Cosa determina il prezzo dei vini milionari?

Ornellaia-vendemmia-d'artista-la-rarità-come-valore

Cosa determina il prezzo dei vini milionari?

Il prezzo delle bottiglie più care non dipende dal vino ma dal loro prestigio e dal possibile utilizzo a fini speculativi. Un mercato che passa dalle aste

valore-dei-vini-milionari-Penfolds-Cabernet-Sauvignon-The-most-Expensive-Wine-in-the-World

valore-dei-vini-milionari-Penfolds-Cabernet-Sauvignon-The-most-Expensive-Wine-in-the-World

di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Superiore, Fattoria del Colle

Ovviamente produrre un vino da 10€ costa meno che produrre un vino da 100€, osserva Claire Adamson nel suo bellissimo articolo di Wine Searcher ma <<is there such a big gap between a $100 wine and a $100,000 wine? >> c’è un divario così grande tra un vino da $ 100 e un vino da $ 100.000?

COSTO DI PRODUZIONE O PRESTIGIO?

Evidentemente no, non è il costo di produzione l’origine dei vertiginosi prezzi di certe bottiglie. Le ragioni che fanno salire i prezzi alle stelle sono principalmente due: il prestigio e l’appetibilità per i collezionisti che comprano per investimento, a queste caratteristiche si aggiungono l’età, la rarità e il fascino di certe bottiglie.
Quindi non è il vino in sé ad essere costosissimo quanto il mito che gli viene costruito intorno.

Ornellaia-vendemmia-d'artista-la-rarità-come-valore

Ornellaia-vendemmia-d’artista-la-rarità-come-valore

PREZZO, LISTE D’ATTESA E ASTE

Prima di tutto il prezzo: quando Penfolds ha proposto una serie di bottiglie a 168.000$ l’una, la notizia ha fatto il giro del mondo.

Le liste d’attesa fanno parte della costruzione del mito: chi vuole comprare 3 bottiglie di Screaming Eagle deve iscriversi a una lista d’attesa con 5.000 clienti davanti e aspettare parecchi anni.
Altro strumento per creare il prestigio dei vini milionari sono le aste: i vini battuti a prezzi molto elevati acquistano importanza agli occhi degli investitori che poi sono disposti a pagarli sempre di più trasformandoli in leggende. Anche le aste benefiche servono allo scopo persino quando i prezzi delle bottiglie seguono la logica della charity e non del valore. E’ rimasto celebre un episodio del 2014, durante l’asta benefica di Napa quando una bottiglia di rosè Sine Qua 1995 fu battuta a 42.780 $ diventando il rosato più caro mai venduto al mondo benché probabilmente la bottiglia fosse già ossidata.

LA RARITA’ E L’ESCLUSIVITA’ COME VALORI

Creano il mito anche circostanze particolari che rendono rarissime delle piccole serie come, ad esempio, la provenienza dalla cantina personale di un uomo importante come il presidente USA Thomas Jefferson. Oppure le “bottiglie opera d’arte” in serie limitatissime come le “Vendemmia d’artista” di Ornellaia che viene rilasciata ogni anno anche in grandi formati e serve a finanziare un importante museo. Quest’anno l’artista autore delle bottiglie capolavoro è William Kentridge e in passato sono state firmate da Michelangelo Pistoletto, Luigi Ontani e altri.

Nessun commento

I commenti al momento sono chiusi per questo post

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi