“UN ESCAMOTAGE” 2026 OPERA DI TAISIIA MAKOHON
LA DEDICA DI SANDRA MISALE AI GIOVANI È UN’ESORTAZIONE ALLA SPERANZA MA L’OPERA CHE L’ACCOMPAGNA MOSTRA COME LA GUERRA POSSA TRASFORMARE I SOGNI IN FUGHE

Taisiia Makohon Premio Casato Prime Donne 2026
Il dipinto di Taisiia Makohon è su pannello in dibond applicato a una parete azzurro scuro all’esterno del Casato Prime Donne a Montalcino. Accompagna la dedica scritta dalla Prima Donna 2026 Sandra Misale scienziata fra i massimi ricercatori sulle cure del cancro.
I SOGNI: L’ATTIMISMO DELLA MISALE E LA TRAGEDIA DELLA MAKOHON
La dedica della Misale a Montalcino e a tutti i giovani è un’esortazione a coltivare i sogni nella convinzione che niente sia impossibile << Cerca ciò che accende la tua curiosità. Trovalo. Custodisci la gioia che nasce dal nutrirlo, giorno dopo giorno. È così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibile>>.
L’istallazione artistica di Taisiia Makohon è invece la testimonianza di chi, quei sogni, li considera solo un escamotage per fuggire dalla tragedia della guerra.
TAISIIA MAKOHON UNA GIOVANE UCRAINA CI MOSTRA I SENTIMENTI DI CHI SCAPPA DALLA GUERRA
Taisiia Makohon è nata nel 2006 a Kyiv da una famiglia di artisti e ora vive a San Quirico d’Orcia.

Un Escamotage Bozzetto Premio Casato Prime Donne 2026
Ha frequentato il liceo artistico in Ucraina occupandosi di architettura, ma nel marzo 2022 a seguito della guerra con la Russia, è diventata uno dei tanti profughi sparpagliati per il mondo. Nel 2024 ha completato il suo ciclo di studi a Kyiv e ora vuole completare anche quello in Italia al Liceo Duccio di Buoninsegna di Siena. Ovviamente è un pochino più grande dei suoi compagni di classe ma gode dell’enorme stima dei docenti. <<Taisiia riesce a trasformare in immagini idee, convinzioni e messaggi>> hanno detto a Donatella Cinelli Colombini i professori Giovanni Pala e Alessandra Ragionieri mentre veniva scelta l’artista a cui affidare l’opera del Premio Casato Prime Donne 2026. Il tema era obbiettivamente difficile <<Il sogno e/è la realtà>> ma quello che ha realizzato Taisiia Makohon è un condensato del sentimento di un’intera generazione, di chi ha visto la guerra da vicino e ha dovuto lasciarsi la giovinezza alle spalle.
COME UN’IMMAGINE FOTOGRAFA LA ZGENERATION E LA TRAGEDIA DELLA GUERRA
L’artista si è ispirata alla celebre tela di Eugène Delacroix La Liberté guidant le peuple e l’ha sviluppata con una tecnica quasi divisionista, uno stile che richiama i fumetti e un ribaltamento dei contenuti. Le figure al centro sono due e vanno in direzioni opposte. Davanti c’è una bambina con i capelli rossi che è evidentemente Taisiia. E’ scalza, indossa un pigiama e ha un’espressione perplessa di chi si è appena svegliato. Dietro di lei una donna adulta simile a un genio alato sta andando in direzione opposta creando quasi un vortice di panneggi, ali ed energia. Tiene in mano un bastone con in cima un disco con una luna nascente da cui partono dei raggi.
Nell’insieme l’effetto è inquietante.
IL TITOLO UN ESCAMOTAGE SPIEGA IL SOGNO COME FUGA DA UNA REALTÀ CHE IL CERVELLO NON ACCETTA: LA GUERRA
<< IL SOGNO CHE INCONTRA LA REALTÀ: “Un Escamotage”>> viene raccontato da Taisiia Makohon come un sogno lucido <<Quando all’improvviso ciò che vi circonda – le persone e gli oggetti che incontrate — smette di sembrarvi “normale”, come se vi “risvegliaste” in un istante>> . Una descrizione che sembra quella di chi perde tutto in un attimo per una catastrofe. Tutto sparisce: casa, affetti, abitudini, progetti di vita … e infatti <<quando il sogno si scontra con una coscienza segretamente sveglia, si desidera solo sfuggirgli, lasciare la scena e andare ad esplorare il mondo onirico — ingannando il proprio cervello e mettendo “in pausa” quell’immagine fantastica >> del genio alto della libertà a cui, razionalmente non crede neanche le. Per questo è un escamotage cioè un trucco per uscire da una soluzione difficile a cui la ragione non trova una via d’uscita.





