BLOUGE IL NUOVO VINO FRANCESE

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse
BLOUGE PAROLA CHE UNISCE BLANC E ROUGE PER INDICARE VINI OTTENUTI DA UVE DELLE DUE TIPOLOGIE. ANCHE SE GLI ESPERTI STORCONO IL NASO IL MERCATO LI COMPRA
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
Non ho capito se è un “famolo strano” in grande stile oppure il frutto della crisi in cui è precipitato il vino francese, ma l’idea di mescolare vino bianco e rosso per fare un rosato usando uve syrah o cabernet sauvignon insieme a suvignon blanc o viognier mi sembra sorprendente.
Anche l’idea di uscire dalla crisi puntando su un vino di più semplice approccio quando il sovraffollamento del mercato è proprio in vinti easy to drink mi sembra sorprendente.
Tuttavia, i geni del marketing enologico, quelli che dall’Italia abbiamo sempre guardato con ammirazione, sono in gran numero in Francia. Per questo ho il dubbio che forse abbiano ragione loro e sia io a non capire.
BLOUGE MIX DI UVE O VINI BIANCHI E ROSSI CHE INSURIOSISCE IL PUBBLICO E IRRITA GLI ESPERTI
Ho letto la notizia del Blouge su Intravino che ha pubblicato un articolo molto duro dove la nuova tipologia veniva presentata come il “rebrending” di una vecchi pratica enologica sbagliata.
Il Blouge non ha un disciplinare di produzione. Può derivare da un blend di vini rossi e bianchi così come da una vinificazione congiunta. E’ questa soluzione che trova maggiormente critico Intravino. Infatti fermentare insieme uve bianche e rosse significa cogliere una delle due tipologie in un momento sbagliato perché quando i bianchi sono pronti le uve rosse sono ancora acerbe mentre quando i Syrah o Cabernet sono perfettamente maturi il Sauvignon Blanc o il Vionier sono surmaturi. La prativa di vinificare insieme uve con calendario di raccolta diverso era tipica degli antichi contadini ma non della curatissima enologia moderna. Se il Blounge ha questo processo produttivo Intravino lo considera un ritorno al passato piuttosto discutibile.
L’APPROCCIO LAICO DEI PRODUTTORI FRANCESI
Più cauti i commenti di GamberoRosso che trova “laico” il modo di pensare al vino dei produttori francesi di Bordeaux, della Languedoc-Roussillon, della Côte-Rôtie (nella Valle del Rodano) che guardano al Blouge come a una nuova tipologia nata in seno ai vini da tavola francesi Vin de France.
Ma anche mescolare vini bianchi e rossi, a noi italiani, fa sollevare le sopracciglia benché nello Champagne e nello Spumante sia una pratica normalmente praticata. In Francia invece la tradizione da beld di uve e mosti bianchi e rossi esiste <<Si pensi, ad esempio, che nella Côte-Rôtie è consentito all’interno del disciplinare della Dop locale assemblare il syrah (bacca rossa) con una percentuale fino al 20 per cento di uve viognier (bacca bianca), in modo da ottenere vini di buona complessità aromatica e, allo stesso tempo, freschi>>
I blouge sono vini da servire freschi (14C°) e facili da abbinamento con brunch o cene informali a base di cibi asiatici o tradizionali.
In altre parole il blouge nasce da un’operazione di marketing che, per ora, sembra funzionare perché cercando in google escono portali di e-commerce e cantine che li propongono persino fuori dalla Francia E dire che nel Chianti Classico l’esclusione delle uve bianche dal taglio del vino è stata considerata una grande qualificazione!






