Woods una biblioteca dove i libri sono alberi

Castelluccio-La-Foce-Woods-Giuditta-Parisi

Woods una biblioteca dove i libri sono alberi

Woods una delle mostre più entusiasmanti che abbia mai visto, al Castelluccio La Foce, fa scoprire la storia, l’arte, la leggenda e la botanica del bosco

Castelluccio-La-Foce-Woods-Giuditta-Parisi

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Bellissima, perché inconsueta, direi persino geniale ( aperta fino al 5 agosto dalle 16 alle 20).  Prima di tutto il posto in cui è allestita:  Castelluccio – La Foce, fra Montepulciano e Chianciano, un castello con un panorama immenso che si ammira dall’alto come in un quadro di Piero della Francesca. E’ il luogo reso celebre dal libro “La guerra in Val d’Orcia” di Iris Origo, forse il racconto più bello sulla seconda guerra mondiale in Toscana. Io e mio marito Carlo arriviamo con imbarazzante ritardo. Ci aspettano Annibale e Giuditta Parisi (la grafica che ha disegnato l’etichetta del nostro Brunello riserva) , padre e figlia, amici da vecchia data, con un talento artistico impressionante anche se diverso.

Dentro il castello incontriamo Mario Morellini che letteralmente ci insegna i misteri del fuoco. Con lui impariamo a usare la pietra focaia, scopriamo che l’esca è un fungo e che i profumi dei diversi legni sono percepibili solo sfregandoli con una tecnica polinesiana descritta da Melville. Insomma usciamo dal suo laboratorio letteralmente affascinati ma quello che è arrivato dopo ci sbalordisce ancora di più.

Sorvolo sulle opere di arte contemporanea di Cinzia Verni, Annibale e Carlotta Parisi anche se la torre di sedie oscillante, la

Annibale Parisi nella biblioteca degli alberi

Annibale Parisi nella biblioteca degli alberi

bambina di legno sull’altalena e le scarpe di foglie varrebbero il viaggio tale è la poetica e la genialità dell’invenzione. Quello che voglio raccontarvi è la biblioteca degli alberi, e quando dico biblioteca intendo proprio biblioteca con scaffali di libri e scale per prenderli. Una settantina di volumi ciascuno dei quali è la testimonianza diretta di un’essenza. La corteccia nella costola, le foglie nella copertina e dentro ciò che distingue quell’albero e come viene utilizzato. Persino l’inchiostro usato per scrivere l’indice di ogni volume viene dagli alberi. Insomma qualcosa che lascia sbalorditi per l’enormità di nozioni di botanica, storia e antropologia che sono custodite in questi volumi. Soprattutto colpisce il modo semplice e diretto con cui questo sapere

Woods-Annibale-Parisi-ci porta-nel-bosco

Woods-Annibale-Parisi-ci porta-nel-bosco

viene proposto ai lettori della “biblioteca degli alberi”, qualcosa che nella nostra epoca di tecnologia, di super specializzazione pone degli interrogativi.

E’ davvero la nostra la vera cultura oppure ci stiamo progressivamente allontanando dalla comprensione di ciò che ci circonda?

Visto per voi Donatella Cinelli Colombini