100 CALORIE PER BICCHIERE DI VINO FANNO PAURA?

nuove etichette del vino con le calorie dalla vendemmia 2024

100 CALORIE PER BICCHIERE DI VINO FANNO PAURA?

PER I VINI PRODOTTI DALLA VENDEMMIA 2024 ANDRANNO INDICATE LE CALORIE IN ETICHETTA E MOLTI SI CHIEDONO COME REAGIRANNO I CONSUMATRI E SOPRATTUTTO LE CONSUMATRICI

calorie e allergeni nell'etichetta del vino e il resto in un QrCode

calorie e allergeni nell’etichetta del vino e il resto in un QrCode

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Per il vino, in realtà si tratta solo di un adeguamento a quello che è già obbligatorio per gli altri alimenti: inserire allergeni e calorie in etichetta e aggiungere un Qr-Code con tutto il resto.

 

NUOVE ETICHETTE DEL VINO DALLA VENDEMMIA 2024

I consumatori vedranno una lettera E con accanto le calorie per 100 ml e poi un elenco di ingredienti o coadiuvanti usati in cantina, ad esempio anidrite solforosa, bisolfito di potassio, albumina d’uovo, caseina … con il telefono sarà invece possibile ottenere la tabella nutrizionale su 100 ml: grassi totali, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale.

 

COME SI CALCOLANO LE CALOREIE DEL VINO E QUANTE NE CONTIENE UN BICCHIERE

Tornando alle calorie il calcolo è basato su un grammo di alcol che è pari a 7 kcal e sull’alcol ha un peso specifico di 0,79 Kg. Quindi la formula per un vino con il 13% di alcol è la seguente 0,79 x 130 x 7= 718,9 calorie per un litro. Dividendo le calorie per 6,6 bicchieri da 150 ml avremo circa 108,7 calorie a bicchiere. Andando ancora più sul pratico e dividendo la bottiglia da 750 Cl fra due persone troviamo circa 280 calorie a testa che non è una cosa spaventosa. Tutto sommato sono proprio le 718,9 calorie scritte in etichetta che spaventano.

 

VINO UN PIACERE CHE INGRASSA MENO DEL GELATO

Infatti il vino non è come il pane o la pasta, che sono componenti necessari nella dieta. Il vino, come il dolce, è un’aggiunta piacevole ma non necessaria. Per questo mettere l’accento su quanto fa ingrassare potrebbe deprimere i consumi: meglio una fetta di torta o il vino?
Per la verità un gelato contiene il doppio delle calorie di un bicchiere di vino, per non parlare del cornetto al cioccolato che ne contiene quattro volte tante.
Ma comunque il problema del giro vita esiste.
Per i produttori di vini rossi strutturati come me la domanda da porsi è anche un’altra: l’attuale svolta del mercato verso i vini bianchi è un fatto di costume e di gusto, oppure è collegata al loro inferiore potere calorico? In un’epoca in cui i vini alcol free oppure low alcol stanno allargando la loro quota di mercato è giusto pensare che la signora, wine lover e attenta alla linea,  scelga bianchi da 12° Vol invece che rossi con quasi tre gradi in più passando da 125 calorie a quasi 200 per un calie da 170 ml?

 

E’ ANCORA RAGIONEVOLE PUNTARE SU VINI ALCOLICI E POTENTI?

Il confronto è chiaramente spiegato su Quattrocalici da Marcello Leder un chimico Sommelier AIS e dovrebbe far riflettere quei produttori e quei giornalisti che puntano su vini potenti ritardando la vendemmia e finendo per riempire il bicchiere di vini molto alcolici e poco longevi.
Sono vini lontani dal sentiment della civiltà attuale che privilegia la naturalezza e il benessere dei consumatori. Ad essi vorrei aggiungere la finezza, elemento questo di cui, secondo me, fanno parte il rispetto per la tradizione e il caratteri dei luoghi. Ecco perché io raccolgo l’uva quasi sempre prima dei miei colleghi.