La nobiltà, il talento e l’arroganza nel vino

La nobiltà, il talento e l’arroganza nel vino

Più sono nobili e più sono gentili, più producono grandi vini e meno arie si danno. Ma ci sono produttori molto arroganti. Come individuarli e difendersi

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Di Donatella Cinelli Colombini

Sono reduce da una brutta esperienza con un produttore di grande ambizione, di grande supponenza, di grande egocentrismo e di grande cattiveria. Non un piccolo eccellente e nemmeno uno che ha fatto miliardi in un altro campo e vuole ora primeggiare con le sue bottiglie, non parlo di uno che è grande davvero tipo Angelo Gaja o Piero Antinori…. Mi riferisco a un imprenditore che produce milioni di bottiglie destinate principalmente ai supermercati e recentemente ha costruito un’azienda agricola con cantina dove ogni elemento è ispirato al lusso e pretende di stare su un piedistallo rispetto a tutti gli altri.
Mi sono detta <<stiamo alla larga, è un pericolo per sé, rovina la vita a chi ha vicino e può distruggere le associazioni di cui fa parte>>. Poi ho pensato <<forse sono troppo drastica>> e allora mi sono messa a cercare in internet scoprendo che la mia prima decisione era quella giusta.
Nella mia lunga (purtroppo) carriera nel vino ho incontrato solo tre produttori enormemente arroganti: due donne e un

Piero Antinori mostra il Tignanello n°1

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uomo. Ne ho conosciuti tanti abbastanza arroganti ma anche abbastanza intelligenti da limitare gli eccessi. Si tratta di persone capaci, ammirate, di successo ma con una tale voglia di primeggiare da risultare intolleranti, conflittuali, capaci di far del male al prossimo senza rimorsi.
Per questo ho pensato di descrivervi i caratteri della persona arrogante in modo che, se ne incontrate una, vi teniate alla larga. Della serie “meglio perderli che trovarli”.
C’è un elemento rivelatore nel linguaggio: l’uso delle tre parole che Papa Francesco ci consiglia di usare <<per favore, grazie, scusa>>. L’arrogante non le dice mai.

LA DESCRIZIONE DELL’ARROGANTE

I comportamenti della persona arrogante sono ben noti come espressione di disturbi della personalità e sono da considerarsi antisociali. L’arrogante è chiuso nel suo mondo egocentrico e quindi vive poche esperienze di confronto con gli altri. Cerca costantemente di mettersi al di sopra del prossimo, di ostentare quello che gli altri non hanno. Basta una piccolissima critica, basta che, anche non volendo, venga messo in dubbio il suolo ruolo, la sua bravura o l’immagine che vuole dare di sé stesso, che l’arrogante diventa furioso e aggressivo.
L’arrogante vuole che il mondo giri intorno a lui, è pieno di sé, si attribuisce meriti che non ha, per cui crea intorno un’atmosfera illusoria e si infuria quando qualcosa esce da questo schema. Ha pochi amici con rapporti alterni di amore-odio. Borioso sfugge il confronto con gli altri e pensa che il suo punto di vista sia l’unico interessante, vuole avere sempre ragione in qualunque discussione.
L’arrogante ha un bisogno disperato di apparire. Sovraespone il suo status sociale e crede di essere sempre l’attrattiva principale. Se viene messo al pari degli altri si offende.
E’ ferocemente critico rispetto a chi minaccia la bolla egocentrica in cui vive.
Spesso la presunzione, la boria e l’aggressività dell’arrogante nasconde una serie di paure. Soprattutto quella di essere visto per quello che realmente è, invece di come vuole apparire, rivelando il passato di cui si vergogna.

COME DIFENDERSI DALL’ARROGANTE

L’unica difesa è stare più lontano possibile da questo rompiscatole. Ignorarlo non basta perché ha costantemente bisogno di alimentare la sua autostima per cui, nel sentirsi poco considerato, diventa ancora più intollerante. Anche scusarsi, quando involontariamente, non lo abbiamo messo al centro dell’universo, serve a poco, non accetta, perché non può perdonare chi ha messo in dubbio le sue illusioni. Non c’è niente che l’arrogante faccia pagare più caro dell’umiliazione. Al contrario non prova gratitudine verso chi è gentile con lui perché crede gli sia dovuto.
Evitalo, non ci discutere, perché a lui non importa di ferirti e questo lo avvantaggia. Se hai la meglio farà la vittima creando una situazione ugualmente problematica. Persone antisociali come gli arroganti vanno tenute alla larga, non c’è altro da fare.

ARROGANZA E TALENTO. E’ RARO MA QUALCHE VOLTA SI ASSOCIANO

Solo raramente l’arroganza si associa al vero talento, nella maggior parte dei casi nasconde debolezza e insicurezza. Ma qualche volta avviene. Il caso più celebre è Oscar Wilde << Mi piace sentirmi parlare. E’ una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico>>.
Si tratta di personaggi intolleranti ma con cui sono possibili dei rapporti sociali e professionali.

QUANDO L’ARROGANTE E’ ANCHE AMMIRATO

Ma quando l’arrogante è il bullo fra gli adolescenti i danni che può fare sono enormi.
Altro pericolo è l’arrogante on line. Nella rete l’arrogante può apparire un personaggio carismatico e diventare un influencer.
Nel nostro mondo del vino alcuni arroganti sono personaggi molto ammirati. La loro presunzione viene scambiata per il carisma di chi ha davvero talento ma basta grattare sotto la superficie per vedere che dietro una costruzione d’immagine costata moltissimo denaro c’è solo una sfrenata ambizione. Quelli con il talento vero, e sono tanti, non si vantano, sono autoironici e riescono persino a far sentire importanti quelli che hanno davanti.

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