Condannato per  la diffamazione su TripAdvisor

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Condannato per  la diffamazione su TripAdvisor

Finalmente finisce l’impunità di chi scrive diffamazioni su Trip Advisor: recensioni feroci scritte solo per farsi grandi con gli amici e avere il piacere di tirare calci

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Di Donatella Cinelli Colombini

E’ questo che non va: lasciare impuntiti quelli che offendono, diffamano e feriscono il prossimo a mezzo internet al solo fine di ottenere visibilità.
Fin ora non c’era modo di difendersi da questi attacchi. Così come dalle recensioni diffamatorie su Trip Advisor e sugli altri portali di recensioni. In nome della “libertà di informazione” veniva consentito a chiunque, anche se privo di competenza di esprimere il proprio giudizio e persino di sputare addosso a chef, albergatori o produttori di vino.
Parlo al passato perché una recente sentenza forse mette uno stop a questa pratica barbara e mette una linea di separazione fra critica e diffamazione.

Il pasticcere Igino Massari sfida il colosso Trip Advisor

Il nostro eroe è il celebre pasticcere Igino Massari, giudice televisivo e celebrato creatore di dolcezze, la cui crema era stata giudicata “vomitevole” su TripAdvisor. <<I social sono un valido strumento di comunicazione che consentono di raggiungere luoghi e persone lontane>> ha detto Igino Massari con molta saggezza all’ANSA, ma <<attenzione tuttavia ai contenuti. Fiducia nella giustizia>>. Una fiducia ripagata perché dopo 5 anni è arrivata la sentenza che condanna il diffamatore. << Alla fine il giudice mi ha chiesto una transazione che ho accettato devolvendo l’importo del danno a una Onlus che si occupa di acquistare macchinari e supporti tecnologici adeguati ai bambini ricoverati presso l’Ospedale pediatrico di Brescia>>.

Condannato l’autore della recensione diffamatoria su Trip Advisor

Bella persona questo pasticcere che ha avuto il coraggio di sfidare TripAdvisor e la sua pretesa di lasciare tutti liberi di scrivere quello che vogliono. Persino il maestro pasticcere Massari non ha mai incontrato i suoi persecutori <<ho solo saputo che hanno più di 30 anni…. Vivono pensando di poter buttare la cacca addosso agli altri, con intento diffamatorio disperdono in un attimo il lavoro di una vita>>. Purtroppo anche la legge protegge i diffamatori, si tratta infatti di un reato penale e quindi gli atti sono inaccessibili.
Per fortuna la condanna a pagare i danni resta e quindi anche se anonimi i diffamatori saranno ora più squattrinati.

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