IL VINO NOBILE RINASCE

Montepulciano patria del Vino Nobile

IL VINO NOBILE RINASCE

VINI DI OTTIMA QUALITÀ UN TERRITORIO MERAVIGLIOSO, UN PRESIDENTE BRAVISSIMO E IL CORAGGIO DI FARE COSE NUOVE COINVOLGENDO TUTTI. IL RISULTATO È STREPITOSO

Vino Nobile di Montepulciano Valdipiatta

Vino Nobile di Montepulciano Valdipiatta

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

A volte non è necessario fare miracoli per tornare a vincere ma basta avere il coraggio di riproporsi mantenendo la propria identità e i propri valori ma accettando nuove sfide e sviluppandole in gruppo.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO UNA RINASCITA CHE PARTE DELLE PROPRIE RADICI

Questo è successo al Vino Nobile di Montepulciano. Il vino è ottimo come era prima, il territorio è meraviglioso come è sempre stato …. Ma la convinzione di farcela è  nuova e lo spirito di squadra è ancora più nuovo. L’unico nome diverso è quello di  Andrea Rossi. Il Presidente del Consorzio che dopo essere stato un ottimo sindaco di Montepulciano ora si sta dimostrando un grandissimo coach. Uso questo termine sportivo perché Andrea si comporta come un allenatore di calcio: studia le strategie e poi convince i suoi produttori che, ognuno nel proprio ruolo, possono portare la squadra alla vittoria. E passo dopo passo ci stanno riuscendo.
Confesso di avere una stima e una fiducia sconfinata in Andrea Rossi. Quando mi ruppi il piede, mentre l’ambulanza mi portava all’Ospedale di Nottola-Montepulciano, chiamai lui e Andrea si mise subito in moto trovando le soluzioni migliori.

GLI ELEMENTI DI CRITICITA’ DEL VINO NOBILE

Non era facile rilanciare il Vino Nobile di Montepulciano. I caratteri del vino sono disomogenei e capaci di confondere i consumatori. Terroir differenti dove il Prugnolo Gentile – cioè il clone locale del Sangiovese – si esprime in modo diverso. Il 30% di uve diverse dal Sangiovese che possono modificare radicalmente il profilo gustativo e aromatico del vino. Infine, lo stile di produttori tradizionalisti e modernisti. Il nome Montepulciano in comune con il Montepulciano d’Abruzzo che crea confusione nei mercati esteri. E, ciliegina sulla torta, un conflitto fra produttori che era spesso sfociato sulle pagine della stampa internazionale.

LA ZONAZIONE E LE PIEVI  CHE DIVENTANO IL TRAMPOLINO DEL RILANCIO

Recentemente sono state introdotte delle sottozone (UGA) chiamate Pievi. Un azzardo che si è rivelato un’opportunità.
I produttori avevano bisogno di “edizioni limitate” a prezzo e qualità più alta per offrire qualcosa di nuovo al mercato, inoltre hanno avuto bisogno di studiare più a fondo le specificità del proprio terroir per evidenziarne l’ identità distintiva che la caratterizza.
Le pievi sono 12: Ascianello, Badia, Caggiole, Cerliana, Cervognano, Gracciano, Le Grazie, San Biagio, Sant’Albino, Sant’Ilario, Valardegna e Valiano. Corrispondono a terroir differenti, delimitati fin da epoca medioevale e corroborati da studi geologici e agronomici recenti. I Nobile di Montepulciano con indicazione Pieve devono provenire dai vigneti di chi li imbottiglia, contenere un minimo dell’85% di Sangiovese. I vigneti hanno una resa massima di 60 quintali/ettaro. Il vino deve rimanere 36 mesi in affinamento e viene sottoposto a una commissione d’assaggio che ne valuta la tipicità.
Per la prima volta c’è un prezzo minimo di riferimento: 60€. Calcolato in base a uno studio di Nomisma commissionato dal Consorzio.
La prima uscita delle Pievi, lo scorso anno, con la vendemmia 2021 che è stata accolta molto positivamente dalla critica mentre i giudizi sulla 2022 sono stati più altalenati.
Nell’insieme le migliori espressioni del Vino Nobile di Montepulciano si propongono come meno austeri del Chianti Classico, ma anche più leggeri e immediati del Brunello. Soprattutto colpisce l’atmosfera costruttiva che si respira a Montepulciano, nella meravigliosa sede del Consorzio, ascoltando i progetti individuali e collettivi che mostrano una grande voglia di fare.



                                                                       
Cinelli Colombini
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