Tatuaggi del vino
Fra i tatuaggi del vino ci sono quelli che funzionano da alcol test, quelli che evidenziano la passione per il vino oppure sono un nuovo canale di comunicazione

tatuaggi-di-vino-Petrus
Di Donatella Cinelli Colombini
Non ho tatuaggi ma guardo con molta curiosità quelli che decorano la propria pelle come aborigeni. Soprattutto ammiro chi ha sull’avambraccio un bel grappolo d’uva e magari un cartiglio con la scritta “I love Wine”. Li ammiro anche perché queste persone portano indumenti sbracciati, anche in inverno, pur di mostrare la loro splendida decorazione. E dire che io avevo escluso la possibilità di usare i tatuaggi del vino come strumento di comunicazione quando degli studenti me lo proposero circa 15 anni fa. Poco lungimirante? Per la verità tutti i docenti della Facoltà di Scienze Politiche di Firenze reagirono allo stesso modo quando un gruppo di giovani ci presentò la tesina sulla comunicazione delle Cantine Frescobaldi che conteneva il tatuaggio. Il solo pensiero della reazione dei Marchesi Vittorio e Bona Frescobaldi fu più

tatuaggio-con-alcol-test
che sufficiente a escludere la proposta. Ovviamente il progetto di tatuare un brand che contiene lo stemma di un casato storico sulla pelle di autentici sconosciuti è da escludere. Invece l’azione virale che utilizza il tatuaggio è forse meno stravagante di quanto sembri, anzi potrebbe funzionare veramente. Da qualche anno i disegni con grappoli, bottiglie e calici sono sempre più diffusi sulla pelle dei wine lovers. Si tratta di persone, soprattutto donne, dall’abbigliamento vistoso e spesso rokkettaro. Quasi tutte queste persone sono straniere e fanno evidentemente parte di gruppi enofili.Ma il tatuaggio del vino non ha solo lo scopo di esibire la propria passione da wine lover. L’ultima novità è il tatuaggio temporaneo che funziona come alcool test (leggi più

tatuaggio-di-vino
diffusamente su WineNews). Nella forma attuale ha varie versioni e assomiglia a una placchetta che si illumina di colore azzurro quando si superano i limiti. Rilascia pilocarpina sulla pelle, questa stimola la sudorazione in modo che il sensore nella placchetta l’analizzi rilevando la quantità di alcol nel sangue. Il tatuaggio-alcol test è stato sperimentato dall’University of California di San Diego e alla Miami AD School da Divay Seshadri e Meghan O’Neill che l’hanno battezzato “Save stamp” cioè francobollo di salvataggio.
E’ un sistema facile da usare, preciso ed ha un costo unitario inferiore a un Euro. La moda dei tatuaggi e il carattere quasi giocoso dell’operazione potrebbe essere il segreto del successo di questo sistema che forse eviterà incidenti e salverà tante vite. W i tatuaggi del vino






