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SANCHIMENTO IGT TOSCANA BIANCO 2021

Biologico, da una grandissima vendemmia e con una piccola aggiunta orange. Un piccolo Supertuscan dove la natura e creatività si sposano con risultati sorprendenti

 

IGT-Toscana-Bianco-2021-Sanchimento-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

IGT-Toscana-Bianco-2021-Sanchimento-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Il piccolo vigneto di Sanchimento, da cui proviene l’uva e il nome del vino, fu piantato nel 1989 intorno alla cappella di San Clemente. La chiesetta è dedicata al Santo che fu Papa dall’ 88 al 97 e morì nel 99 a Sebastopoli martirizzato gettandolo in mare con un’ancora legata al collo. Nel vernacolo locale viene chiamato con il nome più antico di San Chimento.

Nel 1592 divenne Papa Clemente VIII e, i Socini antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini, decisero di dedicare la Cappella della Fattoria del Colle, che avevano costruito proprio nello stesso anno, al primo Papa Clemente. Un tentativo di ingraziarsi il papato che aveva una ragione. I Socini, ricca famiglia di Siena, avevano fra i loro membri 5 “liberi pensatori” che si erano schieranti contro la Chiesa. Purtroppo il tentativo fallì, i Socini vennero scomunicati e confiscati dei loro beni. La Fattoria del Colle tornò di proprietà della stessa famiglia, dopo quattrocento anni, all’inizio del Novecento, quando fu riacquistata.

Sanchimento IGT Toscana bianco 2020

L’IGT Toscana Bianco Sanchimento è un piccolo capolavoro di creatività e naturalezza. Un Supertuscan bianco esclusivo, innovativo, BIO e leggermente orange

 

Sanchimento IGT Toscana 2020 - supertuscan della Fattoria del Colle

Sanchimento IGT Toscana 2020 – supertuscan della Fattoria del Colle

Sanchimento è ottenuto dalle prime uve raccolte da “vendemmiatori mascherati” cioè con indosso la mascherina anti covid.
Tutti ricorderemo la raccolta 2020 alla Fattoria del Colle, per il disagio di rispettare le regole sanitarie nonostante il caldo, la fatica e il fastidio di respirare male. Ma nessuno si è contagiato, ma speriamo sia la sola vendemmia covid.

 

SANCHIMENTO UN SUPERTUSCAN BIO

Raccolta manuale dell’uva e raffreddamento dei grappoli di Traminer in un vecchissimo camion frigo IVECO. E’ un pezzo di antiquariato ma rimane in funzione proprio per la vendemmia.
Dopo una prima sperimentazione nel 2019, la cantiniera Barbara Magnani con le sue enologhe Junior Sabrina e Giada si sono lanciate in un’alchimia fra vinificazione tradizionale e orange wine.

Sanchimento IGT Toscana 2020 - Supertuscan - Fattoria del Colle

Sanchimento IGT Toscana 2020 – Supertuscan – Fattoria del Colle

Una parte dell’uva è stata infatti fermentata con le bucce e con lieviti autoctoni. Il blend con il Sanchimento vinificato tradizionalmente è avvenuto prima dell’imbottigliamento. Il risultato è un vino di grande carattere e finezza, meno aromatico ma più complesso al naso rispetto a quelli a cui eravamo abituati. Più agile, ampio e strutturato in bocca. Un vino non banale che mostra il coraggio di sperimentare e interpretando i caratteri naturali dell’uva Traminer coltivata in Toscana.

Il piccolo vigneto Sanchimento fu piantato nel 1989 da Fausto Cinelli, padre di Donatella Cinelli Colombini, intorno alla cappella di San Clemente della Fattoria del Colle. Chimento è infatti il nome che veniva usato al posto di Clemente nella lingua poi divenuta vernacolo senese.
IGT Toscana Sanchimento 2020 è dunque un Supertuscan BIO prodotto in una piccolissima serie di 2000 bottiglie. Un vino esclusivo per i wine lover che visiteranno o soggiorneranno alla Fattoria del Colle nel 2021.