Champagne: come berlo, istruzioni e piccoli consigli

Champagne

Champagne: come berlo, istruzioni e piccoli consigli

Niente botto, temperatura, bicchieri e abbinamenti per gustare al meglio le bollicine più famose del mondo: lo Champagne

 

Champagne

Bottiglie di Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini

 

La scelta fondamentale è nel momento di comprare lo Champagne. Le bottiglie esposte in piedi sullo scaffale dei negozi possono essere rovinate. Meglio chiedere <<cosa vi è arrivato di recente?>> e far togliere la bottiglia direttamente dalla cassa di spedizione. Ovviamente questo dovrebbe salvare anche da un altro problema: troppi mesi dalla sboccatura. Chi è abituato a bere bollicine Trento oppure Franciacorta predilige un gusto più fresco e meno “ossidativo” che è invece apprezzatissimo dai grandi esperti di Champagne soprattutto inglesi.

flûte

flûte da Champagne

Per questo è importante che la bottiglia non sia nel magazzino del rivenditore da anni e anni e quindi abbia un’epoca di sboccatura troppo lontana.
Arrivata a casa la bottiglia di Champagne va messa in frigo nella “zona verdure” che ha una temperatura di + 8°C in modo che sia pronta ad andare in tavola. Nel caso invece che la conservazione sia lunga meglio riporla distesa in cantina (10-15°C 80% di umidità).

 

calici-da-Champagne

calici-da-Champagne

BICCHIERE DA CHAMPAGNE

Nessuno usa più le coppe che arrivano in tavola solo con gli Asti o altre bollicine dolci. Io detesto anche i flûte perché non riesco a sentire i profumi. A costo di sembrare fanatica di bicchieri da vino rosso (il mio cuore va al Brunello come è ben noto) preferisco dei calici di cristallo a forma di grande tulipano, soprattutto se bevo Champagne che hanno sostato molti anni sui lieviti. Nel calici panciuti, il vino si scalda più rapidamente rispetto al flûte, ma la piacevolezza degli aromi è più percepibile con un godimento più intenso. Lo Champagne va versato in due tempi, la prima volta inclinando i bicchieri.
La bottiglia deve essere stappata con discrezione, aiutandosi con un tovagliolo e evitando il botto o la fuoriuscita di liquido. Per questo la tecnica da podio di Formula 1 con i piloti che spruzzano Mumm ovunque è il contrario esatto di quello che andrebbe fatto.… per non parlare delle bevute dal collo della bottiglia!

 

TEMPERATURA

Secchiello-da-Champagne

Secchiello-da-Champagne

Lo Champagne dovrebbe arrivare in bocca a circa 8°C ma questo è obiettivamente difficile da fare, soprattutto quando non c’è un sommelier che controlla continuamente le temperature e lo versa spesso nei bicchieri. Per questo la cosa più consigliabile è usare un secchiello con acqua e ghiaccio lasciando poi che il liquido biondo si scaldi nei bicchieri. Piccoli trucchetti: se la bottiglia è a temperatura ambiente e bisogna raffreddarla in fretta, è bene versare del sale grosso nel secchiello e metterci acqua e ghiaccio fino quasi al collo della bottiglia per accelerare il raffreddamento che richiede comunque un quarto d’ora. Se serviamo in tavola della carne, prima togliamo la bottiglia dalla glacette in modo che il vino si scaldi. Mai, ma proprio mai usare il congelatore per far scendere la temperatura del vino perchè lo rovina, meglio riempire di acqua e ghiaccio una pentola danno un tocco shabby chic alla tavola.

 

ABBINAMENTI

ostriche-e-champagne

ostriche-e-champagne

Adoro pasteggiare con lo Champagne, ma non tutti i cibi si adattano alle preziose bollicine e non tutti gli Champagne hanno lo stesso uvaggio e lo stesso residuo zuccherino. Rimandiamo a un’altra occasione questo argomento e limitiamoci alle nozioni fondamentali sull’abbinamento: evitare il piccante e il dolce (con quelli secchi). Se gli Champagne sono più di uno ricordarsi che ogni bottiglia serve circa 6 calici e che la successione giusta è dal secco al dolce quindi Nature e Extra Brut per l’aperitivo, poi Brut, Extra Dry, Sec e demi Sec con i dessert. Chiudo citando 10 cibi da bere con lo champagne, sono ovvi ma mi piacciono: ostriche, caviale, salmone affumicato, tartufo bianco, terrine di fegato, risotto allo zafferano, tempura e fritti delicati, pesce nobile al vapore o terrine di pesce, carpaccio e crudo di pesce, aragosta e altri crostacei bolliti.

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