LE WINE DESTINATION, GIOVANI E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
IL 77% DEI GIOVANI FRA I 25 E I 34 ANNI, CHIEDE ALL’ AI IDEE ED ISPIRAZIONI PER FARE TURISMO ENOGASTRONOMICO, TRADURRE MENÙ E TROVARE ALLOGGI O RISTORANTI...
IL 77% DEI GIOVANI FRA I 25 E I 34 ANNI, CHIEDE ALL’ AI IDEE ED ISPIRAZIONI PER FARE TURISMO ENOGASTRONOMICO, TRADURRE MENÙ E TROVARE ALLOGGI O RISTORANTI...
SECONDO ROBERTA GARIBALDI L’ENOGASTRONOMIA ITALIANA HA SUPERATO I MONUMENTI D’ARTE COME RICHIAMO TURISTICO SUGLI STRANIERI CON INCREMENTI TRA 15 E 28 PUNTI DAL 2016

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi apre il cuore alla speranza con numeri che fanno sgranare gli occhi: un giro d’affari attualmente stimato in 11,5 miliardi di euro (2023), per il 30% generato in Europa, è destinato a superare i 40 miliardi entro il 2030, con un tasso medio annuo di crescita del 19,9% (fonte: Grand View Research).
L’indagine riguarda tutti i mercati chiave del turismo italiano Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia.
E non è tutto << negli ultimi tre anni, la quota di turisti che ha viaggiato con motivazione primaria legata all’enogastronomia varia dal 60% in Regno Unito al 74% in Francia E l’Italia è associata principalmente, come destinazione del viaggio, a “cibo e vino”, citati dal 55% dei tedeschi e degli svizzeri/austriaci e dal 54% degli statunitensi; solo tra i francesi che scelgono l’Italia prevalgono i monumenti storici (50%).>> dice Roberta Garibaldi
In altre parole i viaggiatori non vengono per Venezia e le sue strade d’acqua o per la Roma degli imperatori e dei Papi ma per lasciarsi andare ai piaceri della tavola.
ROBERTA GARIBALDI CONFERMA L’ATTRATTIVITA’ TURISTICA DELLE PICCOLE IMPRESE ITALIANE DEL VINO RISPETTO AI TURISTI ESTERI SOPRATTUTTO SE USA E DELLA GENZ

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi, conferma un dato ben conosciuto dagli esperti di enoturismo: le cantine familiari, quelle in cui i turisti possono incontrare personalmente i vignaioli sono le più amate dai turisti stranieri. Sono i wine lovers Usa (68%) ad apprezzarle maggiormente insieme ai visitatori britannici (57%) e tedeschi (49%).
Altissimo l’apprezzamento per le cantine familiari italiane da parte dei giovani viaggiatori statunitensi della GenZ che arrivano a indicarle come destinazione di viaggio nell’82% dei casi. Percentuali che si mantengono molto più alte rispetto a quelle dei senior anche nel caso dei giovani britannici (68%) mentre non affascinano i giovani tedeschi (33%).
#WINETOURISM MARKETPLACE ITALY A RIVA DEL GARDA HA UNITO B2B A CONVEGNISTICA FACENDO INCONTRARE I MANAGER DELLA WINE HOSPITALIY A ESPERTI, GIORNALISTI E BUYER

Fine prima fiera dell’enoturismo italiano a Riva del Garda
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino
Violante Gardini Cinelli Colombini ha partecipato a Fine, prima fiera sull’enoturismo, in qualità di Presidente del Movimento del Turismo del Vino presentando l’indagine 2025 realizzata con Ceseo che ha rivelato, per la prima volta, le specificità delle cantine turistiche nelle varie zone d’Italia.
Forti dell’esperienza alla Feria de Valladolid, gli organizzatori di Fine hanno realizzato un ottimo borsino che ha consentito a ogni azienda di incontrare decine di operatori scelti incrociando le esigenze delle singole cantine con le richieste di ogni tour operator. Ha invece sconcertato molti manager della wine hospitality la richiesta di esperienze oltre il vino e la degustazione. Circostanza questa che lascia immaginare un futuro prossimo in cui il <<vino deve, quindi, abbandonare la centralità della proposta e lasciare spazio ad altre esperienze che – per consolidare il rapporto con l’enoturista – devono essere dense di empatia e di autenticità>> come ha scritto WineNews.
IL RAPPORTO DI QUALIVITA E IL LIBRO BIANCO DI ROBERTA GARIBALDI SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO MOSTRANO IL FUTURO DEL COMPARTO CHE OGGI VALE DA 40MILIARDI DI EURO

libro bianco sul turismo enogastronomico di Roberta Garibaldi
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
Due iniziative quasi concomitanti arricchiscono la comprensione del turismo enogastronomico come grande fenomeno culturale, economico e identitario. Si tratta del primo rapporto “Turismo DOP in Italia” realizzato da Fondazione Qualivita diretta da Mauro Rosati in collaborazione con Origin Italia e il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico, redatto da Associazione Italiana Turismo Enogastronomico di Roberta Garibaldi.
Il Turismo DOP in Italia traccia la mappa dell’offerta enogastronomica partendo da 597 prodotti certificati e i loro 361 consorzi di tutela a cui si aggiungono 585 attività, 103 Strade e itinerari, 17 siti Unesco, 29 paesaggi rurali storici e 82 parchi e aree protette. Nell’insieme si tratta di una proposta sviluppata nel segno dell’autenticità e della sostenibilità.

Ruralmanager-Pisa-Università-Normale-SantAnna
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Assistiamo a una rapida moltiplicazione dei corsi per managers addetti ai settori nuovi del vino: commerciale, marketing, comunicazione e accoglienza turistica. Alcuni sono all’interno dell’ordinamento universitario in forma di corsi di laurea o master mentre la maggior parte sono privati. La proliferazione di questa offerta formativa corrisponde a una crescente ricerca di addetti da parte delle cantine che hanno bisogno di direttori, export managers, esperti in comunicazione digitale …. e vedono arrivare CV di laureati in agraria, in lingue o in gestione aziendale che non hanno le competenze necessarie per gestire i settori di cui si devono occupare.
L’annoso problema della rigidità del sistema formativo italiano, che non riesce ad adattarsi al cambiamento del mondo del lavoro, è di anno in anno più evidente. Per questo molti giovani preferiscono rivolgersi alle società di formazione private che, grazie a un corpo docente sempre nuovo, riescono spesso a offrire lezioni più adatte a colmare le loro lacune. C’è tuttavia un rovescio della medaglia: spesso i docenti sono managers di successo che non hanno esperienza didattica oppure sono famosi per il loro ruolo in grandi imprese ma non hanno esperienza di aziende piccole o medio piccole come quelle dove andranno a lavorare la maggior parte dei loro allievi.
IL 64% DEI NOSTRI CONNAZIONALI – 13,4 MILIONI DI ITALIANI – HA FATTO ALMENTO UN’ESPERIENZA ENOTURISTICA NEGLI ULTIMI 3 ANNI, I DATI DI ROBERTA GARIBALDI
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Montalcino Casato Prime Donne – enoturisti italiani giovani donne laureate e digitali
Molte conferme ma anche alcune novità nell’indagine realizzata da Roberta Garibaldi con ISMEA e presentata a Vinitaly 2024 insieme al progetto di uniformare i dati sul turismo del vino a livello mondiale per conto di OIV Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino. Un progetto che ha come primo obiettivo quello di dare una definizione al turismo del vino e un nome alla professione di accoglienza turistica in cantina e verrà sviluppato da AITE Associazione Italiana di Turismo Enogastronomico presieduta da Roberta Garibaldi.
Intanto arrivano i primi dati sugli enoturisti italiani. Quelli che hanno fatto almeno un’esperienza enoturistica negli ultimi tre anni sono 13,4 milioni cioè il 64,5% del totale dei turisti.
A questo dato incoraggiante si aggiunge la brutta notizia riguardante la percezione del vino come minaccia per la salute: il 36% dei turisti italiani pensa che lo sia, il 34% è incerto e solo il 28% risponde no.
Per i nostri connazionali il mare resta la motivazione di viaggio più forte con il 38% delle preferenze ma cresce la voglia di immergersi in esperienze più articolate che comprendano dallo shopping, all’enogastronomia, allo sport e alla cultura. Come attrattore specifico la cultura vale il 29%, tallonato dalla natura 23% e dall’enogastronomia 19%.
NELLA SPETTACOLOSA BIBLIOTECA DEL COLLEGIO ROMANO CON IL PRESIDENTE AIS SANDRO CAMILLI, EDITH GABRIELLI, ROBERTA GARIBALDI, DONATELLA BIANCHI, LUIGI CARICATO ED IO
La XIV Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, 17 maggio 2024 era dedicata a “Cultura mediterranea: olio e vino in cucina, paradigma del confronto di civiltà”.
Il convegno nazionale si è svolto in una cornice spettacolare: la Sala della Crociera, biblioteca del palazzo del Collegio Romano, edificato tra il 1581 e 1584 come sede della Compagnia di Gesù e oggi parte del VIVE Vittoriano – Palazzo Venezia del Ministero della Cultura. La sala è rivestita da magnifiche scaffalature contenenti libri antichi e rari. L’atmosfera è quella di un sacrario della cultura dove hanno studiato frati e allievi del prestigioso del Collegio Romano. Un gioiello ancora poco conosciuto che solo recentemente ha aperto le sue porte ai visitatori.
I PIONIERI DEL VINO ITALIANO MODERNO “SENZA VINO” PERSONAGGI E AZIENDE: SIMONIT & SIRCH, NONINO E NANNONI, AMORIM E DIAM, HELMUTH KÖCHER, ROBERTA GARIBALDI...
I MUSEI DEL VINO SONO I NUOVI HUB DELLE WINE DESTINATION CHE IL 63% DEI TURISTI DEL VINO SPERA DI VISITARE PER IMPARARE E FARE ESPERENZE EMOZIONANTI

HUB enoturistici Beaune Cité des climats et vins de Bourgogne
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
A Verona nascerà il Museo Internazionale del Vino MUVIN, una struttura che ha già iniziato a organizzare eventi di statura internazionale, come la prima “International Conference On Wine Museum” il 7 dicembre 2023.
Dal “censimento” 2021 risulta che l’Italia ha già 46 musei del vino e 83 del gusto. 20 sono in Piemonte, 18 in Emilia Romagna, 13 in Veneto ma quasi tutte le regioni ne hanno uno (18 su 20). Si tratta di infrastrutture che raccontano la storia e la civiltà del cibo e del vino anche usando ambienti immersivi e strumenti multimediali. Le infrastrutture espositive dedicate all’enologia e al gusto sono prevalentemente di proprietà comunale (41% del vino e 52% del gusto) o di aziende (33% e 24%).
ROBERTA GARIBALDI SPIEGA COME IL TURISMO ENOGASTRONOMICO SALVAGUARDI LA BIODIVERSITA’, L’ARITIGIANATO ALIMENTARE TRADIZIONALE E LE RICETTE DEI BORGHI

Turismo enogastronomico paladino della biodiversità
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Ad Amsterdam il piano per contrastare il turismo “mordi e fuggi” si chiama “stay away” cioè non venire. L’overtourism soffoca i centri storici e complica la vita dei residenti anche in Italia. Anzi forse la situazione di Venezia, Roma, Firenze … è peggiore di quella di Amsterdam.
Il turismo enogastronomico può aiutare a decentrare i flussi e a destagionalizzarli. Ma perché trasformi il turismo in strumento di sviluppo territoriale, in una forma sostenibile, va guidato a livello nazionale e locale. Altrimenti cannibalizza in pochi anni i piccoli centri dove nascono le eccellenze agroalimentari.
Roberta Garibaldi ci propone una lucida analisi di opportunità e rischi nel suo “Rapporto Turismo Enogastronomico e Sostenibilità” partendo da un assunto fondamentale: il turista stesso vuole la salvaguardia dei luoghi che visita << contribuisce ad accrescere l’attrattività della destinazione e la reputazione delle produzioni locali, crea ricchezza diffusa e nuove opportunità per le filiere del turismo e dell’agricoltura, sostiene processi di riscoperta, tutela e valorizzazione del patrimonio enogastronomico, aumenta la qualità e la sicurezza del cibo favorendo un approccio carbon neutral>>.
OGNI TURISTA E’ RESPONSABILE DI 32kg DI SPRECHI ALIMENTARI MA PUO’ DIVENTARE ILDIFENSORE DELLE TIPICITA’ LOCALI E DELLA BIODIVERSITA’ SE QUALCUNO LO INFORMA

turismo enogastronomico nel mondo 2023 Roberta-Garibaldi
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Roberta Garibaldi come sempre, ci aiuta a vedere più lontano e più ad ampio raggio. E’ lei a diffondere in Italia gli esiti dell’ottavo Forum Mondiale sul Turismo Gastronomico dell’Organizzazione Mondiale del Turismo-UNWTO.
Le nuove frontiere del turismo sono la tutela dei piccoli produttori e del patrimonio di saperi e sapori che custodiscono, il contrasto all’omogeneizzazione dei consumi e il sostegno alla sostenibilità e alla biodiversità agricola, infine le nuove tecnologie.
FRA IL MEZZO MILIONE DI PRENOTAZIONI AIRBNB LA TIPOLOGIA VIGNA HA UN GRANDE SUCCESSO E LA TOSCANA E’ LA PRIMA DESTINAZIONE CON SAN GIMIGNANO, MONTEPULCIANO E GREVE

Toscana prima fra le camere con vigna di AirBnb Montepulciano- Caterina_Dei
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
AirBnb offre varie tipologie di accomodation: sull’acqua, vista mozzafiato, piscine incredibili, design, dimore storiche … e persino grotte, cupole, case galleggianti ma dal 2022 ha introdotto la tipologia vigneti riscuotendo un grande successo. Attualmente ci sono 160.000 offerte di cui 11.500 in Italia.
Tra le camere con vigna più richieste c’è la Toscana con San Gimignano, Montepulciano e Greve in Chianti. L’altra Regione che esce bene dalla classifica è il Veneto con tre menzioni nella top ten: Bardolino (quarto posto), Garda (sesto) e Lazise (decimo). Presenti anche la Sicilia con Pantelleria (quinto posto), la Campania con Vietri sul Mare (settima), la Sardegna con Bosa (ottava) e l’Umbria con Orvieto (nona).
2023 difficilissimo nelle vigne e nel turismo compreso il turismo in campagna: pioggia, peronospora, grandine e infine il flop del turismo italiano

Turismo 2023 in Italia dall’ottimismo alla delusione
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Per il turismo l’anno era iniziato con dichiarazioni ottimistiche. Le presenze 2022, almeno nella provincia di Siena, avevano superato le aspettative con + 43% sul 2021 e 1.926.000 pernottamenti appena sotto lo spettacolare 2019.
Dichiarazioni che hanno spinto strutture ricettive, società di servizi e ristoranti ad alzare i prezzi adeguandosi all’aumento dei costi. Il risultato è stato una brusca frenata dei consumi turistici. Gli italiani, alle prese con l’aumento dei mutui e della benzina, si sono trovati il portafoglio più vuoto e hanno tagliato sulle spese per le vacanze. Gli effetti sono stati particolarmente evidenti ad agosto, mese tradizionalmente consacrato al turismo italiano. Il consueto pienone non c’è stato. I viaggiatori esteri aumentati di una percentuale stimata nel 30% non sono bastati a bilanciare il calo del turismo domestico.
9 milioni di italiani, il 58% dei connazionali in viaggio nel 2023 faranno almeno un’esperienza turistica l’enogastronomia come motivazione principale

turismo enogastronomico rapporto 2023 Roberta-Garibaldi
Di Donatella Cinelli Colombini
Come ogni anno Roberta Garibaldi ha presentato il suo Rapporto sul Turismo Enogastronomico e, per il 2023, prospetta un periodo da record: <<le esperienze vengono in primis mentre si è al mare e in montagna. Sicilia, Emilia-Romagna e Campania le migliori regioni dal punto di vista enogastronomico, Napoli, Bologna e Roma tra le città. Quattro le tendenze in evidenza: Varietà, Frictionless, Green & Social, Longevity>>
I dati emergono dall’ analisi CAWI con un campione di 1500 persone. Costituiscono il quarto “Rapporto Sul Turismo Enogastronomico Italiano” firmato da Roberta Garibaldi professore di Tourism Management presso l’Università degli Studi di Bergamo. Si tratta della maggiore esperta italiana di questa materia e di un personaggio di statura internazionale con molte cariche fra cui la vicepresidenza della Commissione Turismo dell’OCSE Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.


