GIOVANI E VINO
L’OSSERVATORIO DELL’UNIONE ITALIANA VINI – VINITALY CI AGGIORNA SUI CONSUMI DI VINO IN ITALIA E SORPRENDENTEMENTE RIVALUTA IN POSITIVO IL RUOLO DELLA GENZ

Giovani e vino nuovi dati sui consumi in Italia dall’Osservatorio UIV Vinitaly
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Nel nostro Paese bevono vino circa 30 milioni di persone cioè il 55% della popolazione per cui, dal 2018, il numero dei consumatori si è stabilizzato ma il modo di bere è molto cambiato. Aumentano i bevitori saltuari e diminuiscono quelli che consumano vino tutti i giorni.
LA GENZ NON HA VOLTATO LE SPELLE AL VINO ANZI GLI PIACE
Fra i giovani il consumo quotidiano è del 2% mentre per i baby boomers è il 36%. All’opposto la quota di quelli che bevono due volte la settimana riguarda il 50% dei nati a cavallo del nuovo millennio e il 31% della generazione nata nel ventennio dopo la Seconda guerra mondiale.
Tra le fasce di età l’unica ad aver visto crescere la propria quota di consumatori con un +8% (dal 39% al 47%) è quella fra i 18 e i 24 anni. Fa notare Loredana Sottile del GamberoRosso
Secondo Carlo Flamini di UIV, con la crescita dell’età, l’utilizzo del vino diventa più importante nella vita degli italiani, che probabilmente vivono il consumo del vino come una componente della socialità e dell’ingresso in contesti professionali e umani adulti. <<Guardando i movimenti generazionali, si può dire che il vino acquisti una certa centralità nelle abitudini di consumo man mano che si cresce: se i 18-24enni intervistati da Istat nel 2011 dichiaravano di consumare vino nel 39% dei casi, 13 anni dopo – quando di anni ne avevano 31-37 – la quota era salita fino a sfiorare il 60%>> ha detto Carlo Falmini direttore dell’Osservatorio UIV Vinitaly
Attualmente i consumatori uomini (58%) sono più delle donne (42%).
I GIOVANI CONSUMATORI AMANO I VINI ROSSI E SPENDONO DI PIU’ DEI LORO GENITORI
I consumi calano in termini di volumi ma la qualità sale. La genZ spende molto di più di quelle precedenti per bere vino e apprezza il suo gusto. Lo beve principalmente perché gli piace e non per motivi di accompagnamento al cibo o di status sociale come è per i consumatori più vecchi.
Ma se il Prosecco è il vino preferito da Boomers, Gen X e Millennials i giovani preferiscono i grandi rossi. I preferiti sono nell’ordine Amarone della Valpolicella, Barbaresco, Taurasi, Bolgheri e Chianti. I vini fermi sono i più apprezzati in tutte le generazioni. La GenZ compra vino online con lo stesso metodo con cui prenota il ristorante: guardano le recensioni. I giovani amano sperimentare anche nei formati e 4 su 10 comprerebbe un vino in lattina.






