SPUMANTE: LA STORIA E’ NEL NOME

Champagne e Spumante perché non sono la stessa cosa

SPUMANTE: LA STORIA E’ NEL NOME

PERCHE’ POSSIAMO CHIAMARE SPUMANTE TUTTI I VINI EFFERVESCENTI MENTRE LO CHAMPAGNE E’ SOLO QUELLO PRODOTTO NELLA CELEBRE ZONA FRANCESE? LE DIFFERENZE FRA DI LORO

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di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Il nome spumante indica un vino molto effervescente al punto da produrre spuma.
Esistono anche i vini frizzanti che si distinguono dagli spumanti per un’inferiore effervescenza. Infatti, per l’Unione Europea, il VSQ Vino spumante di qualità deve avere una pressione minima di 3,5 bar, al momento dell’apertura mentre il normale Spumante almeno 3 bar.
Quindi con il termine Spumante si designano varie tipologie di vino effervescente.

LO CHAMPAGNE VIENE SOLO DALLO CHAMPAGNE GLI ALTRI SONO SPUMANTI

E’ possibile mettere nella categoria Spumanti lo Champagne ma non fare il contrario cioè chiamare Champagne tutti i vini effervescenti. Infatti lo Champagne è una DOP francese con un suo disciplinare e una sua zona di produzione, tutti gli altri sono sparkling wine cioè spumanti o vini frizzati.
Lo Champagne proviene solo dalla regione dello Champagne è prodotto solo con “méthode champenoise” usando uve Chardonnay, Pinot Meunier o Pinot Noir e fare una fermentazione minima di 15 mesi.

LA NASCITA DELLO SPUMANTE ITALIANO E LE SUE TIPOLOGIE

In verità i vini spumeggianti sono sempre esistiti, persino all’epoca degli antichi romani, ma i veri effervescenti nascono nel XVII secolo. I veri spumanti nascono in Francia con Dom Pierre Pérignon e, in Italia , nel 1865 ad opera dei fratelli Gancia che letteralmente copiano i metodi francesi.
Come ben sappiamo i modi per produrre vini spumanti sono due: quello classico con la rifermentazione in bottiglia che usa principalmente Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco, Pinot Meunier, Pinot grigio e altri vitini a bacca bianca o rossa.
Poi c’è il metodo Martinotti o Charmat che prevede l’utilizzo di autoclavi e viene usato per il Prosecco. Per lo Charmat si preferiscono uve aromatiche come moscato bianco, malvasia e brachetto, oppure altre uve con profumi più sfumati come la glera e l’aleatico nero. La stragrande maggioranza degli spumanti italiani sono prodotti con il metodo Martinotti.
Infine esiste lo spumante “gassificato” detto anche “artificiale” dove l’anidride carbonica (CO2) viene addizionata artificialmente a basse temperature.