SARAN COTTI VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL CIBO
FINALMENTE UN PROGETTO SUI FILM DI FAMIGLIA RIGUARDANTI IL CIBO. SARAN COTTI MOSTRA ALLE FUTURE GENERAZIONI IL MODO DI MAGIARE TRADIZIONALE ITALIANO

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Io sono una nonna di campagna e mi ricordo i fornelli a carbone accanto al camino, i pranzi all’aperto, le gite al mare con pic nic sulla spiaggia ….. lo stile di vita semplice e allegro, il maggior senso di comunità di cinquant’anni fa. I giovani non hanno questi ricordi, per loro la serata informale con gli amici è il fast food oppure il truck food con hamburger e patatine fritte. Sul fronte opposto nei nuovi desideri non c’è più la tagliatella fatta a mano con il sugo che ha cotto sei ore bensì la scenografia hollywoodiana di ristoranti di lusso con cibi talmente elaborati da risultare incomprensibili in bocca ma perfetti per essere fotografati e postati su Instagram.
LA MEMORIA DEL CIBO DI UN TEMPO NEI FILM DI FAMIGLIA DELL’ARCHIVIO HOME MOVIES
In una generazione è avvenuto un cambiamento radicale nel rapporto col cibo e sul consumo del cibo. Per questo il progetto “Saran cotti” è insieme una testimonianza sociologica che un modo per salvaguardare la cultura gastronomica italiana.
A fianco delle testimonianze scritte come i ricettari o i manuali sulla preparazione degli alimenti, al recupero delle specie animali e vegetali, è importante conservare la memoria visiva del cibo. Ovviamente le fotografie raccontano molto ma la cinematografia familiare è ancora più rivelatrice ed emotivamente forte.
I video sul cibo vengono restaurati e conservati dalla Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, che ha sede a Bologna ed è un unicum in Italia. Opera da oltre 30 anni e contiene circa 40.000 film nei formati ridotti 9,5mm, 16mm, 8mm, Super8 e su altri supporti. Provengono da tutto il territorio nazionale e sono donati dai cittadini o da progetti di raccolta e ricerca a più ampio raggio.
L’archivio di Home Movies racconta le trasformazioni del paesaggio e delle città, il mutare delle tradizioni sociali e delle consuetudini quotidiane. Nel loro insieme formano una memoria collettiva che raccontano <<un’unica storia la nostra>> come è scritto nell’home page del sito.
I video sul cibo iniziano negli anni trenta del Novecento, diventano rarissimi nel decennio della Seconda guerra mondiale e poi si intensificano dal 1950 in poi. Nella maggior parte dei casi riguardano momenti di vacanza, vita familiare ma anche momenti della produzione alimentare come le cucine dei ristoranti o la preparazione degli insaccati in campagna. Tra evoluzione dei costumi e dei ruoli dei generi emerge << in modo straordinariamente autentico, il rapporto genuino che gli italiani e le italiane hanno con il cibo. Una storia di valori comuni, di saperi e di approcci condivisi costruiti storicamente e collettivamente>>.
IL PROGETTO SARAN COTTI PRESNETATO AL FESTIVALFILOSOFIA
Il progetto “Saran cotti” è stato presentato a Modena nel settembre scorso, in occasione del Festivalfilosofia dedicato al tema Paideia. Nell’ex Cinema Cavour, oggi Casa Ciao, i film di famiglia montati dal ricercatore Francesco Ninno in un film di 25 minuti hanno mostrato come la testimonianza intima nata all’interno delle famiglie si trasforma in esperienza collettiva e diventa il racconto di un popolo. Come ha ben raccontato Ilaria Corona nel suo articolo per GamberoRosso il progetto “Saran Cotti” << si radica in 17 fondi familiari, raccolti e custoditi da Home Movies, che dal 2002 lavora per preservare il patrimonio audiovisivo privato e amatoriale italiano. Il fondo principale, quello di Francesco Rinaldi, rappresenta da solo oltre il 60% del materiale selezionato: riprese che attraversano tutte le stagioni dell’anno e restituiscono il ritmo della vita domestica, agricola, affettiva di quegli anni>>.






