Il lockdown ha cambiato per sempre il mercato del vino?
Il boom dell’e-commerce del vino durante la quarantena covid è destinato a durare o no? Tutto fa credere che il cambiamento sia permanente

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di Donatella Cinelli Colombini
Durante il lockdown, le vendite di vino on line sono cresciute di cinque volte negli Stati Uniti. E’ probabile che la necessità di trovare un canale di approvvigionamento alternativo abbia rotto il ghiaccio e molti si siano familiarizzati con l’e-commerce e dopo aver rotto il ghiaccio continueranno a comprare via web anche in futuro.
DELIVERY ED E-COMMERCE, IL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI CAMBIA PER SEMPRE
Il dubbio è che anche altre abitudini dei consumatori stiano cambiando.
Infatti la paura dei contagi e l’effetto dissuasivo che questo ingenera sulla frequentazione dei ristoranti, anche a causa dei distanziamenti, delle mascherine e delle barriere in plexiglass, porterà come conseguenza un maggior consumo di pasti a casa con servizi delivery che riguarderanno sia vini che cibi.
SUCCESSO DEL VINO QUOTIDIANO E DEL ROSATO NELL’ E-COMMERCE DURANTE LA QUARANTENA

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Bob Orlandi di Aabalat ha detto a Wine Searcher che la sua agenzia di vendita on line ha visto crescere gli acquisti di vini quotidiani anche in cartoni misti come se i clienti comprassero ciò che serve per pranzi a casa. Al contrario i collezionisti, che sono lo zoccolo duro della clientela, durante l’epidemia hanno saccheggiato le proprie cantine domestiche. Ecco che le bottiglie da 6 a 30€ sono state molto richieste e il flusso dell’e-commerce è cresciuto, durante la quarantena, con il passare dei giorni.






