LE DONNE GUIDANO 1/3 DELLE IMPRESE AGRICOLE TOSCANE
IRPET TRACCIA IL PROFILO DELLE MANAGER AGRICOLE TOSCANE: PROFESSIONALMENTE FORMATE, ATTENTE ALL’AMBIENTE E CAPACI DI DIVERSIFICARE L’ATTIVITA’

IRPET un terzo delle aziende agricole toscane dirette da donne
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Le donne guidano un terzo delle 50 mila aziende agricole toscane ma, secondo il rapporto IRPET, sono imprese piccole. Hanno una superficie media di 10 ettari mentre quelle a conduzione maschile sono di 13,7 ettari.
Molte lavorano nell’olivicoltura e nella frutticoltura, una buona percentuale femminile anche fra le manager della vitivinicoltura. Invece ci sono poche donne nel florovivaismo e nel conto terzi.
Le percentuali di imprese gestite da donne sono più alte quando c’è agriturismo e produzione di energia solare (16% contro 15% maschile). In effetti il genere femminile appare più propenso del sesso forte a investire in diversificazione produttiva e sostenibilità, ad esempio, adottando l’agricoltura biologica (37,1%) o riducendo l’uso di prodotti chimici (33,8%).
Questi dati confermano quelli emersi dalle indagini sulle Donne del Vino di tutta Italia: le manager donne hanno una buona formazione alle spalle e tendono a diversificare l’attività ponendo l’ambiente fra le priorità.
LE MANAGER AGRICOLE SONO COLTE E PIU’ FORMATE DEGLI UOMINI SULLA MATERIA
Le donne mostrano un buon livello di scolarizzazione: il 24,8% ha un diploma tecnico agrario, e il 9,9% ha una laurea agraria. Quindi sono più professionalizzate degli uomini dello stesso settore.
I maggiori ostacoli sono l’accesso al credito (57%) e la bassa redditività (47,8%).
Questo è invece un risultato diverso da quelli emersi dagli studi sulle Donne del Vino per le quali non emergevano problemi nel rapporto con le banche e la remunerazione risulta più alta sospetto alla media di tutte le imprese.






