Orcia 7° Doc toscana più citata nei giornali esteri

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Orcia 7° Doc toscana più citata nei giornali esteri

Klaus Davi presenta la classifica delle denominazioni toscane più citate dalla stampa estera: sorpresa l’Orcia Doc è 7° evviva!

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Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Orcia Doc Cenerentola

Nessun vino ha un territorio più bello dell’Orcia e pochissimi hanno il privilegio di presentarsi al pubblico in palazzi straordinari come quello Chigi di San Quirico d’Orcia creato per Papa Alessandro VII che invece non ci venne mai. In questa cornice da sogno c’è la sede ONAV di Siena con una sala da degustazione perfettamente allestita dove, la Doc Orcia spera di veder nascere la sua wine class. Un progetto di valenza turistica che, il 12 febbraio, viene attivato nei confronti di 30 buyer esteri di 13 nazionalità. L’incoming di questi operatori è realizzato da PromoFirenze per conto della Regione Toscana all’interno di Buy Wine, che giunto alla settima edizione, è la più grande iniziativa di internazionalizzazione del vino in Toscana.

Orcia-Cenerentola-a-BuyWine-degustazione-Piccole-DOC

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<<Si tratta di una grande opportunità per le piccole cantine dell’Orcia che possono avvicinarsi ai mercati esteri e persino portare gli importatori in visita nella propria realtà produttiva >> spiegano dal Consorzio vino Orcia un’associazione che riunisce 40 delle 70 imprese della denominazione. L’Orcia è nata nel 2000 nella fascia di territorio che si stende fra l’area di produzione del Brunello e del Vino Nobile.

BuyWine-Orcia-7°denominazione-toscana-nella-stampa-estera

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Una zona nuova per il vino che prima del global warming era troppo fredda per avere una produzione d’uva regolare e ora sfrutta le fresche notti estive per produrre vini eleganti e longevi, caratterizzati da una tipica nota di freschezza. L’Orcia ha puntato subito in alto anche se ancora mantiene il carattere del vino “artigianale” dove quasi tutto è fatto a mano con passione e cura attentissima: dalla coltivazione del vigneto alla commercializzazione.
Il format del Buy wine è perfetto per piccole realtà produttive come quelle dell’Orcia, che complessivamente produce poco più di 300.000 bottiglie l’anno. Sabato 11

Buy-Wine-tavolo-Orcia-Doc-con-Klaus-Davi

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febbraio a Firenze nella Fortezza da Basso, 20 etichette Orcia di 12 aziende sono state presentate ai giornalisti intervenuti alle Anteprime di Toscana. Grandissimo interesse per l’Orcia da parte della stampa specializzata italiane e estera. <<E’ bello vedere come i produttori dell’Orcia presentano anche i vini dei colleghi e li servono parlandone bene>> mi ha detto mia figlia Violante. Questo spirito di squadra è la nostra forza! C’è stata una bella sorpresa: durante la conferenza inaugurale il giornalista Klaus Davi ha mostrato la lista delle denominazioni toscane più citate dalla stampa estera e l’Orca era 7° alle spalle di Brunello, Chianti, Chianti Classico, Nobile, Vernaccia e Morellino.

Donatella-Cinelli-Colombini-seminario-Orcia-per-buyer-esteri-BuyWine-2017

Donatella-Cinelli-Colombini-seminario-Orcia-per-buyer-esteri-BuyWine-2017

Nella degustazione guidata di tutte le piccole denominazioni toscane l’Orcia era rappresentata dal mio Cenerentola 2013. Anche questa è stata una grande gioia.

Domenica 12 febbraio un gruppo di 30 importatori è venuto nel nostro bellissimo territorio per assistere a una Orcia wine class tenuta in inglese da me, in qualità di Presidente del Consorzio e degustare 12 etichette con le spiegazioni di Alessandra Ruggi, delegata Onav Siena. A seguire la degustazione around the table con le aziende partecipanti (Atrivm, Bagnaia, BeomBé, Campotondo, Capitoni

BuyWine-2017-SanQuiricoD'Orcia-accoglienza-buyer-esteri

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Marco, Donatella Cinelli Colombini, Loghi, Olivi-Le Buche, Podere Albiano, Roberto Mascelloni, Sasso di Sole e Valdorcia Terre Senesi) e il pranzo a base di pietanze tipiche valdorciane.
Poi i buyer sono stati divisi in gruppi e hanno visitato le cantine di produzione. Alla Fattoria del Colle sono arrivati importatori da Singapore, Corea e Polonia.

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