Vino e web: gioie e dolori delle cantine on line (2)

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Vino e web: gioie e dolori delle cantine on line (2)

Maximilian Girardi, Marilena Barbera sono i produttori più bravi in Internet. Consigli e metodi per aumentare la visibilità  delle cantine on line

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Di Donatella Cinelli Colombini

Ancora su Instagram: nella classifica dei 10 maggiori influencer mondiali del vino 2018 pubblicata da worldinfluencer.gq troviamo quattro italiani Maximilian Girardi, Simone giovane Roveda, Saverio Russo ed Emanuele Trono. Fra loro Girardi – 53mila followers- è un produttore vitivinicolo romagnolo.

SITO WEB DELLA CANTINA

Avere un buon sito e attrarre su di esso una crescente attenzione è complicato e costoso. La parola complicato nasce dalla difficoltà di trovare agenzie competenti, problema diffuso non solo nelle zone di campagna. A volte persino gli studi con clienti importanti, possono rivelarsi deludenti e realizzare siti pieni di errori. Fra i tecnici con cui ho lavorato tre dei quattro più competenti lavorano all’estero, molte agenzie non hanno le necessarie competenze informatiche e quasi nessuna è in grado di sviluppare una comunicazione social efficace. Per questo ho sempre preferito farla in azienda, impiegando ore di lavoro ogni giorno e con risultati più artigianali ma sicuramente più coinvolgenti e capaci di introdurre nella nostra vita e passione per il vino.

Marilena-Barbera-cantine-on-line

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Le problematiche non devono impedire alle cantine di presentarsi bene on line. Non esserci è mortale, soprattutto nei periodi economicamente difficili e soprattutto nel business turistico. Le statistiche evidenziano come siano proprio le aziende senza una presenza attiva su Internet quelle che hanno subito maggiormente gli effetti della crisi economica.

IL BLOG DELLA CANTINA TURISTICA. L’ESEMPIO DI MARILENA BARBERA

Fra le attività di comunicazione più importanti delle cantine ci sono il blog e la newsletter. Il blog richiede un impegno assiduo e viene spesso delegato a consulenti esterni. In realtà, se diventa una testimonianza diretta delle esperienze e delle opinioni del produttore può ottenere riscontri straordinari in termini di visibilità ed engagement, come è avvenuto alla produttrice siciliana Marilena Barbera che compare in alcune classifiche, fra i wine blogger più influenti del mondo.

LA NEWS LETTER E GLI ERRORI DI ORTOGRAFIA

La news letter quindicinale è uno strumento più tecnico da mandare (sempre lo stesso giorno e alla stessa ora) alla mailing list dei clienti e visitatori. Contiene un mix di notizie e offerte sul vino e sul turismo del vino. Se è ben fatta, anche sotto il profilo grafico, può essere utile a far crescere l’affezione, gli ordini di vino e le prenotazioni. E’ importante scriverla con attenzione, errori di grammatica o ortografia dequalificano i contenuti. La mancanza di un titolo intrigante e di una spiegazione del contenuto nelle prime due righe porterà, la stragrande maggioranza dei destinatari, ad abbandonare la lettura.

Aumenta velocemente l’importanza dei portali turistici dove i viaggiatori mettono le loro recensioni. Avere un buon giudizio e apparire fra le più apprezzate cantine turistiche della propria denominazione, è fondamentale. Per questo bisogna spingere i visitatori soddisfatti a pubblicare le loro recensioni anche usando cartoncini come quelli di TripAdvisor. Consiglio di rispondere sempre alle recensioni, a quelle favorevoli e soprattutto a quelle negative con molta gentilezza anche quando sono piene di stupidaggini. E’ importante aggiungere immagini alla scheda della cantina e leggere le comunicazioni di TripAdvisor su come migliorare la propria visibilità.

I portali turistici e le OTA – Online Travel Agency tendono a “rubare” visibilità alle cantine. Succede che, digitando il nome della propria azienda, esca prima Booking oppure un’altra agenzia con cui si è firmato un contratto per commercializzare soggiorni, pasti o cofanetti di winery tour. E’ il segno di un problema di indicizzazione che va affrontato con l’agenzia che effettua l’assistenza e segue il SEO del sito.

I sistemi più veloci per aumentare la propria visibilità sono le campagne a pagamento cioè investimenti pubblicitari che sono particolarmente adatti a eventi o offerte turistiche con date fisse. Anche per queste azioni è utilissima l’assistenza di un consulente che ottimizzi la comunicazione inserendo le parole più efficaci e indirizzi gli investimenti.

SEI GEOREFERENZIATO O DESAPARECIDO?

Nella comunicazione digitale della cantina turistica, un importantissimo elemento da controllare è la georeferenziazione nelle mappe (come quelle Google), nei navigatori e nei portali o nelle app di local search. Essere rintracciabili facilmente è determinante per chi vuole ricevere visitatori, infatti la maggior parte dei turisti del vino parte da casa con un solo appuntamento già fissato e cerca gli altri quando è in zona. Fra le cose da controllare ci sono l’indirizzo, la posizione, le coordinate GPS della cantina e il percorso di arrivo per evitare che, come è successo a me, Google faccia passare i visitatori attraverso una strada nel bosco particolarmente impervia invece che da quella più grande e facilmente percorribile.

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