Sindaco di Siena cercasi

Siena centro storico

Sindaco di Siena cercasi

Dopo la rinuncia di Franco Ceccuzzi i democratici di Siena cercano un candidato in grado di ridare unità e rilancio alla città del Palio 

Siena centro storico

Siena, Duomo

L’identikit è facile, trovare il candidato è difficile.
Ci vuole una persona nuova, priva di passato politico e soprattutto priva di legami diretti o indiretti con i due schieramenti che si sono confrontati nell’ultimo anno a sostegno e contro l’ex sindaco Ceccuzzi. Le recenti elezioni hanno detto chiaro quale sia il sentimento della gente verso la politica e i politici, bisogna rinnovarsi.
Ci vuole una persona giovane ma che abbia già dimostrato le sue capacità manageriali. Siena non può affidarsi a chi “forse” ha le doti per guidare la sua struttura complessa, il futuro leader deve essere “garantito” deve, cioè, aver già dato buona prova di sè nel mondo del lavoro.
Ci vuole qualcuno che conosca la città e sia in grado di ripartire dal tessuto di piccole imprese artigiane, commerciali, ristorative … per far leva sulla sola risorsa rimasta: il turismo.
Si perché dopo la crisi dell’Università e del Monte dei Paschi, con la più che probabile perdita della Provincia, Siena

Siena panorama da Fontebranda

Siena centro storico da Fontebranda

deve usare il suo patrimonio culturale e la sua rete di imprese per trovare una prospettiva immediata di lavoro e reddito. C’è così tanto da fare e così poche risorse che solo chi riuscirà a unire le forze della città, attrarre investimenti, ridare fiducia ai cittadini con un progetto credibile … può sperare di farcela.
Fino a due anni fa il turismo portava a Siena circa 200 milioni di Euro l’anno, era insomma la seconda fonte di introito dopo la banca. Con una volontà politica e un buon piano di azione questo business può crescere,allargare i suoi effetti anche in inverno e in zone della città che non ne beneficiano. Non è facile ma è possibile.
La capitale del Gotico, quel gioiello di storia e di cultura che si chiama Siena ha il diritto e il dovere di tornare a “brillare in alto”.
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

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