Vi presento Mister Aboca, Valentino Mercati

Valentino Mercati

Vi presento Mister Aboca, Valentino Mercati

Valentino Mercati è il fondatore e Presidente di  Aboca, la più grande azienda italiana di piante medicinali: tutti i rimedi naturali che servono alla salute dell’uomo, prodotti dimagranti, cosmetici, per fitoterapia e erboristeria

Valentino Mercati

Valentino Mercati

di Donatella Cinelli Colombini 
La conosciamo tutti attraverso la pubblicità televisiva o gli espositori nelle farmacie, ma trovarsi davanti Mr Aboca in carne ed ossa, con una carica di simpatia e vitalità straripanti, è tutt’altra cosa.

Valentino Mercati è quasi una leggenda vivente.  Lo incontro alle riunioni del costituendo comitato promotore del
Valentino Mercati e Gianni Mori

Valentino Mercati e Gianni Mori

Distretto rurale della Valdichiana ( la mia Fattoria del Colle è in quest’area) e lui letteralmente trascina l’intero gruppo. 

Aboca è  una realtà agricola da 80 milioni di Euro di fatturato annuo che ha rivoluzionato l’agricoltura creando  l’ “agri cultura della salute” sempre meno tradizione e sempre più biotech.
L’adesione convinta al biologico è per Valentino Mercati il bisogno di piante da usare come farmaci e quindi assolutamente prive di pesticidi. Nelle due aziende – in Valtiberina e Valdichiana – ci sono  700 ha di coltivazione biologica << Aboca  produce direttamente le piante che poi commercializza, abbiamo brevettato i semi e facciamo mettere a punto i sistemi di coltivazione da esperti di fama internazionale. Ottenere gli stessi  standard qualitativi delegando ad altri e poi comprando i prodotti è impossibile, per questo abbiamo tutta questa terra>> mi dice con la consueta schiettezza. Lui è un signore sorridente, comunicativo che veste in modo sportivo e ha una gestualità sciolta, di chi è a suo agio in ogni situazione ma ama sottolineare con le mani ciò che dice come fosse un direttore d’orchestra. Parla molto ma ascolta e ricorda tutto. Dopo il convegno di Arezzo  del 2 dicembre scorso mi ha detto << oggi mi è piaciuta più dell’altra volta, finalmente la vedo convinta>> e io che avevo fatto una proposta visionaria immaginando la “Valle del gigante bianco” come un network turistico dove un’agricoltura pulita diventa shopping e intrattenimento,  ho capito che uno come lui è attratto solo dai progetti  impossibili.