Wine Enthusiast Tag

OFFERTA: LEONE ROSSO 2019 DOC ORCIA 5 STELLE

Per gli amici del Club di Donatella un’opportunità unica. Personalizzare tre delle dodici bottiglie di Leone Rosso Orcia DOC acquistate per poterle donare ad amici con un’etichetta speciale

 

Donatella-e-Violante-Cinelli-Colombini-presentano-il-Leone-Rosso-DOC-Orcia-2019

Donatella-e-Violante-Cinelli-Colombini-presentano-il-Leone-Rosso-DOC-Orcia-2019

Vi presentiamo l’annata 2019, classificata 5 stelle, di questo vino Doc Orcia che proviene da una piccola ed esclusiva produzione nata nei vigneti, vinificata e maturata in botte alla Fattoria del Colle, in Toscana. Nasce sulle colline alte 400 metri sul mare vicino a Montalcino, Montepulciano e Cortona.

Il Leone Rosso Doc Orcia è un vino molto versatile che può accompagnare l’intero pasto. E’ particolarmente adatto anche per accompagnare salumi e formaggi giovani. Si adatta bene a cibi intensi e anche piccanti.

In esclusiva per voi 3 bottiglie con 3 etichette da personalizzare per celebrare un caro amico oppure una ricorrenza. Per esempio se Francesco vi invita al suo compleanno, voi potete portare una bottiglia con l’etichetta ad-hoc.

12 bottiglie di Leone Rosso Orcia DOC 2019

3 etichette personalizzabili

3 shopper con logo

 

IL SANGIOVESE CON IL MERLOT PER UN BLEND DI ELEGANZA E MORBIDEZZA

Questo vino contiene uve di Sangiovese e Merlot per un risultato di eleganza tipicamente toscana e morbidezza setosa. Molto apprezzato per la sua bevibilità dai wine lover e dai wine critics di Wine Spectator, James Suckling e Wine Enthusiast che, negli ultimi anni, hanno dato ottimi giudizi di 90/100 e anche più alti.

 

I giovani talenti rivoluzionari del vino

Wine Enthusiast ci propone come ogni anno 40 innovatori sotto i 40 anni che lavorano per cambiare la cultura enologica (e stanno lasciando il segno)

Giovani-talenti-rivoluzionari-del-vino

Giovani-talenti-rivoluzionari-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

C’è di tutto: da quello che produce Sauvignon senza alcool ma con aggiunta di cannabis all’enologo israeliano paracadutista e cintura nera di Judo che ora lavora negli USA, fino all’appassionata di vini rosè che ha organizzato un museo e un wine bar su questa tipologia … la creatività è il futuro, sembra dire Wine Enthusiast proponendo una lista di 40 personaggi sotto i 40 anni che lasceranno la loro traccia in vino, birra, mixology, distillati, importazione … Ecco alcuni  giovani talenti rivoluzionari del vino:

SARAH CAHN BENNETT

39 anni, californiana, con laurea in enologia a Davis e una cantina di famiglia: la Navarro Vineyards & Winery, una delle migliori della Anderson Valley. Crede nella difesa ambientale e nella biodiversità. Vedendola con i capelli cortissimi, senza trucco e con un berretto a visiera sembra un ragazzo.

GEOFFREY MC FARLANE

Giovani-talenti-rivoluzionari-del-vino

Giovani-talenti-rivoluzionari-del-vino

36, anni californiano. Nel 2012 ha rivoluzionato il concetto di wine club che normalmente invia vino a casa in base a un abbonamento. Geoffrey ha sfruttato i social media per mandare un questionario che gli permette di capire il profilo del cliente e poi personalizza le sue raccomandazioni e i suoi invii. Poi ha iniziato a produrre direttamente i vini che vende integrandoli da partnership con vignaioli cult.

AMANDA WITTSTROM HIGGINS

37 anni, californiana e figlia di produttori , Ancient Peaks Winery, ha anche fondato Dream Big Darling: un’organizzazione no profit che vuole aumentare le opportunità delle donne del vino e organizza a Wine Speak Paso Robles un evento annuale che riunisce sommelier, leader dell’industria delle bevande e altri membri della comunità vinicola per un meeting di tre giorni.

Larner, O’Keefe, Napjus le 3 super assaggiatrici del vino italiano

Monica Larner per Wine Advocate, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator sono le wine lady del vino italiano

Brunellomania-Monica-Larner-e-il-suo-cane-tappo

Monica-Larner-e-il-suo-cane-tappo

Di Donatella Cinelli Colombini

Scrivono i giudizi sui vini italiani, nei più influenti giornali statunitensi del vino e hanno le chiavi che aprono le porte dei mercati che contano. Sono tre giovani donne talentuose e super competenti: Monica Larner per Wine Advocate-Robert Parker, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator (escluso i vini di Piemonte e Toscana assaggiati da Bruce Sanderson).

Nel maschilista mondo del vino questa circostanza può apparire sorprendente ma in realtà è il segno di un nuovo protagonismo femminile che tuttavia, anche per loro, non è stato forse così facile.

MONICA LARNER

Orcia-Doc-foglia-tonda-Kerin-O'Keefe-DonatellaCinelliColombini

Kerin-O’Keefe-DonatellaCinelliColombini

A Montalcino Monica raccontò di quando assaggiava per Wine Enthusiast e le arrivò un email di sole 2 righe con cui Robert Parker le chiedeva di diventare recensore dei vini italiani per il suo “Wine Advocate”. Era a Montalcino per Benvenuto Brunello 2013 e non parlò con nessuno della proposta mentre, intorno a lei, fra i maggiori critici del vino, era tutto un chiacchierare su chi fosse il prescelto per quell’ambitissimo incarico. Quando la sua designazione fu resa pubblica le reazioni furono cattive, soprattutto da parte dei colleghi uomini.

Le 10 migliori wine destination 2017

4 classifiche di wine destination, Wine Enthusiast invita a fare scoperte, la CNN punta su tipologie diverse, ma di solito sono  le più famose a venire citate

wine-destination-isole-canarie

wine-destination-isole-canarie

Di Donatella Cinelli Colombini

Le classifiche si moltiplicano e sono tutte diverse ma alcuni elementi di vengono fuori con chiarezza: le wine destination più apprezzate sono i luoghi dove ai buoni vini si associa  un paniere di attrattive: paesaggio, gastronomia e suggestioni storiche.

Prima lista  è quella del Wine Enthusiast che esce ogni anno. Ha il pregio di anticipare le tendenze e favorire un atteggiamento esplorativo negli amanti del turismo del vino << to explore beyond the glass>>

  • Cafayate | Argentina un territorio di grandi Malbec, artigianato tipico e ottima gastronomia
  • Tracia | Bulgaria vicino al Mar Morto combina resti archeologici e vini moderni
  • Isole Canarie Spagna suoli vulcanici
    wine-destination-Hunter Valley

    wine-destination-Hunter Valley

  • Marlborough | Nuova Zelanda piena di cantine aperte al pubblico e deliziosi ristoranti
  • Provenza | Francia la terra dei rosè, dell’olio d’oliva, della lavanda e del mare
  • Londra United Kingdom luogo di grande cultura del vino dove puoi assaggiare il meglio che c’è nel mondo
  • Calistoga | U.S.A. unisce terme, cantine e ottimi ristoranti
  • Sicilia | Italia mare, resti archeologici, grandi vini e grande cucina
  • Valle del Reno Germania vigneti storici, deliziosi villaggi e vini da scoprire
  • Hood River | U.S.A. il posto giusto per unire turismo sportivo, cantine e distillerie

Brunello Prime Donne 2012 altri ottimi punteggi WS e WE

93 e 93 centesimi per il Brunello Prime Donne 2012 da Wine Spectator e Wine Enthusiast. Donatella Cinelli Colombini << rating che premiano un grande lavoro in vigna>>

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ bello quando tutti i giudizi su un vino sono positivi e concordi. Soprattutto è rarissimo che critici, buyer e consumatori diano la stessa valutazione entusiasta come succede a questo Brunello di stile molto tradizionale. Se tenete conto che fra i nostri importatori ci sono Master of Wine come Frank Roeder e sommelier campioni del mondo come Paolo Basso capirete che avere l’unanimità dei consensi è difficilissimo. Frank mi ha detto <<è il miglior Brunello che tu abbia mai fatto>>.
Il Brunello Prime Donne 2012 riesce a mettere tutti d’accordo
E’ come se il benessere delle viti – il loro equilibrio naturale ottenuto con cure quotidiane – in un’annata abbastanza complicata sotto il profilo climatico, si fosse tramutato in un’uva splendida che in cantina è diventata un vino splendido. Lo splendore del Sangiovese di un territorio, quello di Montalcino, che più di ogni altro gli è congeniale.
La descrizione scritta da Bruce Sanderson è nell’Insider, il mitico elenco di “most ecxiting new wines”- i nuovi vini più eccitanti- che arriva per e-mail ai wine lovers di

Brunello-Prime-Donne-2012_casato_prime_donne

Brunello-Prime-Donne-2012_casato_prime_donne

tutto il mondo ancora prima della copia del Wine Spectator. Essere in quell’elenco e soprattutto nel lancio iniziale, come è capitato a noi, è una gioia immensa.
Come sempre la descrizione di Sanderson è bellissima << Fruity, sporting cherry, strawberry and floral notes alongside soy and leather accents, this is firmly structured, ending with iron and tobacco elements. Very long and beautifully balanced. Best from 2020 through 2033.—B.S.>> L’accento è sull’armonia e sulla complessità delle suggestioni: ciliegia, fragola fiori insieme a sentori d cuoio, tabacco … ma la cosa più spettacolare è la previsione del momento top che il critico del Wine Spectator situa fra il 2020 e il 2033 dando al vino una prospettiva di grande longevità.

Mega Vinitaly 2017 visto da dentro

Vinitaly è la faccia sorridente del vino che vince e convince: Donne del Vino e CinelliColombini –cantina di donne- con un piccolo e sovraffollatissimo stand

Vinitaly-2017-Violante-e-il-suo-ritratto

Vinitaly-2017-Violante-e-il-suo-ritratto

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Vinitaly 2017: così tanti operatori che moltissime cantine chiederanno di aumentare lo spazio e dovranno portare più personale per non dover rinunciare a troppi contatti. Un numero di buyer così enorme nessuno l’ha mai visto e nessuno se lo aspettava, anche se le avvisaglie c’erano: prima della fiera il Direttore Mantovani aveva annunciato 6.000 operatori più dello scorso anno e tutte le cantine si erano sentite dire “quest’anno non vado a Prowein vengo a Verona“. Nonostante questo, l’afflusso dei compratori ha lasciato tutti spiazzati. Un successone per Vinitaly e per il vino italiano.

Ce lo ricorderemo per questo, ma anche per la crescita enorme del fuori salone, con

WineEnthusist-tasting-Donatella-CinelliColombini consegna lo spillo delle DDV alla pres.WomenOfVine

WineEnthusist-tasting-Donatella-CinelliColombini consegna lo spillo delle DDV alla pres.WomenOfVine

feste private sempre più enormi e con chef stellati, quella più divertente da AGIVI- i giovani del vino che si sono scatenati nei balli e nelle foto, quella più affollata delle Donne del Vino con 25 persone in soprannumero e troppe rimaste escluse. Ci ricorderemo Verona e Bardolino in festa con Vinitaly and the city pienissima di wine lovers. Ma ci ricorderemo anche il terrorismo che ha fatto saltare la diretta di Linea Verde con le Donne del Vino che delusione!

Per il resto un grande Vinitaly. Anche con qualche spunto divertente con le foto sbagliate della Puglia, che hanno mandato su tutte le furie il bravissimo assessore Leo di Gioia, preoccupato dalle critiche dei suoi produttori che invece lo stimano (Vittoria Cisonno in testa) ma vogliono che faccia causa all’agenzia di PR che ha usato il Cile invece del Salento.

Zone emergenti del vino nel mondo 

Okanagan, Tasmania, Corsica, Inghilterra, Georgia, Michigan ecco dove sono le zone emergenti e le nuove frontiere del grande vino

Zone-emergenti-del-vino-Okanagan

Zone-emergenti-del-vino-Okanagan

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia, Fattoria del Colle

Nel vino esistono i grandi classici: Borgogna, Barolo, Brunello, Champagne …. e le novità come l’Oregon o l’Etna. Fra le zone emergenti alcune entrano nell’olimpo dei classici come Bolgheri, Napa Valley e altre passano di moda. L’autorevole rivista statunitense “Wine Enthusiast” pubblica a firma dei sui editors cioè dei personaggi di spicco della sua redazione le 6 zone emergenti del vino.
Alcune sono delle conferme e altre delle sorprese. E’ una conferma Okanagan, in Canada, che negli ultimi anni ha scalato il vertice delle classifiche mondiali di

Georgia-vino-in-anfora

Georgia-vino-in-anfora

turismo del vino. E’ una zona bellissima nello stato canadese del British Columbia, a 150 km dal confine statunitense. Negli ultimi 25 anni le cantine sono passate da 17 a 270 e coltivano Syrah, Cabernet, Merlot, Chardonnay, Pinot nero, grigio e bianco su suoli molto di versi per altitudine e composizione. Recentemente ho assaggiato un Riesling chiaramente ispirato, per ammissione stessa del produttore, alla versione renana di questo vino. Pulito, tecnicamente perfetto ma ancora privo di quella complessa e intrigante mineralità che solo i vigneti centenari riescono a sprigionare.

Più ricco il medagliere del Brunello Prime Donne 2010

E’ fra i TOP di Vinum con 17/20 pari a 90 punti e fra gli Highly Recommended del Wine Spectator. Il Brunello Prime Donne fa bingo nei giornali di vino esteri

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Il risultato che mi colpisce maggiormente è quello della rivista svizzera Vinum perchè gli esperti di lingua tedesca amano vini con molta struttura mentre io cerco soprattutto armonia e finezza. Per questo, spesso, il loro giudizio non premia i miei vini. Invece il Brunello 2010 Prime Donne sembra mettere tutti d’accordo e soprattutto le due filosofie del Brunello, per dirla come Monica Larner, lo Yin e lo Yang, il fresco della notte e il sole.

Ecco il medagliere del Brunello 2010 Prime Donne
Wine Enthusiast 93/100
Wine Advocate 93/100
Wine Spectator 96/100 Highly recommended
Vinum 17/20 TOP

Parliamo un momento degli effetti del global warming a Montalcino cioè dell’innalzamento delle temperature e del carattere monsonico delle piogge che ha cambiato la geografia enologica di tutte le zone viticole di pregio del mondo e, nel Brunello, ha favorito la nascita di stili distinti.

10 luoghi comuni sbagliati sul vino

Paul Gregutt redattore della prestigiosa rivista Wine Enthusiast ci invita a liberarci di alcuni luoghi comuni primo fra tutti: il vino più caro è il migliore

GREGUTT-CELLAR_

GREGUTT-CELLAR_

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Quelli che Paul Gregutt ha commentato nel bellissimo articolo che vi invito a leggere, sono effettivamente delle convinzioni radicate e diffuse che contagiano persino chi assaggia vino da una vita.
Alcuni di questi miti hanno una radice autentica ma il loro uso generalizzato li ha trasformati in verità assolute che inducono in errore. Per questo la lista di luoghi comuni proposta da Paul Gregutt va letta con attenzione e ci deve spingere a riconsiderare molti giudizi.
1) Il vino più caro è il migliore
2) Le grandi cantine fanno buoni vini ma non vini eccezionali
3) Le piccole cantine fanno vini più autentici
4) I vini invecchiati buoni sono solo quelli con i tappi di sughero
5) I vini tannici hanno bisogno di un invecchiamento maggiore
6) C’è un momento perfetto per ogni vino da lungo invecchiamento
7) La bottiglia pesante indica un vino buono
8 ) I vini dolci sono per gli incompetenti
9) Nelle vendemmie difficili tutti i vini sono scadenti
10) Tutti i vini da conservare sono rossi

Wine Enthusiast 93/100 per la Riserva 91 per il Brunello

Monica Larner degustatrice della rivista statunitense  “Wine Enthusiast” è sempre la prima a valutare i nuovi Brunello nel gennaio di ogni anno

Wine Enthusiast 93/100 al Brunello 07 riserva

Wine Enthusiast 93/100 al Brunello 07 Riserva

Viene a Montalcino e si sottopone a un vero tour de force assaggiando per 10 ore al giorno finchè non ha esaminato le bottiglie di tutte le cantine. Alla fine il Wine Enthusiast pubblica i suoi commenti prima di tutta la stampa specializzata internazionale. E’ una sorta di scoop e Monica  ha la grande difficoltà di lavorare senza punti di riferimento. Ma lei è coraggiosa, brava e una gran lavoratrice.
Le piacciono i Brunelli muscolosi, di grande struttura. Per questo, nel passato, ha premiato un mio Brunello mettendolo ai primi posti nella classifica dei TOP 100 del mondo del Wine Enthusiast. Il nuovo stile dei miei vini le è meno congeniale ma ne capisce la modernità e li giudica positivamente.

Monica Larner al Wine Advocate e Kerin O’Keefe al W.Enthusiast

Due delle principali riviste del mondo –Wine Advocate  e Wine Enthusiast – affidano l’assaggio dei vini italiani alle donne: competenti, giovani e agguerrite  

 

Monica Larner al Consorzio del Brunello

Monica Larner a Montalcino Consorzio Brunello

Monica Larner succede a Antonio Galloni come assaggiatrice del Wine Advocate; non è come salire sul trono ma poco ci manca. Brava Monica!

E se lo merita proprio, perché è competente, intelligente e infaticabile.  Monica Larner è una delle menti più aperte e vivaci del giornalismo specializzato e si distingue per l’onestà ed il coraggio con cui sostiene le sue opinioni.  Caratteri che l’hanno portata a individuare, prima di altri, evoluzioni, mode e nuove tendenze.  A lei si deve, ad esempio, la valorizzazione della Puglia come destinazione enoturistica.   Fino ad oggi ha lavorato per il Wine Enthusiast ed ha dato a questa rivista un prestigio e una diffusione che, nel nostro Paese,  prima non aveva.  Al suo posto arriva Kerin O’Keefe anche lei profonda conoscitrice dei vini italiani.

Puglia fra le 10 top wine destination del mondo

La Puglia è ora la regione più di tendenza: spiagge da sogno, arte, gastronomia da vera dieta mediterranea e persino il vino più premiato da tutte le Guide

Turismo del vino a Bari

Ecco che l’Assessore Dario Stefàno vuole trasformare il giudizio positivo di “Wine Enthusiast” che ha messo la Puglia fra le 10 top Wine destination del mondo, in opportunità di sviluppo per un settore agricolo che pare il solo in grado di reggere l’impatto della crisi grazie a un’esportazione in crescita e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. A questo fine riunisce a Bari alcuni dei maggiori esperti: Carlo Cambi, Monica Larner di Wine Enthusiast, Alessandro Regoli di WineNews e Magda Antonioli Corigliano dell’Università Bocconi e Donatella Cinelli Colombini. Un seminario che sembra un laboratorio di idee e mette in luce la necessità di superare la fase dilettantesca, per munirsi di regie e strutture. C’è chi come Regoli mette l’accento sulla comunicazione e chi come l’Antonioli evidenza la scomparsa della distanza fra cultura e enogastronomia in un approccio a tutto tondo con i territori. Donatella ha proposto invece le nuove figure professionali legate al turismo del vino. Ma tutti, con Carlo Cambi, in testa hanno ribadito lo straordinario potenziale turistico di questa regione.

Un pranzo di alta cucina cinese per il Drago di Donatella

Sabato 31 marzo, da “Green T”, ristorante cinese d’alta scuola nel cuore di Roma, è stato servito  “Il Drago e le 8 colombe” 2007 di Donatella Cinelli Colombini

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Quasi una festa di famiglia, ristretta a pochi  amici di Donatella e suo marito Carlo Gardini.  Amici con un palato raffinatissimo fra i quali Giacomo e Yan Rech titolari di “Green T”.  Loro hanno preparato 24 piatti di grande cucina cinese scelti per accompagnare il rosato 2011 “Rosa di Tetto” e soprattutto per “Il Drago e le 8 colombe”  il vino festeggiato.  Il risultato è stato strepitoso, un vero matrimonio d’amore! Vini e cibi si sono sposati in modo impeccabile.

Un pranzo tutto cinese dunque, nell’anno cinese del dragone d’acqua,  per un vino che guarda a oriente con simpatia.  Una piccola festa che vuol essere di buon auspicio per un vino completamente rinnovato; sono nuovi uvaggio, packaging, nome e persino drago.  Partiamo dal nome. Le colombe simboleggiano le donne e fanno riferimento allo staff tutto femminile, caso unico in Italia, delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Con l’arrivo dell’enologa Valerie Lavigne sono aumentate di numero e il nome del vino è cambiato da “Il Drago e le 7 colombe” in “Il Drago e le 8 colombe”.  Il drago simboleggia invece la presenza maschile in azienda ed è impersonato da Carlo Gardini, marito di Donatella e grande appassionato di vino.

Vinitaly business anche a tavola

Vinitaly significa degustazioni, contatti commerciali, giornalisti, convegni ma non solo … alla sera ci sono cene e persino occasioni danzanti

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Durante il giorno tutti sono a lavoro negli stand dove gli operatori,  soprattutto quelli dei nuovi mercati, sono arrivati in gran numero, ma la sera i ristoranti e i palazzi del centro storico di Verona si popolano per nuovi appuntamenti, spesso più proficui dei primi. Cene con importatori, cene di gala e persino cene con ballo come quella organizzata dai giovani dell’AGIVI giovani imprenditori vitivinicoli italiani.

Io vi mostro le immagini di due cene diverse ma molto belle: la cena delle Donne del vino nel ristorante I Dodici apostoli e la cena in smoking e abito da sera organizzata dal Comitato Grandi Cru a Palazzo della Ragione, un luogo particolarmente suggestivo per le pareti affrescate come una casa medioevale.   La prima è in uno dei locali più esclusivi e migliori di Verona. E’ costruito sopra i templi della città romana ancora oggi accessibili attraverso la bottiglie La cornice della seconda cena, il Palazzo della Ragione si trova nel cuore romatico della città di Giulietta e Romeo, fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori.