L’ENOGASTRONOMIA I° ATTRATTORE DEI TURISTI STARNIERI IN ITALIA
SECONDO ROBERTA GARIBALDI L’ENOGASTRONOMIA ITALIANA HA SUPERATO I MONUMENTI D’ARTE COME RICHIAMO TURISTICO SUGLI STRANIERI CON INCREMENTI TRA 15 E 28 PUNTI DAL 2016

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi apre il cuore alla speranza con numeri che fanno sgranare gli occhi: un giro d’affari attualmente stimato in 11,5 miliardi di euro (2023), per il 30% generato in Europa, è destinato a superare i 40 miliardi entro il 2030, con un tasso medio annuo di crescita del 19,9% (fonte: Grand View Research).
L’indagine riguarda tutti i mercati chiave del turismo italiano Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia.
E non è tutto << negli ultimi tre anni, la quota di turisti che ha viaggiato con motivazione primaria legata all’enogastronomia varia dal 60% in Regno Unito al 74% in Francia E l’Italia è associata principalmente, come destinazione del viaggio, a “cibo e vino”, citati dal 55% dei tedeschi e degli svizzeri/austriaci e dal 54% degli statunitensi; solo tra i francesi che scelgono l’Italia prevalgono i monumenti storici (50%).>> dice Roberta Garibaldi
CIBI E VINI ATTRAGGONO PIU’ TURISTI DELL’ARTE
In altre parole i viaggiatori non vengono per Venezia e le sue strade d’acqua o per la Roma degli imperatori e dei Papi ma per lasciarsi andare ai piaceri della tavola.
















