CHAMPAGNE VISITA DELLE GRANDI MAISON

Reims Champagne visita con l'Academie Internationale du Vin di Violante e Donatella Cinelli Colombini

CHAMPAGNE VISITA DELLE GRANDI MAISON

CON L’ACADÉMIE INTERNATIONALE DU VIN IN CHAMPAGNE PER CAPIRE LA MAGIA E I SEGRETI DELLE MITICHE BOLLICINE FRANCESI: BOLLINGER, KRUG E LOUIS ROEDERER

Bollinger Champagne Academie Internationale du Vin Violante e Donatella Cinelli Colombini

Bollinger Champagne Academie Internationale du Vin Violante e Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il Symposium d’autunno dell’Academie internationale du Vin è una sorta di tour de force. Con i miei settant’anni faccio fatica a reggere il passo ma, visto che il mio amico Angelo Gaja, con qualche anno più di me, partecipa di slancio, io stringo i denti e sorrido.
Primo giorno molto traumatico dopo una notte quasi insonne  per il nipotino Lorenzo trasportato in ambulanza al Mayer causa di una caduta e poi dimesso quasi all’alba.  Io e Violante arriviamo  a Parigi alle nove dove ci aspettano Pietro Ratto, Rossana e Angelo Gaja.

BOLLINGER

Inizio in stile gita fra amici, in cinque in macchina, per arrivare puntuali a Reims dove riusciamo persino a vedere la Cattedrale. Siamo eccitati ma anche assonnati. Sorprendentemente gli accademici sono tanti e gli organizzatori ci dividono in due gruppi. Io e mia figlia Violante visitiamo Bollinger ricevuti da Etienne Bizot  e scopriamo il volto più tradizionalista dello Champagne.

Avevo già visito lo Champagne quarant’anni fa con mio marito Carlo, da semplici turisti, ma in questo caso tutti ci accolgono con il tappeto rosso e le bollicine francesi hanno ancora più fascino e mito.
Cena al Crayères, Le Parc due stelle Michelin in una residenza d’epoca in stile belle epoque dove ogni commensale vive una specie di estasi olfattiva.

CHAMPAGNE LOUIS ROEDERER

Bollinger Champagne Academie Internationale du Vin Violante e Donatella Cinelli Colombini

Bollinger Champagne Academie Internationale du Vin Violante e Donatella Cinelli Colombini

Giovedì ci aspetta l’assemblea generale durante la quale viene commemorato anche mio marito Carlo Gardini. Molti accademici lo hanno incontrato apprezzando le sue doti umane e questo è per me un grade conforto.
Nel Simposio del pomeriggio Jane Anson parla dei terroir di Bordeaux ma l’argomento più intrigante è trattato da Thomas Duroux e si intitola << Dalla viticoltura all’orticoltura e dall’orticoltura alla viticoltura>>
Andiamo a piedi da Louis Roederer e dopo la visita di una delle più storiche maison ascoltiamo una conferenza degustazione tenuta da Jean-Baptiste Lecaillon sulla diversità del Pinot Noir nello Champagne. Roederer ha 250 ettari di vigneto biodinamico, produce 3 milioni di bottiglie e ha una vera passione per la natura.
La “Cena al Cellier” da Louis Roederer ci lascia senza parole. Tanti territori del mondo hanno fascino e classe ma le bollicine francesi hanno una magia in più. Come dice Maurizio Zanella <<questi sono i più bravi>> e in effetti i vini sono strepitosi soprattutto il Bollinger R.D. 2008 in magnum.

Louis Roederer Chiampagne Vionatnte e Donatella Cinelli Colombini

Louis Roederer Chiampagne Vionatnte e Donatella Cinelli Colombini

Colpisce la dislocazione delle cantine: Louis Roeder, Jacouart e Krug sono nel centro storico di Reims e praticamente a distanza di pochi metri. Sotto la città deve esserci un autentico reticolo di gallerie.

 CHAMPAGNE KRUG

Ultimo giorno e gran finale.
Al mattino due conferenze di Peter Sisseck sull’adattamento della viticoltura nel clima spagnolo sempre più caldo e secco e di Marc-André Selosse sui funghi come partner dalla vite al vino. Approcci che aprono la mente a un taglio nuovo che trasforma i problemi in opportunità. In particolare i funghi hanno un apporto molto positivo sulle viti e aumentano la loro resistenza alle malattie. Non è opportuno inocularli per non modificare l’equilibrio naturale del terreno ma è invece utile diffonderli mettendo alberi e cespugli fra le viti come avveniva anticamente.
Ultima visita da Krug.  Spettacolare degustazione in una sala della cantina che è stata letteralmente sgombrata  per ospitare il pranzo con un brindisi che ci permette di dire arrivederci.



                                                                       
Cinelli Colombini
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