CHI E’ ROBERTA CORRÀ PERSON OF THE YEAR DI WINE ENTHUSIAST

Innovatori del vino italiano Roberta Corrà

CHI E’ ROBERTA CORRÀ PERSON OF THE YEAR DI WINE ENTHUSIAST

SCHIVA AL PUNTO DA RISULTARE  INVISIBILE, ROBERTA CORRÀ È LA MARISA BELISARIO DEL VINO E DA 10 ANNI DIRIGE GIV IL MAGGIOR GRUPPO ENOLOGICO ITALIANO

 

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nel presentarci  Roberta Corrà GamberoRosso usa la frase ha “viaggiato a fari spenti” cioè in modo da non farsi vedere ed è esattamente così, un protagonista invisibile come il direttore d’orchestra durante l’opera lirica che c’è ma si vede meno delle comparsi sul palcoscenico.

PERSON OF THE YEAR PER IL WINE ENTHUSIAST

Ci voleva Wine Enthusiast per accendere i riflettori con il premio “Person of the year” che la fa brillare a livello internazionale con il ruolo e l’importanza che merita. Questa la motivazione <<Named for her vision, perseverance, and an unshakable belief in the power of people. In an industry rooted in history, @corraroberta⁠ has become a leader who honors the past while boldly shaping the future of Italian wine. Learn more about her achievements in the bio link>>⁠. Nominata per la sua visione, la sua perseveranza e la sua incrollabile fiducia nel potere delle persone. In un settore radicato nella storia, @corraroberta è diventata una leader che onora il passato, plasmando con coraggio il futuro del vino italiano.

ROBBERTA CORRA’ MOLTA SOSTANZA E POCA APPARENZA

In altre parole le si riconosce il talento di leadership capace di unire tradizione, innovazione e centralità delle persone, valorizzando il vino italiano sui mercati globali. 
Da 10 anni Roberta Corrà è il Direttore generale di GIV  Gruppo italiano vini, realtà da 417 milioni di euro di ricavi nel 2024, con oltre 1.600 ettari di vigneto e 14 cantine di proprietà e il grande importatore USA Frederick Wildman & Sons. E’ stata confermata Presidente del Consorzio Italia del Vino che riunisce 25 grandi cantine con un business complessivo di oltre 1,5 miliardi di euro e una quota export del 15% del totale nazionale.
Misurata nelle opinioni e nell’aspetto, non ama i vestiti appariscenti o il trucco pesante e i discorsi gridati. Le poche interviste ci mostrano una persona positiva che odia l’inerzia e si definisce << determinata, istintiva, passionale>> ma, in certi casi incline a <<l’impulsività>> che comunque percepisce come un aspetto pericoloso della sua personalità. Tiene molto alla serenità della sua famiglia e va in palestra per mantenere la forma fisica ma cura anche i rapporti con le amiche.
Roberta Corrà è un’avvocatessa con l’istinto del manager ma anche con un altro elemento distintivo: la capacità di mediare per trovare i punti di convergenza che rendono conveniente unire le forze.

L’OTTIMISMO E IL PRAGMATISMO COME STRUMENTI DI LEADERSHIP

Pragmatismo, equilibrio, ottimismo e determinazione nella vita come nel lavoro che fanno di lei un capo di solidità granitica anche nell’affrontare crisi enormi, come quella attuale. Ecco che le sue previsioni per i ricavi Giv 2025 sono buone, vista la situazione << Restiamo positivi sulla possibilità di chiudere come nel 2024. Mentre per il 2026 pesa l’incertezza>>. Anche su problematiche internazionali quali l’allontanamento dei giovani dal vino le sue idee sono pragmatiche: bisogna parlare la loro lingua perché la civiltà attuale è veloce e questo scoraggia la curiosità e la voglia di approfondire. Comunicare in modo complicato suscita un rifiuto. <<La sacralità del vino, se troppo rigida, rischia di creare distanza. A nessuno piace sentirsi escluso da un mondo che non comprende>>.

ROBERTA CORRA’ E I PREGIUDIZI DI GENERE

La recente intervista di Gianluca Atzenti per il GamberoRosso si è soffermata sulle difficoltà legate al fatto di essere donna nel mondo del vino. Le risposte di Roberta Corrà sono sorprendenti <<devo dire di non aver incontrato pregiudizi di genere. Anzi, l’essere donna mi ha dato sempre un vantaggio>> ma aggiunge <<va detto, molto spesso mi trovo per lavoro in tavoli con pochissime rappresentanti femminili>>

I suoi consigli alle donne che vogliono scalare la carriere nelle imprese del vino sono uno specchio del suo carattere << Non bisogna partire e pensare “non so se riuscirò a raggiungere un obiettivo” ma bisogna essere un po’ più positive e ottimiste>>.

 



                                                                       
Cinelli Colombini
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