VIGNETI E SICURAZZA IN VIGNA

VIGNETI E SICURAZZA IN VIGNA

E’ PERICOLOSO LAVORARE NELLA VIGNA? IL RISCHIO E’ LEGATO AI TRATTORI, TUTTAVIA, GLI INFORTUNI GRAVI NELLE VIGNE ITALIANE SONO MENO DI QUELLI TEDESCHI

Trattore in vendemmia, Toscana Fattoria del Colle Trequanda

Trattore in vendemmia, Toscana Fattoria del Colle Trequanda

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Sapete quando avvengono la maggior parte degli infortuni in vigna? Nel weekend e riguardano quegli anziani che coltivano la loro terra quasi per hobby con trattori vecchi, non più a norma, perché privi dei moderni sistemi di sicurezza. Non sono sottoposti ai controlli delle imprese con dipendenti e sono esentati dai corsi …. Circostanze che sembrano un vantaggio e si trasformano in una trappola.

I TRATTORI SULLE STRADE E GLI INCIDENTI CAUSATI DAL LORO SORPASSO

Un altro punto critico è la strada. Da noi, nella campagna toscana, le strade sono piene di curve. Quando sulla strada c’è un trattore con rimorchio, e in estate è molto frequente, forma file lunghissime. I tentativi di sorpasso si trasformano spesso in incidenti.
Un articolo di Matthias Stelzig per Wein.Plus
descrive dettagliatamente questo problema e mette l’accento sul rischio maggiore in vigna: il trattore che si ribalta.
Oggi i trattori a ruote per i vigneti sono cabinati e questo impedisce lo schiacciamento, ma quanti vignaioli indossano la cintura di sicurezza? E cosa succede alle persone intorno?

NELLE VIGNE TEDESCHE CI SONO 200 INCIDENTI GRANI OGNI ANNO MENTRE IN QUELLE ITALIANE 120

I dati ufficiali parlano di 120 incidenti gravi nei vigneti italiani e 200 in Germania benchè il vigneto nazionale sia molto più esteso di quello tedesco. Questo indica che l’impegno delle autorità pubbliche e degli imprenditori è maggiore in Italia. Non basta ma siamo sulla buona strada.
Le cose più pericolose sono 3: il terreno bagnato in pendenza, i rimorchi la disinvoltura nel disattendere le norme di sicurezza per fare cose tradizionali o goliardiche come farsi trasportare seduti sul bordo del rimorchio. Ovviamente è impossibile evitare tutti i rischi ma andarseli a cercare per leggerezza è imperdonabile.

IL RISCHIO LEGATO ALLE PENDENZE E AL TERRENO BAGNATO

Vent’anni fa la Regione Toscana varò un PIT Piano di Indirizzo Territoriale con valenza paesaggistica che fu fortemente contestato dal mondo del vino. Fra le altre misure chiedeva i vigneti a giropoggio per arginare l’erosione del suolo. L’Assessore all’Urbanistica Anna Marson autrice del PIT fu fortemente contestata e quando le parlai da sola le detti un consiglio << So che non si fida di quello che dicono i presidenti dei Consorzi del Vino. Si confronti con qualcuno al di sopra le parti. Parli con un agricoltore, un vecchio contadino. Gli chieda che rischi ci sono a lavorare in pendenza sui nostri terreni con un trattore con un rimorchio carico d’uva e tanta gente intorno … il primo incidente mortale che succede diranno tutti che è colpa sua>>. Vidi l’Assessore sconcertata <<Non ci avevo pensato, in Piemonte hanno vignati a giropoggio e nel passato era una pratica diffusa anche da noi>> io ribattei << ma il trattore e il suo rimorchio pesano più di una vacca e di un carro di legno. Poi le colline toscane sono ripide e il terreno è argilloso, non tiene>>. Lo penso ancora. Ovviamente bisogna combattere l’erosione e il ruscellamento a valle della pioggia che causa le alluvioni. Ma ridurre i rischi per chi lavora è la prima cosa.
La pendenza del terreno è decisamente un elemento di rischio e anche Matthias Stelzig di Wein.Plus mette l’accento su questo problema.



                                                                       
Cinelli Colombini
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