ADDIO A VITTORIO FRESCOBALDI
CON LA SCOMPARSA DEL MARCHESE VITTORIO FRESCOBALDI L’ITALIA E SOPRATTUTTO LA TOSCANA DEL VINO PERDONO UN GRANDE PORTABANDIERA, UN UOMO LUNGIMIRANTE E CORAGGIOSO

Frescobaldi Family il patriarca Vittorio Frescobaldi ci ha lasciati oggi
Di Donatella Cinelli Colombini
Pacato ma determinato, toscanissimo ma aperto sul mondo al punto da avere rapporti di amicizia con personaggi come Re Carlo d’Inghilterra o Bill Clinton. Il Marchese Vittorio Frescobaldi ci ha lasciato oggi all’età di 97 anni e tutto il vino italiano si sente orfano di uno dei suoi “capitani coraggiosi”.
A CASTELGIOCONDO CONTRIBUI’ AL SUCCESSO DEL BRUNELLO
Descriveva l’acquisizione e il rilancio di CastelGiocondo a Montalcino raccontando che all’inizio era un luogo così remoto e disabitato che neanche i trattoristi assunti per preparare il terreno delle nuove vigne, ci volevano andare. Autore di operazioni audaci come la collaborazione con la famiglia Mondavi, l’acquisizione di Ornellaia e la creazione di Masseto, ha lasciato una traccia forte nel vino italiano contribuendo in modo rilevante alla sua affermazione internazionale.
PACATO NEI MODI E NELLE PAROLE
Nel privato era una persona cauta e gentile. Misurata nei gesti e nelle parole ma con un sottile senso dell’umorismo. Accanto a lui la moglie Bona, più vulcanica, formava una coppia straordinaria. Mi ricordo la loro visita alla Fattoria del Colle e la mia partecipazione a un evento al Castello di Nipozzano quando ero ancora giovanissima e il castello mi apparve come un luogo da fiaba. Ho visto l’ultima volta Vittorio ai Georgofili in occasione di un convegno che aveva per protagonista il figlio Lamberto. Camminava con il bastone e ricordo di essermi dispiaciuta nel vederlo invecchiato.
Credo che come me, tutti i produttori di vino siano grati a Vittorio e spero che dimostrino la loro partecipazione al lutto con le preghiere. Vittorio era un uomo profondamente religioso e sicuramente le gradirà.





