IL MIO VINITALY 2026
IL VINO VINCE SULLA PAURA DELLA GUERRA. NUOVA STRATEGIA DI VINIATLY 2026: IL VINO PROPOSTO PER TEMI OLTRE CHE PER REGIONI CON TURISMO, BIO, LOW ALCOL E SPIRITS

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
La 58° fiera del vino inizia con il fiato sospeso guardando verso i colloqui fra USA e Iran, la riapertura dello stretto di Hormuz e quindi il futuro economico del mondo. Senza carburanti i commerci e il turismo si fermeranno e tutti lo sanno. C’è un’atmosfera strana in giro e noi produttori ci sentiamo come quelli che ballano nel salone di Titanic mentre la nave sta per affondare. C’è speranza ma anche paura, ma si va avanti.
UN UOMO IN CAMERA ALLE 3 DI NOTTE
Nella notte della vigilia io e Violante viviamo una piccola avventura. Verso le tre sentiamo dei rumori e ci sveglaimo con un uomo in piedi in camera nostra. <<Chi siete>> chiede lui e mia figlia prontissima <<chi sei tu questa è casa nostra>> quando risponde <<sono Francesco e carcavo il bagno>> capiamo che non è un ladro e che la porta di congiunzione fra due appartamenti era rimasta aperta. Dopo averlo cacciato Violante non riusciva a smettere di ridere ma entrambe abbiamo fatto fatica a riprendere sonno.

Orcia Doc a Vinitaly 2026 con Ilaria Lorini Campione italiano sommelier
LA BOTTIGLIA CON DENTRO L’ITALIA
Nell’ingresso della fiera troviamo un’enorme bottiglia rossa con la scritta “Dentro c’è l’Italia” e infatti all’interno ci sono statue prestate dai musei fiorentini e cupole di cristallo con gli aromi dei principali vini italiani.
Alla cerimonia inaugurale ci sono 4 ministri e poi arriva anche la Premier Giorgia Meloni segno di una grande attenzione del mondo politico per il comparto del vino ma anche la volontà di incoraggiare gli imprenditori. <<Non abbiate paura>> dice Francesco Lollobrigida parafrasando Papa Giovanni Paolo II.
TANTI MINISTRI AL VINITALY 2026
Un grande Vinitaly nonostante le interruzioni sull’alta velocità che hanno rallentato i treni e i razionamenti dei rifornimenti di carburante che hanno decimato i voli aerei. In effetti il Presidente di Veronafiere Bricolo ammette di aver faticato a portare buyer e giornalisti esteri che, tuttavia, per fortuna sono attivati. La fragilità infrastrutturale dell’Italia è emersa con forza, in questa occasione.
Fra le 4.000 cantine espositrici si parla molto del confronto fra Vinitaly e Wine Paris. Indubbiamente Prowein era un competitore meno forte rispetto alla fiera parigina e i veronesi dovranno lottare per vincere la sfida con una città più grande con migliori connessioni interne e esterne, oltre che un enorme numero di posti letto con tutti i prezzi.
VINITALY TOURISM E VIOLANTE PRESENTA I DATI DELLE CANTINE MTV
Ma Vinitaly è un baluardo del wine business nazionale e il primo giorno di fiera ha per noi risultati spettacolari.

Vinitaly 2026 Donned el Vino della Toscana degustazione Vin santo e sigaro con Stefania Saccardi e il Club Amici del Toscano
Lunedì Violante, in qualità di Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino, ha presentato i dati sulle cantine turistiche italiane davanti al nuovo Ministro del turismo Gianmarco Mazzi. Il Ministro piace subito a tutti per aver colto il potenziale del vino come attrattore turistico e per la sua mente aperta. <<Sono qui per imparare>> dice conquistandosi la simpatia di tutti e poi <<il turismo del vino va considerato un turismo wellness e può alleggerire l’overtourism delle città d’arte>>. Ottimo pensiamo tutti e quando Mazzi dice <<forse serve un portale nazionale per agevolare l’afflusso nelle cantina>> comprendiamo di avere davanti un Ministro che impara subito. Il punto è tenerlo lontano da modelli che potrebbero non adattarsi all’offerta italiana <<mi hanno parlato molto di Napa Valley come esempio da seguire>> ha detto evidenziando qualche dubbio. Venendo dal mondo della cultura Gianmarco Mazzi ha intuito che la proposta di incoming delle cantine Californiane offre più business che esperienze per cui non si adatta ai nuovi bisogni dei viaggiatori a caccia di luoghi autentici, identitari e capaci di raccontare storie centenarie.
GIANMARCO MAZZI UN MINISTRO ATTENTO ALLE WINE DESTINATION
Tra le notizie emerse dall’indagine Ceseo, promossa dal Movimento turismo del vino, c’è il costo enorme del viaggio dalle grandi città alle cantine per i turisti esteri sprovvisti di auto. Inoltre pochissime imprese mandano alle agenzie le loro nuove proposte turistiche ma comunque le visite fra le botti continuano ad aumentare soprattutto al Sud.
L’enoturismo sembra l’argomento forte di questo Vinitaly che ha costruito una fiera nella fiera con B2B e seminari.
Nel padiglione Toscana grande successo per il Consorzio Vino Toscana che presenta gli spumanti su cui è appena arrivato il riconoscimento ufficiale. E sono proprio le mie bottiglie di metodo classico quelle usate per il brindisi. Per noi Donne del Vino l’amministrazione regionale toscana ha organizzato una degustazione Vin Santo e sigaro che disegna un nuovo stile di consumo.
Sempre le Donne del Vino presentano uno studio del MIB di Trieste che profila lo stile manageriale femminile più moderno e performante di quello maschile.
PRODUCIAMO MENO VINO DICE FRESCOBALDI DI UIV
Fra le iniziative da segnalare la riunione del Tavolo del Vino, presieduto dal Ministro Francesco Lollobrigida, durante il quale Lamberto Frescobaldi Presidente di UIV ha detto una verità su cui tutti dovremmo riflettere << noi dobbiamo ridurre l’offerta che c’è sul mercato. C’è tanto vino. Oggi i 42-44 milioni di ettolitri di vino prodotti ad ogni vendemmia non sono in questo momento assorbibili>>
UN’ACCADEMIA PER DIMOSTRARE CHE IL VINO FA VIVERE MEGLIO E PIU’ A LUNGO
La nostra attenzione deve andare anche alla costituzione dell’ “Accademia Internazionale del bere in salute” da parte di Signorvino la catena di 43 enoteche con un fatturato di 90 milioni di Euro, fondata da Sandro Veronesi nel 2012. Veronesi è un campione dell’imprenditoria italiana con Oniverse (il Gruppo della moda con brand come Calzedonia, Intimissimi, Tezenis e Falconeri) e Oniwines che riunisce 5 importanti cantine.
La nuova Accademia è lo scopo di studiare scientificamente gli effetti del vino sulla salute e specificamente sulla longevità per contrastare le opinioni superficiali che, purtroppo, hanno influenzato anche parte delle autorità sanitarie. Il board composto da scienziati di fama internazionale: da Giovanni Scapagnini a Karin Michels, da Arrigo Francesco Giuseppe Cicero a Paolo Francalacci, Eugenio Luigi Iorio, Andrea Sbarbati, Giovambattista Desideri, Immaculata De Vivo, Donald Craig Willcox e Davide Grassi. Siamo fiduciosi che anche questo serva a riaffermare la verità sugli effetti del vino sulla salute perché durante Vinitaly è arrivata da Bruxelles una nuova richiesta a introdurre indicazioni di “health warning” sulle bottiglie di vino come se fossero nocive alla salute.






