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GIOVANI E VINO

L’OSSERVATORIO DELL’UNIONE ITALIANA VINI – VINITALY CI AGGIORNA SUI CONSUMI DI VINO IN ITALIA E SORPRENDENTEMENTE RIVALUTA IN POSITIVO IL RUOLO DELLA GENZ

Giovani e vino nuovi dati sui consumi in Italia dall'Osservatorio UIV Vinitaly

Giovani e vino nuovi dati sui consumi in Italia dall’Osservatorio UIV Vinitaly

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nel nostro Paese bevono vino circa 30 milioni di persone cioè il 55% della popolazione per cui, dal 2018,  il numero dei consumatori si è stabilizzato ma il modo di bere è molto cambiato. Aumentano i bevitori saltuari e diminuiscono quelli che consumano vino tutti i giorni.

LA GENZ NON HA VOLTATO LE SPELLE AL VINO ANZI GLI PIACE

Fra i giovani il consumo quotidiano è del 2% mentre per i baby boomers è il 36%. All’opposto la quota di quelli che bevono due volte la settimana riguarda il 50% dei nati a cavallo del nuovo millennio e il 31% della generazione nata nel ventennio dopo la Seconda guerra mondiale.

SONO GIOVANI I CONSUMATORI DEI VINI DI PREGIO

DALL’OSSERVATORIO UIV – VINITALY ESCE UN PROFILO NUOVO DEI CONSUMATORI DI VINO GIOVANE: IL CALO DEI CONSUMI NON DIPENDE DA LUI MA DA CHI E’ PIU’ VECCHIO

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Alla domanda <<il vino è fashion?>> dicono di si il 56% degli italiani e il 33% degli statunitensi della generazione z. Le percentuali dei consumatori più vecchi sono nettamente più basse. I Millennials considerano fashion il vino nel 45 e nel 27% dei casi e poi a scendere fino ai boomers dove le cifre sono il 28 e 13%
Quindi anche se la disaffezione al vino dei giovani consumatori esiste veramente, perché i dati sulle vendite sono chiari in questo senso, tuttavia chi ha meno di 27 anni o almeno meno di 44 (la gen z e i millennials) sente il fascino dei calici più di chi ha qualche anno di più.

L’INDAGINE UIV-VINITALY ROVESCIA LA CONVINZIONE CHE IL CALO DEI CONSUMI DI VINO SIA LEGATO AI GIOVANI

Parte da questo dato positivo il quadro tracciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 sui consumatori giovani. Una narrazione che in parte contraddice alcuni luoghi comuni. Secondo i dati UIV Vinitaly gli under 44 spendono di più di tutti  e, <<stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e Gen X (45-60 anni)>> come ha scritto il GamberoRosso.

                                                                       
Cinelli Colombini
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