Il vino con la cannuccia oh che uggia!

bere vino con la cannuccia

Il vino con la cannuccia oh che uggia!

Il 27% dei giovani consumatori USA beve vino anche con la cannuccia. Fra le nuove trasgressioni c’è anche il bicchiere vampiro dove bevi vino come fosse sangue 

bere vino con la cannuccia

bere vino con la cannuccia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Voglia di nuovo ma non solo, c’è anche il desiderio di distinguersi, di trasgredire dai comportamenti dei genitori e forse persino di sentire meno il sapore. I motivi sono i più vari ma le nuove forme di consumo sono sempre più diffuse fra i giovani. Un interessantissimo articolo di Pierstefano Berta pubblicato su “Oicce Times” ci porta a conoscere novità che davvero sbalordiscono.
Bere il vino con la cannuccia non fa sporcare il bicchiere e soprattutto i denti, anche per questo piace. C’è chi ha provato a cavalcare l’onda, come la ditta belga Cordier, che nel 2007 mise in vendita un brik con cannuccia da 250 mL contenete vini di Bordeaux. Fu un fiasco anche perché la confezione sembrava per il succo di frutta.
Più recenti le cannucce Straws for Wine che arrivano dalla California e costano 2,99$ per una confezione di 4 pezzi. Si tratta di cannule molto sottili che dunque rallentano l’afflusso di vino in bocca e vanno

bicchiere vampiro

bicchiere vampiro

applicate al bicchiere con un fermaglio in modo da pescare dalla superficie del vino e costringere, chi beve, a inclinare il bicchiere via via che si vuota. Oltre che impedire ai sedimenti di finire in bocca la nuova cannuccia ha anche qualche pretesa organolettica. Secondo gli inventori infatti pesca solo il vino più a contatto con ‘aria e quindi migliore perché più ossigenato. Mah, sarà anche vero, ma ne dubito.
Recentissimo anche il Vampire glass dell’australiana Argyle Wine Tools. La forma ricorda certi antichi bicchieri tedeschi ma questo è un brevetto nuovo di pacca che promette di succhiare il vino <<come fa un vampiro con il sangue>>. Al di la di ogni altra considerazione, fa proprio schifo!

Pierstefano Berta

Pierstefano Berta

Le nuove generazioni vivono il consumo del vino come un rito sociale, l’ingresso nell’età adulta e in una socialità più raffinata. Tuttavia la volontà, sempre più diffusa, di trasgredire dal passato creando modalità di consumo inedita potrebbe significare anche una certa difficoltà ad accettare il gusto e gli aromi del vino. Infatti, con la cannuccia, le percezioni olfattive sono ridotte al minimo e anche il passaggio in bocca è molto più veloce così come i sapori. In pratica si beve senza sentire quasi niente.
Vi assicuro che se vedo qualcuno bere il mio Brunello con la cannuccia gli tolgo il bicchiere di mano e lo sostituisco con la Coca Cola.
Nota storica.
Le cannucce per succhiare liquidi erano già in uso nel terzo millennio avanti Cristo fra i sumeri. La più antica supersite ha 3.300 anni ed è egiziana. Ma la produzione industriale delle cannucce è della fine dell’Ottocento e fu brevettata dal costruttore Marvin Chester Stone. Nel 1930 arriva la cannuccia piegabile ma nessuno, fin ora, aveva pensato di berci il vino.

wine-destination

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