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AIV: Sangiovese, contraffazione, classifica del 1855

A Losanna per il Symposium dell’AIV Académie Internationale du Vin per scoprire il vino svizzero, le nuove contraffazioni, i lieviti e l’origine del Sangiovese

AIV-Académie-Internationale-du-vin-Losanna-simposio-d'autunno-2016

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Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Arrivo in Svizzera con mio marito Carlo Gardini in aereo, è una bella giornata fredda e le cime alpine sono tutte innevate. In questa nazione di banche, orologi, formaggio e cioccolato … è tutto preciso e perfetto, funziona tutto, che spettacolo! Sono a Losanna per il simposio dell’Academie Internationale du VinAIV e per conoscere il vino svizzero. In questo Paese i vigneti esistono dall’epoca romana ma il principale vitigno locale, il Chasselas pare sia nato sulle Alpi molto molto prima, perché un’indagine del 2009 sul suo DNA ha escluso la sua provenienza caucasica. Si tratta di dunque di un super indigeno che

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produce vini spesso molto apprezzabili (anche se diversi) al naso e meno appaganti in bocca. Si tratta di vini difficili da trovare perché invece di chiamarsi Chasselas le bottiglie portano i nomi dei villaggi o delle cantine dove sono prodotti. Tuttavia intorno al lago di Ginevra ci sono moltissimi vigneti e negli ottimi ristoranti di Losanna (città che pullula di stellati Michelin e alberghi straordinariamente lussuosi) è possibile gustare i vini svizzeri con pesce e carne di ottima qualità. Degni di nota Les Sentes blanches 2015 di Heida, Rèze et Petit Arvine della Cave Les Santes (Cantone Valais) che è stato considerato il miglior uvaggio svizzero del 2016 e il Merlot Riflessi d’Epoca 2013 di Brivio Vini (Cantone Tessin).

Rothschild i banchieri vignaioli

Dalle immense ricchezze della finanza a un fiuto strepitoso per i vigneti d’eccellenza. Ecco Eric de Rothschild di Chateau Lafite

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Eric-de-Rothschild

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La dinastia Rothschild inizia nel 1744, con la nascita di Mayer Amschel nel ghetto di Francoforte, fu lui a creare la banca e a mandare i suoi cinque figli nei cinque principali centri finanziari europei creando una rete d’affari formidabile. Nel corso dell’Ottocento, quando erano al suo apice, i Rothschild possedevano il più grande patrimonio privato del mondo, nonché, di gran lunga, la più grande fortuna nella storia del mondo.
I due rami francesi della famiglia possiedono due dei vigneti più celebri e celebrati: il ramo che il fondatore aveva originariamente inviato in Francia acquistò Chateau Lafite, l’altro, discendente dai Rothschild inglesi, acquistò Château Mouton a Pauillac.

Lafite

Lafite

Oggi il Rothschild group è uno dei gruppi di finanza privata più grandi del mondo, con filiali in 42 Paesi, un’influenza immensa sull’economia del pianeta, grandi collezioni d’arte, ma niente come i grandi vini delle loro vigne li rende orgogliosi e invidiati.
Qui vi racconteremo di Chateau Lafite il castello principesco che ha come simbolo lo stemma Rothschild con il pugno chiuso sulle cinque frecce che simboleggiano le cinque dinastie create dai figli di Mayer Amschel nelle piazze finanziarie d’Europa e il riferimento al Salmo 127 della Bibbia: “Come frecce nelle mani di un guerriero” . I Rothschild infatti sono ebrei.