NEW YORK CONTRO IL VINO
IL DIPARTIMENTO DELLA SALUTE DI NY HA LANCIATO UNA CAMPAGNA CONTRO VINO E BIRRA PERCHÉ “I NEWYORKESI CONOSCANO LA VERITÀ SUL LEGAME TRA CONSUMO DI ALCOL E CANCRO”

New York City grande campagna contro il consumo di vino
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Purtroppo, il sindaco mussulmano di New York City Zohran Mamdani è ovviamente astemio. Una circostanza che non gli permette di capire il vino e la sua civiltà. Non dico che la decisione di realizzare un’imponente campagna contro vino e birra da parte del Dipartimento della salute di NYC “HealthyNYC”, dipenda solo da questo ma certo non possiamo aspettarci che un sindaco mussulmano difenda il consumo del vino. La campagna di comunicazione sarà realizzata nel mese di maggio e riguarderà manifesti in metropolitane e social media, nei bar e nei luoghi pubblici, alla radio e su pubblicazioni. Un progetto coordinato e di grande dimensione che potrebbe aumentare sensibilmente, specialmente fra i giovani, la percezione del vino come nemico della salute. Infatti nei manifesti è ben visibile un calice di vino con sopra la scritta “cancer risk” .
ATTACCO AL VINO A NEW YORK CITY
L’intento di demonizzare anche il consumo moderato del vino è spiegato diffusamente nel sito del “HealthyNYC”, <<Il Dipartimento della Salute di New York vuole che i newyorkesi conoscano la verità sul legame tra il consumo di alcol e il cancro, per influenzare le loro decisioni riguardo al consumo di alcol. L’alcol è direttamente collegato a un aumento del rischio di almeno sette tipi di cancro, tra cui seno, colon retto e gola, ma bere meno può ridurre il rischio>> . Questa opinione sembra ignorare che i bevitori moderati di vino hanno un’attesa di vita 6 anni in più rispetto ai grandi bevitori e agli astemi. In pratica si criminalizza il consumo di vino e non solo l’abuso. Questo pur sapendo che il problema è il secondo e non il primo.
La cosa più soprendente è che, nella campagna di comunicazione, manca ogni riferimento a distillati e cocktal come se l’alcol che contengono non mettesse rischio la salute dei consumatori.
Considerando che New York è il primo mercato del vino c’è davvero da preoccuparsi.





