L’ENOTURISMO CRESCE SOPRATTUTTO IN ASIA E NEL PACIFICO
IN EUROPA IL 42% DELL’ENOTURISMO ATTUALE. IL 52% DELLE ESPERIENZE NELLE CANTINE SONO TOUR + ASSAGGI. I GRANDI GRUPPI ALBERGHIERI INESTONO NELLE ZONE DEL VINO

Medoc, Bordeaux l’Enoturismo europeo è il 42% del totale mondiale
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Treqauanda, Casato Prime Donne Montalcino
Ovviamente l’enoturismo cresce ovunque a una media mondiale del 13,4% all’anno da ora al 2033 ( passando da 57 a 138 miliardi di $)e presto il suo business supererà quello del vino rimodellando le aree di produzione dove PIL, numero di occupati e di imprese sposteranno il loro baricentro sul turismo. Uno studio di Persistent Market Research, diffuso in Italia da WineNews, fotografa la situazione mondiale e le sue prospettive a breve termine.
IL FUTURO DELL’ENOTURISMO IN SIENTESI
Attualmente il 42% dell’enoturismo è un Europa ma l’Asia -Pacifico, che attualmente detiene il 32% del business totale ha una velocità di crescita (15,2%) nettamente superiore all’Europa.
Il prodotto enoturistico leader è il tour della cantina con degustazione (52% del totale) e in genere l’esperienza con il vino.
La prenotazione online oggi riguarda il 45% del mercato ma è in rapida crescita.
L’opportunità del mercato più promettente sono i festival e gli eventi esperienziali a tema vino che combinano rispetto ambientale, cucina e esperienze uniche.
COSA CERCANO I TURISTI E GLI ENOTURISTI
Tutti i turisti sono alla ricerca di esperienze autentiche e coinvolgenti non di “luoghi fatti per i turisti” oppure “solo da vedere”. Il turismo enologico propone esattamente queste cose: svago, cultura, tradizioni locali, apprendimento per questo risulta particolarmente attraente soprattutto rispetto ai giovani.
La crescita dei flussi e del business dei distretti enologici più forti poggia sul miglioramento infrastrutturale: trasporti, ricettività, diversificazione delle esperienze.
Purtroppo le norme sull’alcol test e il clima estivo molto caldo non ostacolano. Anche le restrizioni, ad esempio quelle sulla vendemmia turistica, hanno ostacolato e non aiutato l’enoturismo.
Anche la congiuntura geopolitica sfavorevole con guerre, economia in crisi … non hanno certo aiutato.
La tutela ambientale in termini di paesaggio, agricoltura biologica e ogni altra azione sostenibile sta diventando parte dell’offerta turistica come leva competitiva.
La tecnologia sta crescendo di importanza nella formulazione della proposta turistica e nella capacità di intercettare i futuri visitatori ma anche nella costruzione dell’esperienza e nel follow up che trasforma i clienti in consumatori constanti (wine club)
CHI SONO E COME PRENOTANO GLI ENOTURISTI
Il 45% delle prenotazioni di esperienze nelle cantine nel 2025 proveniva dai grandi portali turistici dove i clienti possono anche trovare i giudizi dei visitatori precedenti. Tuttavia la prenotazione diretta delle cantine ha una crescita maggiore anche per la presenza di offerte speciali.
Il 68% dei turisti sono nazionali.
I turisti esteri crescono di più e spendono di più.
La novità è costituita dall’ingresso nelle zone del vino di grandi gruppi alberghieri desiderosi di ampliare la loro offerta con le esperienze enologiche.
LA GEOGRAFIA DELL’ENOTURISMO MONDIALE
NORD AMERICA tasso di crescita 2026-2033 del 12,8% con forti investimenti delle imprese per potenziare le esperienze e offrire anche ristorazione e pernottamento.
EUROPA leader del mercato con il 42% del business
ASIA -PACIFICO attualmente detiene il 32% del mercato enoturistico ma ha un tasso di crescita del 15,2% nei prossimi sette anni collegato a forti investimenti e importanti iniziativa governative di supporto. Australia e Nuova Zelanda sono già forti. Nuovo uso della tecnologia Treasury Wine Estates ha lanciato tour immersivi in realtà virtuale dei vigneti per i suoi marchi australiani di punta. Relativamente al peso della sostenibilità nell’offerta enoturistica nel novembre 2024 , Accolade Wines ha introdotto nell’Australia Meridionale esperienze di enoturismo sostenibile certificate nell’ambito del programma Sustainable Winegrowing Australia,
Cina e India si stanno affermando come mercati ad alto potenziale, dove l’enoturismo è sempre più integrato con esperienze culturali, culinarie e di benessere.





