Le esperienze enogastronomiche di viaggio +51%

Le esperienze enogastronomiche di viaggio +51%

Nell’anno covid 2020 i turisti italiani attratti dalle attività enogastronomiche sono aumentati del 10%. Il Rapporto di Roberta Garibaldi e i turisti golosi

di Donatella Cinelli Colombini

 

Turismo-enogastronomico-chiocciole-di-San-Quirico

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La vacanza più desiderata è quella al mare collegata ai piaceri enogastronomici e quindi non meraviglia che Sicilia e Napoli risultino le mete top. Le regioni più desiderate per i peccati di gola sono nell’ordine Sicilia, Emilia Romagna, Campania e Puglia. Fra le città svettano Napoli, Bologna, Palermo e Firenze.

IN CIMA AI DESIDERI DEI TURISTI GOLOSI MARE, SICILIA E NAPOLI

Vince l’accoppiata mare -enogastronomia seguita dal binomio cultura-arte e enogastronomia. Meno forti appaiono le proposte legate a montagna o termalismo.
Roberta Garibaldi ha presentato il suo Rapporto 2021 sul Turismo enogastronomico in Italia al Senato della Repubblica con il Ministro Massimo Garavaglia e il Sottosegretario Gian Marco Centinaio dando una forte spinta alla volontà politica di puntare su Food&Wine per la ripartenza dei viaggi e delle vacanze.

IL 71% DEGLI ITALIANI VA DOVE MANGIA BENE MA ANCHE DOVE C’E’ BELLEZZA E RISPETTO DELLA NATURA

Turismo-enogastronomico-brustico-di-Chiusi

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E i numeri sono chiari indicatori del peso dei piaceri golosi sulla scelta delle mete turistiche: il 71% degli italiani (era il 59% nel 2019) decide dove andare in base alla possibilità di fare esperienze enogastronomiche. In altre parole se la destinazione ha una meravigliosa abbazia medioevale ma pessimi ristoranti e nessun prodotto tipico da assaggiare e comprare sarà inevitabilmente scartata. Per fortuna posti del genere sono rari in Italia.
E’ chiaro che l’attrattiva gourmand non basta, la destinazione deve avere un paesaggio molto bello e una solida offerta culturale che va oltre il cibo, mentre il rispetto ambientale conta sempre di più sia nel piatto che nel territorio.

ITALIANI VIAGGIATORI GOLOSI E ESIGENTI APPASSIONATI DI ESPERIENZE ENOGASTRONOMICHE

Aumenta il numero dei turisti del gusto (51%). Nel complesso il 70% degli Italiani ha fatto almeno un viaggio, negli ultimi tre anni, con l’enogastronomia come motivazione primaria. Tuttavia è diminuito del 10% il numero delle esperienze vissute.
Un calo sicuramente da collegare ai lunghi periodi di lockdown,  alla difficoltà di prenotare e rispettare tutte le procedure covid.
I viaggiatori sono più esigenti, attivi e attratti dall’aria aperta, chiedendo cose nuove, sostenibili e sicure per la salute. Sono insomma diventati delle sentinelle dei comportamenti virtuosi dirigendosi verso le destination dove c’è maggior rispetto del paesaggio, delle biodiversità e delle comunità locali.

turismo-enogastronomico-in-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

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LA CUCINA DELLA NONNA BATTE GLI STELLATI

Le mete sono soprattutto locali, con il 33% che rimarrà nella propria regione, il 32% in altri territori e solo il 19% all’estero.
Emergono dati interessanti su quali siano i ristoranti più desiderati: prima di tutto deve proporre piatti locali con ingredienti del posto (84%) l’utilizzo di prodotti DOP-IGP (76%) meglio se bio (71%) mentre sorprendentemente l’alta cucina stellata è una calamita meno forte  (57%).
A conferma di questa tendenza vediamo che le parole associate all’esperienza enogastronomica sono “autentico” e “locale”.
Conferma della conferma le risposte alla domanda su quale esperienza desidereresti fare: vince “mangiare piatti tipici in un ristorante locale” (51%) seguito da “bar e ristorante storico” e cibo di strada. Lo stellato riceve solo un misero 17% di preferenze.

LE CANTINE DEVONO RINNOVARE LE ESPERIENZE CHE OFFRONO

Le cantine attraggono ma solo se sanno proporre qualcosa di nuovo, di unico e di sanitariamente sicuro (per il 76% il tracciamento è importante). La classica visita fra le botti non basta più anzi le cantine vengono giudicate molto simili fra loro (60%). Molto più interessante partecipare alla vendemmia (69%) al trekking nei vigneti ( 53%) e soprattutto al pic nic (75%) all’aperto. In questo caso lo scenario verde comprende  vigneti e oliveti dove piacerebbe andare anche per la raccolta delle olive (57%).

COME VIAGGIA E DOVE DORME IL TURISTA GOURMAND

Il mezzo di traporto preferito per i viaggi golosi è l’auto (71%) anche perché le mete sono presumibilmente piccoli paesi dove treni o bus non arrivano, ma è in grande ascesa la bicicletta (39%).Per dormire la scelta più diffusa è il bed and breakfast (78%) poi l’agriturismo (77%) e quindi l’albergo (74%)

wine-destination

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