IL RICATTO DIGITALE ATTRAVERSO I PORTALI DELLE RECENSIONI

recensioni false e difesa dei consumatori che ne subiscono l'influenza

IL RICATTO DIGITALE ATTRAVERSO I PORTALI DELLE RECENSIONI

IL RACKET DELLE RECENSIONI COLPISCE SOPRATTUTTO GLI ALBERGHI: PAGHI 5.000 € O TI MANDO 1000 RECENSIONI FALSE

False recensioni di hotel e ristoranti costruite nelle farm di fake news

False recensioni di hotel e ristoranti costruite nelle farm di fake news

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Nel febbraio scorso la notizia era uscita sul mensile GamberoRosso ma sembrava un fenomeno circoscritto su cui la procura stava già intervenendo. Un ottimismo sostenuto dal recepimento, avvenuto il 7 marzo 2023 da parte del Parlamento italiano, della direttiva europea Omnibus che rafforza la protezione dei consumatori contro le fake news in ambito commerciale.
Purtroppo, anche le nuove norme, che impongono ai portali di recensioni, un maggior controllo sulla fonte dei messaggi, non bastano a fermare la pirateria informatica.

GAMBERO ROSSO PUBBLICA LE NOTIZIE DEL RICATTO AL RISTORATORE COLAO A FEBBRAIO

Il caso raccontato dal Gambero Rosso riguarda Vincenzo Colao, titolare del ristorante Ripa12 di Roma, che ha denunciato le minacce ricevute per non aver accettato la proposta di un “promotore professionale di recensioni Google” del Bangladesh. Le prime proposte erano di 100 recensioni positive al costo di 400 euro. Dopo il rifiuto del ristoratore è arrivato il tentativo di estorsione: “Sono passati dieci giorni ormai e non accetti più recensioni. Il mio lavoratore inizierà a dare recensioni negative quando si arrabbia”.
A distanza di qualche mese viene fuori che il fenomeno è più diffuso e pericoloso. La Repubblica Roma ha recentemente raccolto la testimonianza di Giuseppe Roscioli presidente di Federalberghi Roma, che ha raccontato come il racket delle false recensioni colpisca molti albergatori della stessa città.
La proposta è cinquemila euro per mille recensioni false di hotel e alberghi. Si tratta di commenti positivi o negativi su un soggiorno che non è mai avvenuto da parte di agenzie di truffatori.
Apparentemente la richiesta ai ristoratori è più bassa (400€) ma il meccanismo è lo stesso ed è diffuso in tutta Italia.
Il responsabile della Federazione antiracket italiana di Chiaiano, periferia di Napoli, ha spiegato come le recensioni negative vengano usate dalla camorra contro ristoratori e baristi che rifiutano di pagare il pizzo. Il fenomeno è stato ribattezzato “revenge reviewing”.

Una luce in una situazione che fa somigliare internet a una giungla infestata da briganti arriva dalla sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Milano che ha fatto chiudere il sito Realreviews. Secondo i giudici, offriva il rimborso dei prodotti acquistati su Amazon in cambio della prova di una recensione.
L’ultimo grosso intervento dell’Antitrust italiana, a fine 2023, è stata la sanzione per 4,5 milioni di euro inflitta a “Facile Ristrutturare” per le recensioni positive riconducibili agli stessi collaboratori dell’azienda.

GLI IMPRESSIONANTI NUMERI DELLE RECENSIONI FALSE

Secondo un’indagine condotta dalla piattaforma BrightLocal, il settantasette per cento dei consumatori nel mondo consulta regolarmente le recensioni quando effettua un acquisto e quindi è influenzato dalle recensioni. Uno studio del World Economic Forum dice che «Una stella in più sulla valutazione Yelp di un ristorante può aumentare le entrate dal cinque al nove per cento».
L’importanza delle recensioni ha fatto nascere un sottobosco criminale, le così dette FARM che fabbricano e vendono pacchetti di recensioni su ristoranti, hotels, prodotti… Le farm usano bot automatici, oppure “gruppi chiusi” come ha documentato una inchiesta del Guardian. Una recensione costa due dollari, ma si trovano anche le offerte in blocco di cento recensioni per centottanta dollari.
Secondo il report “The state of fake online review”, pubblicato da BusinessDit nell’agosto del 2023, il trenta per cento delle recensioni online è da considerarsi falso. Gli effetti distorsivi sul mercato sono impressionanti e valutati in circa 152 miliardi di dollari a livello mondiale. In altre parole una fetta enorme di consumatori viene orientata nell’acquisto da valutazioni false.

LE GRANDI PIATTAFORME COMINCIANO A CANCELLARE LE RECENSIONI FALSE

Nel 2022 del Digital Services Act, ha chiesto alle grandi piattaforme di vigilare sulla veridicità delle recensioni. Amazon, Google, Booking o TripAdvisor che hanno iniziato a usare sistemi di difesa anche basati sull’intelligenza artificiale e a cancellare i commenti falsi.
Nel 2022, Google ha rimosso un totale di 115 milioni di recensioni false di hotel, ristoranti e brand. Tripadvisor, sempre nel 2022, dice di aver identificato 1,3 milioni di false recensioni. I post rimossi includevano 24.521 account associati a società di recensioni a pagamento.
Nel suo report mondiale 2022 Tripadvisor ha spiegato che esistono diversi tipi di recensioni false:
• quelle positive di familiari o amici
• quelle negative dei concorrenti o dei dipendenti insoddisfatti
• le «frodi degli utenti» fatte per ottenere sconti o vendicarsi di vantaggi non ricevuti
• le «paid review» cioè le recensioni a pagamento

Perseguire le FARM colpevoli è complicatissimo sia per la ben nota lentezza del nostro sistema giudiziario, sia per la provenienza estera delle mail e dei messaggi WhatsApp con le proposte truffaldine.

C’è solo da sperare che le nuove norme sulla trasparenza siano tempestivamente e rigorosamente applicate dai portali con recensioni. Anche per garantire l’autorevolezza dei commenti pubblicati e quindi dei punteggi e delle graduatorie che sono originate dalle recensioni. E’ indispensabile che ogni giudizio sia corredato dallo scontrino del pagamento del servizio. Solo così finiranno le recensioni false e solo così finirà un altro fenomeno meno brutto ma ugualmente fastidioso: i finti blogger che chiedono pasti e pernottamenti in cambio di recensioni.



                                                                       
Cinelli Colombini
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