Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb punta sull’Italia e la tecnologia per trasformarsi nel portale del turismo personalizzato, esperienziale, a contatto con la gente del luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Airbnb ha messo letteralmente in ginocchio gli alberghi e la ricettività tradizionale proponendo viaggi che fanno vivere ai turisti esperienze uniche a diretto contatto con i residenti: dormire nelle loro case, mangiare insieme alla famiglia che ospita. Non è tanto il desiderio di risparmiare il propulsore del successo di Airbnb, quanto la ricerca di cose vere, non fatte per i turisti, insomma esperienze diverse. Diverse dal proprio quotidiano e capaci di insegnare la cultura e lo stile di vita del Paese che si visita.

AIRBNBAirbnb nacque nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk con il nome Airbedandbreakfast e l’obiettivo di mettere in contatto persone che hanno uno spazio extra da affittare con privati in cerca di una camera o un alloggio. Nel 2012 raggiunse le 10 milioni di notti prenotate in 192 Nazioni. C’è di tutto dal castello alla barca, dalle case sugli alberi a normalissime camere in appartamenti di città.VIAGGI ESPERIENZIALI
Fra sette anni il 50% dei turisti saranno Millennials, una generazione che già adesso manifesta bisogni e scelte diverse rispetto ai più vecchi: sharing, autenticità, etica, esperienze uniche, partecipazione, coinvolgimento.
Ed ecco che Airbnb accetta la sfida e cambia pelle diventando un super portale on line che propone esperienze complessive e personalizzate dei luoghi visitati. E punta sull’Italia.

ITALIA DESTINAZIONE TOP PER I VIAGGI ESPERIENZIALIAirbnb mette in campo un nuovo country manager Matteo Frigerio, 38 anni con un passato in Yahoo e Paypal. Un approccio high tech dunque, in linea con i bisogni di clienti always on << i 300 milioni di viaggiatori nel mondo che utilizzano Airbnb sono alla ricerca di esperienze di viaggio autentiche e i dati ci confermano che l’Italia è una delle destinazione preferite>> ha detto Firigerio a La Repubblica. Quindi innalzamento dell’offerta con l’introduzione di boutique hotels e altri luoghi esclusivi, insieme a artigiani o cuochi con cui i viaggiatori condivideranno le esperienze. e proprio con queste novità, Airbnb si apre al turismo d’affari e ai viaggiatori che, fin ora, non costituivano il suo target.
Il guadagno medio dell’host in Italia è di 2.300€ l’anno, piccoli business dunque, che costituiscono il 97% del prezzo della locazione mentre a Airbnb va il 3%.

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