PARPAGLIOLA MONETA DI MONTALCINO TORNA A VIVERE
DONATELLA HA FATTO RIPRODURRE LA MONETA CONIATA DELLA REPUBBLICA SENESE IN MONTALCINO QUANDO LA CITTA’ DEL BRUNELLO ERA L’ULTIMO LIBERO COMUNE DI ITALIA

Riproduzione di Paolo Penko relativa alla PARPAGLIOLA MONETA DI MONTALCINO DEL 1556
Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Forse non tutti sanno che Montalcino ha alle spalle una storia gloriosa con un episodio di straordinaria importanza alla metà del Cinquecento.
Nel 1555 la centenaria guerra fra Siena e Firenze arrivò alla conclusione con la caduta di Siena. L’esercito mediceo era rinforzato dalle truppe dell’Imperatore Carlo V, il sovrano sulle cui terre non tramontava mani il sole. Ma le maggiori famiglie senesi ed un bel numero di profughi non si arresero. Abbandonarono la città si rifugiarono a Montalcino che sembrava il baluardo più difendibile grazie alle sue mura e alla fortezza. Fu costituita la Repubblica di Siena in Montalcino e la nostra città si trovò a a fronteggiare l’enorme esercito dei Medici e dell’Imperatore di Spagna, Germania, Paesi Bassi e Regno di Napoli.
A Montalcino, a fianco degli irriducibili senesi, c’erano le truppe francesi del Re Enrico II che si opponeva allo strapotere dell’ Imperatore Carlo V in ogni parte d’Europa. Fu infatti il francese, Blaise de Montluc, a comandare la difesa di Montalcino.
La nostra era l’ultima “città stato” in Italia, ultimo residuo di quelle repubbliche comunali che avevano reso florido il territorio italiano nel medioevo e nel rinascimento.
Montalcino resisté eroicamente ad assedi soffrendo la fame finché il presidio francese non l’abbandonò come conseguenza della pace di Cateau-Cambrésis fra Francia e Spagna. A quel punto era impossibile continuare la guerra e Montalcino consegnò le chiavi della città all’ambasciatore dei Medici il 21 luglio 1559.
La storia della Repubblica senese in Montalcino è una pagina eroica del nostro passato di cui andiamo fieri. Nella sala del Consiglio Comunale c’è un bellissimo dipinto di Amos Cassioli che lo commemora.
PARPAGLIOLA MONETA DELLA REPUBBLICA DI SIENA IN MONTALCINO
Di questo momento storico rimangono le monete coniate in oro e argento. Ho fatto eseguire la riproduzione di una di queste monete dall’orafo Paolo Penko. Si tratta di un artigiano artista di grande maestria che ha già realizzato le repliche delle più celebri monete toscane medioevali: il fiorino di Firenze e il sanese di Siena.
La moneta della Repubblica di Siena a Montalcino si chiamava “parpagliola” e fu coniata nel 1556 e nel 1557.
Quella che ho fatto riprodurre mostra sul davanti ha la scritta <<R.P. SEN. IN MONTE ILICINO>> al centro c’è la lupa con la caratteristica testa piegata all’indietro e i due gemelli, simbolo dell’origine romana di Siena.
Nel retro si legge <<HENRICO II AUSPICE>> riferibile al Re di Francia alleato di Montalcino. Al centro c’è uno scudo con la scritta LIBERTAS.
Per la verità esistono altre due versioni di questa moneta: una ha al centro la S si Siena e l’altra ha una croce gigliata. Io ho scelto quella che è stata originariamente coniata nel 1556 in oro.
Questa monetina è un portafortuna. Spero che molti mettano nel loro portamonete la parpagliola di Montalcino che porterà loro soldi e il ricordo di un popolo coraggioso. Sono in vendita nei negozi Toscana Lovers di Siena, Bagno Vignoni e Cortona






