IL CONSUMATORE DI VINO DONNA

IL CONSUMATORE DI VINO DONNA

IL CONSUMATORE DI VINO DONNA

Responsabile, socializzata, orientata sulla qualità, amante delle bollicine e dei rossi. Le consumatrici italiane sono ormai 12 milioni, il 41% di chi beve vino

 

LE DONNE SEMORE PIù PROTAGONISTE DEL MERCATO DEL VINO ITALIANO

LE DONNE SEMORE PIù PROTAGONISTE DEL MERCATO DEL VINO ITALIANO

Di Donatella Cinelli Colombini

Le consumatrici di vino italiane sono 12 milioni cioè poco meno della metà delle donne (46,7%). La percentuale è nettamente più bassa rispetto al sesso forte, dove il nettare di Bacco è bevuto dal 70,7% dei connazionali, ma le donne crescono più dei maschi.
Fra il 2014 e il 2021 le prime hanno segnato un + 15,5%, mentre gli altri un misero 2,9%. Ora le donne sono il 41,5% dei consumatori e la forbice del divario di genere continua a chiudersi con l’avanzare delle nuove generazioni.

 

 

 

LA CRESCITA DEI CONSUMI DI VINO FEMMINILE RACCONTA UN NUOVO STILE DI VITA

E’ il segno di un’evoluzione dello stile di vita che vede il gentil sesso sempre più presente nelle occasioni sociali e nei luoghi in cui si consuma vino fuori casa.I dati arrivano da Il Consumo di Vino al Femminile, curato dall’Osservatorio sul Mondo Agricolo Enpaia-Censis e presentato a Vinitaly 2023.
La ricerca ha messo a fuoco anche le preferenze femminili in termini di tipologia di vino e i risultati sconvolgono i luoghi comuni che vedono le donne amanti dei vini bianchi mentre confermano la ben nota predilezione per le bollicine. Il 40,6% delle donne preferisce i vini frizzanti, il 40,1% i rossi fermi, il 30,2% i bianchi fermi, il 29,3% gli spumanti e il 19,2% i rosati, il 12,9% i passiti e liquorosi e l’11,3% gli Champagne.
Facendo un confronto fra i generi risulta che le donne amano più degli uomini, i vini frizzanti (40,6% di contro al 35,8%), i rosati (19,2% le donne, 11,2% gli uomini) ed i passiti e liquorosi (12,9% le donne, 11,6% gli uomini). Sul fronte opposto gli uomini preferiscono più delle donne i rossi fermi (il 56,1% rispetto al 40,1% ) e i bianchi fermi (34,3% gli uomini, 30,2% le donne).

 

LE CONSUMATRICI DONNE SONO RESPONSABILI E MODERATE

L’abuso di vino riguarda l’1% delle donne, percentuale che cresce con l’età pur mantenendosi molto bassa. E’ infatti fra le over 65 che troviamo l’1,2% di chi beve oltre mezzo litro di vino al giorno.
La metà delle consumatrici limita le quantità e si orienta sulla qualità con un comportamento altamente responsabile e disposto anche a spendere di più per avere bottiglie Dop e Igp o, anche, per i vini biologici o provenienti da aziende agricole conosciute per l’attenzione alla sostenibilità. Un’attitudine che è condivisa solo dal 46% degli uomini.

 

POCHE DONNE SI CONSIDERANO INTENDITRICI

Solo il 13,1% delle donne si considerano intenditrici di vino cioè capaci di distinguerli, sceglierli ed eventualmente consigliarli agli altri. Questa autostima decresce con l’età ed è prerogativa soprattutto di consumatrici fra i 18 e i 34 anni (17,9%).
Fra i maschi c’è invece una quota del 28% di presunti intenditori.
Su un punto donne e uomini concordano: il vino e il cibo sono componenti irrinunciabili della convivialità all’italiana.