Due amici uccisi dal covid
Pio Boffa produttore piemontese a capo della Pio Cesare e Michele De Zio per molti anni responsabile all’Ospedale di Montalcino
Un saluto e una preghiera di Donatella Cinelli Colombini
Il terribile Coronavirus continua a mietere vite e fra loro amici a cui ero legata da anni.
Pio Boffa grande produttore langarolo, è nella mia memoria come una presenza costante, fino dalla giovinezza quando condivideva i viaggi del vino italiano in USA, con mia madre Francesca. Brusco, intelligente, pragmatico mi disse i no quando gli proposi di aprire le cantine al turismo <<se vedo dalla finestra entrare uno sconosciuto, mi preoccupo>> ma poi mi ha aiutato con il follatore per vinificare delicatamente che io ho letteralmente copiato da lui. Facevamo entrambi parte dell’Académie Internationale du Vin e insieme abbiamo fatto bellissimi viaggi finchè stampattina, proprio la segreteria svizzera dell’accademia, mi ha comunicato che il covid lo aveva ucciso.

Michele De Zio
Pochi giorni prima, anche Michele De Zio era stato colpito in modo fulmineo e inesorabile dal Coronavirus bencheè fosse già vaccinato. Aveva lavorato come cardiologo per 34 anni all’Ospedale di Montalcino diventandovi anche il responsabile. Ha curato con affetto e pazienza tutta la popolazione compresa me quando tornai dal Brasile con una brutta polmonite virale. Lo ricordo come un professionista competente e un amico su cui potevi sempre contare e gli volevo davvero bene.






