la proprietà fino alla Rivoluzione del 1789. Da quel momento la tenuta di 125 acri fu suddivisa in 100 parcelle di proprietà di oltre 80 persone.
Clos de Vougeot è il più noto ma non l’unico vigneto trasformato in patchwork perché è avvenuto lo stesso in tutta la Francia.

 

LE TASSE DI SUCCESSIONE IN FRANCIA

A questo problema si aggiungono le enormi tasse di successione. Quelle francesi sono seconde solo a Giappone e Corea del Sud.
Come sappiamo il prezzo dei terreni agricoli sta crescendo più velocemente del prezzo del vino. Un normale vigneto vale circa 100.000€ l’ettaro e paga il 45% di oneri successori. Pochi vignerons riescono a pagare tali enormi somme.

Il Presidente Emanuel Macron, noto per la sua passione per i grand vin de France, ha in programma di innalzare a 300.000€ il valore della terra che i genitori possono donare ai figli senza tasse. Ma è sempre poco per vignaioli con bassi redditi che hanno bisogno di notevoli  estensioni di vigneto per mantenere la famiglia.
Il famoso produttore della Valle del Rodano Michel Chapoutier ha dovuto riacquistare il 75% della proprietà di famiglia facendosi aiutare dalle banche e ereditando solo il 25% del vigneto del padre. Quando Michel ha iniziato a lavorare la famiglia Chapoutier aveva 55 ettari e ora ne ha 550. Per i suoi figli Michel ha studiato un sistema misto passando loro alcuni vigneti e mettendo le superfici restanti in una SRL. Sulle società la legge fiscale francese prevede una tassa di successione del 17% invece del 45% sui terreni, inoltre permette di rateizzare la somma 10 anni, invece di doverla pagare tutta in una volta come avviene per le vigne.

 

COSA FANNO LA MAGGIORANZA DEI VIGNERON FRANCESI DI FRONTE ALLA SUCCESSIONE

Chi non riesce a versare allo stato francese la tassa di successione oppure non può conferire i vigneti in una società per ridurre l’importo, deve vendere. E’ il destino che hanno avuto celebri brand come Château d’Yquem oppure Château Pichon-Longuevill-Baron. La veloce crescita dei valori immobiliari trasforma i vigneti in autentiche prede per gli speculatori: fondi di investimento, assicurazioni, banche e milionari.

 

DALLE TASSE DI SUCCESSIONE ALLA VENDITA DEGLI CHATEAU FRANCESI

E’ abbastanza nota la preoccupazione del Governo francese per il passaggio di 150 cantine con vigneto di Bordeaux a magnati cinesi. Più protetto pare lo Champagne dove gli acquirenti devono essere di stirpe francese. Sta di fatto che si tratta di un circolo vizioso: più investitori arrivano più cresce il valore della zona e della denominazione più i proprietari hanno difficoltà a passare i vigneti ai figli. C’è un ulteriore difficoltà: gli eredi che intendono continuare la tradizione familiare hanno difficoltà a liquidare i fratelli per mantenere l’originaria dimensione del domaine e quindi la polverizzazione del vigneto è progressiva.
Un problema complicato che il Presidente Macron dovrà affrontare in fretta se non vuole che i vigneti della République française abbiano tutti proprietari esteri o finanziari con grave danno all’immagine e forse alla personalità dei vini. Infatti i vigneron danno un apporto di passione e creatività che rende unico il loro vino e nessuna banca può riprodurlo neanche usando i consulenti più bravi.



                                                                       
Cinelli Colombini
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