Le cantine che rendono di più hanno la corona

Tenuta San Guido Sassicaia winery

Le cantine che rendono di più hanno la corona

Le cantine più redditizie sono blasonate: i marchesi toscani Incisa (Sassicaia), Antinori e Frescobaldi. Moltissime delle grandi aziende del vino sono miniere d’oro

Anna Di Martino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il 2020 sarà ricordato come un anno difficile per le cantine italiane, specialmente per quelle piccole e medie che vendevano la maggior parte del loro vino nei ristoranti e nelle enoteche del nostro Paese. Queste imprese hanno visto dimezzarsi il loro giro d’affari pagando quasi per intero il prezzo economico della pandemia.
Nel totale il giro d’affari del vino è calato di 3 miliardi pari al 24% del 2019. Una frenata che ha riguardato soprattutto il mercato nazionale mentre l’export ha segnato solo un 2,4% in meno rispetto allo scorso anno.

CLASSIFICA DELLE GRANDI CANTINE DI ANNA DI MARTINO

I dati arrivano, come sempre dall’accuratissima indagine di Anna Di Martino sulle principali cantine italiane e, in generale, sullo scenario del wine business. Va ricordato che i 106 big del vino, di cui si occupa la mia amica Anna, detengono il 61,8% del fatturato enoico complessivo e il 62% dell’export.
Il loro decremento di fatturato è stato solo del 3,2% e questo fa ben capire la batosta subita delle piccole imprese su cui si è concentrata la stragrande maggioranza dei 3miliardi di vino invenduto 2020.

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Antinori-fra-le-aziende-de-vino-più-remunerative-in-Italia

LE TENDENZE 2020 DEL VINO ITALIANO

I mesi appena trascorsi hanno rivelato alcune tendenze del vino italiano: la crescita delle concentrazioni, l’accresciuto impegno nel rispetto ambientale e le iniziative etiche.
Lasciano perdere la classifica delle cantine più grandi dominata, come sempre da CIV Cantine Riunite, con i suoi 581 milioni di fatturato, le curiosità arrivano dalla lista delle imprese enoiche più remunerative che sono tutte di sangue blu: Marchesi Incisa per Sassicaia, Marchesi Antinori e Marchesi Frescobaldi.

LE CANTINE DI SANGUE BLU RENDONO DI PIU’

La cosa più impressionante sono le percentuali di questa remuneratività che per gli Incisa della Rocchetta ha lo stratosferico indice (rapporto fra margine operativo lordo e fatturato) del 59,60% su un volume d’affari di 37,6 milioni, nuotano in un lago d’oro ancora più grande i cugini Antinori per i quali il 42% dell’indice è su un fatturato di 214,5 milioni. Roba da fare invidia all’alta moda e persino a Paperon dei Paperoni.  Anche i Marchesi de Frescobaldi vanno fortissimo con un fatturato di 110,7 milio di Euro e un indice del 36%.
Poco di più di Castellani, Santa Margherita e Planeta che, senza una corona in testa, hanno tuttavia viaggiano tutte intorno al 33% di margine.
Altra classifica curiosa riguarda i “vignaioli” più grand d’Italia. Nell’ordine sono Antinori ( 2.967 Ha) Zonin e Frescobaldi.
Sul numero di bottiglie prodotte il podio è di Caviro con 259 milioni seguito da Cantine Riunite & CIV con 207 ed Enoitalia con 114.



                                                                       
Cinelli Colombini
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