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I 5 VINI ITALIANI PIU’ CERCATI ONLINE

Pochi vini calamitano l’attenzione – Sassicaia e Tignanello – ma la ricerca online delle bottiglie italiane è in calo del 23%, frenano anche Toscana e Piemonte

 

Tignanello

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di Donatella Cinelli Colombini

I 5 vini che acchiappano l’attenzione dei wine lovers sono nell’ordine Sassicaia della Tenuta San Guido, Tignanello dei Marchesi Antinori, Ornellaia e Masseto dei Frescobaldi, poi ancora Antinori con Solaia. Un predominio toscano che si conferma scorrendo fino al decimo posto dove ci sono solo due piemontesi: Conterno Monfortino e Gaja Barbaresco.

 

CLASSIFICA DEI 5 VINI PIU’ CERCATI ONLINE

Nome del vino                                                        Punteggio
Tenuta San Guido Sassicaia Bolgheri             94
Marchesi Antinori Tignanello Toscana IGT 93
Ornellaia Bolgheri Superiore                             94
Masseto Toscana IGT                                        95
Marchesi Antinori Solaia Toscana IGT            95

 

I migliori ristoranti italiani nel mondo

Vince Passerini a Parigi, secondo posto per Don Alfonso di Toronto e medaglia di bronzo per il locale di Tokyo di Heinz Beck

Migliori-ristoranti-italiani-nel-mondo-Giovanni-Passerinie

Migliori-ristoranti-italiani-nel-mondo-Giovanni-Passerini

Di Donatella Cinelli Colombini

La classifica 50 Top Italy con i migliori 50 ristoranti italiani del mondo è consultabile on line ed è il primo risultato del progetto LSDM (storico congresso di cucina d’autore che si svolge a Paestum) curato dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro.

50 TOP ITALY MIGLIORI RISTORANTI ITALIANI NEL MONDO

L’ iniziativa accende i riflettori sull’alta cucina italiana che mette in evidenza la sua diffusione planetaria: infatti l’Europa primeggia

Migliori-ristoranti-italiani-nel-mondo-Don-Alfonso-Toronto

Migliori-ristoranti-italiani-nel-mondo-Don-Alfonso-Toronto

con 18 insegne, ma non domina la scena. Il Nord America ha 16 ristoranti nella classifica, (14 negli Stati Uniti e 2 in Canada) l’Asia 10, l’America latina 3 l’Australia 1, come 1 in Sud Africa e 1 negli Emirati Arabi.

NEW YORK: LA CITTA’ DOVE IL CIBO ITALIANO E’ PIU’ BUONO

La città alfiere del Made in Italy in cucina è New York con 7 ristoranti seguita da Parigi e Hong Kong con 4 e Ginevra con 3. Ecco che le grandi metropoli del mondo, con le loro enormi ricchezze e il loro stile di vita sofisticato, diventano il palcoscenico migliore per talenti come il romano Giovanni Passerini nel suo locale di Parigi, il campano Alfonso Iaccarino  a Toronto, oppure Mario Gamba (quarto fra i migliori ristoranti italiani del mondo) con il suo Acquarello di Monaco di Baviera oppure Umberto Bombana, arrivato quinto con 8 ½ Bombana di Hong Kong.

Le bottiglie più care del mondo

Tequila da 3,5 milioni di Dollari e cognac da 2 milioni. Queste le bottiglie più care mai vendute, coperte di platino e diamanti 

 

bottiglie-più-care-del-mondo-Tequila Ley 925

Bottiglie più care del mondo – Tequila Ley 925

Di Donatella Cinelli Colombini

Una classifica con prezzi da capogiro in cui ogni goccia di liquido vale migliaia di Dollari. Ecco le bottiglie più care del mondo, quelle che sono state pagate le cifre più astronomiche.

 

TOP TEN DELLE BOTTIGLIE PIU’ CARE

10) 25.000 Dollari Rhum Legacy di Angostura edizione limitata prodotta in occasione del 50esimo anniversario dell’indipendenza di Trinidad & Tobago;

9) 117.000 Dollari Château d’Yquem del 1811, si tratta della bottiglia di vino bianco più cara al mondo. L’intenditore di vino e privato collezionista Christian Vanneque acquistò questa bottiglia presso l’Antique Wine Company di Londra e svolse un’accurata indagine sulla sua autenticità;

Henri IV Dudognon Heritage Cognac Grande Champagne

Henri IV Dudognon Heritage Cognac Grande Champagne

8) 168.000 Dollari Ampoule di Penfolds un’opera d’arte enologica in opere d’arte realizzate a mano in legno e vetro da artisti come Nick Mount, Hendrik Forster, Andrew Bartlett e Ray Lake. Solo 12 bottiglie contenenti cabernet sauvignon prodotto in un vigneto piantato nel 1888;